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Commenti Sull' Articolo Della Signora Barbara Spinelli Su Repubblica. It Del 4/5


5 maggio 2011 ore 00:25   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 513 persone  -  Visualizzazioni: 804

Commenti sull’Articolo della Signora Barbara Spinelli su Repubblica.it del 4/5. Ho letto con estrema attenzione e crescente interesse l’articolo che questa giornalista ha scritto. Non credo però di condividerne le opinioni espresse. E mi viene naturale dissentirne. Percepisco nell’articolo la solita vecchia ostilità verso quel che fanno gli Stati Uniti, a prescindere. Hanno ammazzato Bin Laden, che dovevano fare caricarselo e portarlo dove? A un processo che avrebbe scatenato un’eccitazione mediatica incredibile per concedergli una certa dignità? Quale dignità lui ha dato alle persone che le azioni da lui pianificate hanno ucciso a tradimento? E quale dignità lui concedeva alle vittime di coloro che la sua propaganda accendeva? E poi se lo sceicco fosse stato condannato a morte una volta giustiziato dove seppellirlo per non far diventare il luogo un santuario di pellegrinaggi? Siamo pratici l’unica fine che gli Americani potevano concedere a Osama Bin Laden era la morte immediata, così come fecero con Yamamoto. Lo sceicco era lo stratega della guerra da lui scatenata contro l’America e in una guerra tutto è permesso. Non si fa una guerra con sentimentalismo specialmente quando il tuo nemico fa dell’estremismo religioso e della spietatezza il proprio unico credo.

Ora che è morto Bin Laden poi è diventato poco importante, quasi una figura secondaria. Ne siamo sicuri? Un uomo che ha saputo dare al terrorismo religioso una capacità di programmazione e pianificazione profonda, esportandone i sistemi ed il credo in tutto il mondo islamico non pensate che non sapesse gestire dei sistemi di disinformazione tenendo un profilo basso e rendendosi invisibile? Stiamo dimenticando come molte azioni terroriste come le bombe fatte esplodere l’11 Maro 2004 a Madrid o nella Metropolitana di Londra ed il 7 Luglio 2005 sono state preparate in Pakistan, guarda caso proprio il paese dove si sapeva che era nascosto Bin Laden, certo non ci si aspettava che risiedesse in un compound a due passi dall’Accademia Militare Pakistana, ma qual è il posto migliore dove nascondersi se non sotto il naso di chi ti cerca?


Andando oltre nell’articolo debbo aggiungere che i suoi commenti critici su alcune affermazioni di Bzerzinski ("Cos'ha più peso nella storia del mondo? I Talebani o il collasso dell'impero sovietico? Qualche esagitato musulmano o la liberazione dell'Europa centrale e la fine della guerra fredda?") non mi convincono. In quel periodo due erano i nemici degli USA. Quelli “istituzionali” cioè i Sovietici e quelli provocati dalla inesperienza internazionale di Jimmy “Nocciolina” Carter: gli Iraniani dell’Ayatollah Komeini. Nonostante io consideri Carter il peggior Presidente USA prima di Bush Junior quel che Bzerzinski disse era corretto per il periodo in cui viveva. La Unione Sovietica era il pericolo costante e crearle problemi internazionali quali farli entrare in un budello senza fine tipo Vietnam voleva dire farle distogliere pressione e risorse dall’Europa che viveva con la Spada di Damocle di vedere i carri armati sovietici gremire il passo di Fulda per invadere la Germania. Che farli combattere in Afghanistan potesse servire ai Sovietici per dare esperienze utilissime alle proprie Forze Armate come era successo per gli Americani non venne mai in mente allo staff di Carter, ma questa è un’altra storia.

Purtroppo quandosi siede in posti di comando ed hai la responsabilità di una Nazione non puoi permettere al sentimentalismo di guidare le tue decisioni. Il pragmatismo e la Ragion di Stato guidano una Nazione. Anche l’opportunismo. Il sistema costituzionale Americano dà a chi siede nella Stanza Ovale un Potere decisionale che nessun altra Nazione Democratica conosce. Forse i più prossimi sono quello del Primo Ministro Inglese e quello del Presidente Francese, ma nessuna di queste due Nazioni ha la forza ed il potere acquisito che gli USA hanno.

Una parte del mondo si riempie spesso la bocca di critiche ad ogni decisione americana, in cui si riesce a trovare difetti ed ingiustizie, dimenticando che gli USA fanno i loro interessi anche quando si ergono a gendarmi del mondo libero. E per farlo attuano il principio machiavellico: il fine giustifica i mezzi. Sempre li giustifica se parliamo di gestione di una Nazione. E non possiamo permetterci di criticare una Nazione se bada ai propri interessi, specialmente dopo che in questi ultimi 80 anni si è messa in spalla più della metà del pianeta. E solo recentemente ha dovuto e voluto “mollare”.

Riflettiamo su un solo fatto: gli Stati Uniti d’America sono la sola Nazione sulla Terra che potrebbe permettersi di chiudere domani le proprie frontiere al resto del mondo e sopravvivere bene. Hanno ogni risorsa naturale che gli abbisogna. Petrolio, cibo, materie prime, tecnologia e risorse umane bastevoli a sopravvivere e prosperare. Il resto del mondo può fare a meno dell’America? Pensate a un mondo dove gli USA non esistessero. Loro se lo possono permettere noi no! Ci avete mai pensato?

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Commenti

 

siamo orgogliosi di ospitare sulle nostre pagine articoli come i suoi, ci ripaga del lavoro fatto per creare questo sito. I nostri complimenti più sentiti.

Inserito 5 maggio 2011 ore 00:29
 
  • Giovanni
    #2 Giovanni

Bah, avrei tante cose da dire. Ma iniziamo dalla fine, all'opposto dell'ottimo adagio "first things first". Gli Stati Uniti possono permettersi di chiudere le proprie frontiere per un solo motivo: loro sono gli "emigranti" che hanno spazzato via i "naturali occupanti". Gli emigranti europei hanno scoperto una terra feconda, l'hanno conquistata con le armi uccidendo i nativi, vi hanno imposto il loro dominio, addirittura muovendo schiavi dall'Africa per fini puramente commerciali. Poi, adesso, lei mi viene a dire che potrebbero tranquillamente "chiudere le frontiere e sopravvivere bene". Io le chiedo: potevano i veri Americani chiudere le frontiere e sopravvivere bene prima che gli europei arrivassero a sterminarli, trascinando con loro gli Africani come schiavi? Ma, in realta?, ci sono motivi ben piu? gravi per cui non condivido il suo commento. A partire dalla citazione machiavellica, che secondo me non sta in piedi, per un semplice motivo: il fine che il Principe di Machiavelli aveva, era il bene del proprio popolo, mentre l'unico bene che il potere della classe dirigente americana ricerca, e' il proprio benessere (cioe? di quella stessa classe dirigente). Lo stesso potere che una classe riesce ad imporre sulle altre, che nulla ha da spartire con la Ragion di Stato, cioe? il bene di tutto lo Stato. Il potere che gli Stati Uniti stanno cercando di imporre, e? un potere puramente economico che nulla ha a che vedere con valori etici o morali. Saddam e? stato catturaro, processato e impiccato (per quanto disumano questo sia). Perche? non poteva accadere lo stesso con Bin Laden? Il fatto e? che lei parte da un punto di vista parziale. Ma non parziale nel senso di pro-Usa, ma nel senso di parziale per un gruppo di potere economico sugli altri. Mi torna in mente una mia amica che, vedendo lo zelo Usa contro "malfattori" quali Saddam e Gheddafi, non si riusciva a spiegare mancati interventi contro Hitler, nella storia, o altri dittatori che nel presente tiranneggiano milioni di persone, tipo l'Arabia Saudita che dispiega le sue truppe in Bahrain. Io ho provato a spiegarle che l'unica ragione per me plausibile risiede nel fatto che quando gli Usa intervengono, lo fanno seguendo un piano di potere tutto economico, che nulla ha a che vedere con la morale. Altro motivo proprio non riesco a trovarlo. Compatibile con quest?idea e? l?analisi della Spinelli: non si appoggiano o attaccano i Taliban perche? ?buoni? o ?cattivi? per se?. Si usano i Taliban per raggiungere il potere. Quando questi sono un alleato da usare contro i Sovietici, allora sono buoni, ma quando si necessita un nuovo nemico, perche? i Sovietici sono scomparsi, allora sono cattivi. Questo e? un dato di fatto difficile da controvertire, come lei, in realta?, sta provando a fare. Questo e? il problema di fondo che confonde tanti. Non esistono buoni o cattivi, esistono solo amici e nemici, che possono facilmente cambiare bandiera. Secondo lei, il terrorismo e? finito con Bin Laden? Eppure Obama stesso parla di rischi ancora maggiori, adesso. Allora, quest?idea di Bin Laden maestro burattinaio, dove va a finire? Io lancio una scommessa, e vediamo come va a finire. Per quanto Usa e altri (tipo Sarkozy e Cameron) continueranno a proclamare vittorie su vittorie, ci sara? sempre un nemico mortale di cui aver paura e per cui varra? la pena tagliare i servizi fondamentali per investire in armi, difesa e guerra. Lei scommetterebbe che mi sbagliero?? Esattamente quello che sta succedendo ora in Gran Bretagna, dove le tasse universitarie vengono addirittura triplicate, perche? non ci sono soldi, ma i soldi per fare la guerra a Gheddafi si trovano immediatamente. Oppure in Francia, dove si deve a tutti costi alzare l?eta? pensionabile, ma mai e poi mai fermare le campagne militari all?estero. Questo, purtroppo, e? il gioco a cui la classe dominante sta giocando, e in cui molta gente comune e? caduta in trappola. C?e? crisi e quindi noi, gente comune, dobbiamo rinunciare a tutto, ma per la guerra, la crisi non esiste. Anzi, comunque vada, la battaglia al terrore sara? sempre piu? pericolosa e dispendiosa. Credere che questo sia solo un problema pro o contro gli Stati Uniti e? una posizione estremamente ingenua. Soprattutto adesso, quando e? stato uno come Sarkozy a prendere in mano il destino della sfida all??impero del male?.

Inserito 5 maggio 2011 ore 04:31
 
  • erpidi
    #3 erpidi

Innanzitutto la ringrazio per i Suoi apprezzatissimi commenti, mi permetto di risponderLe scrivendo le mie risposte in lettere maiuscole vicino alle Sue esternazioni. Per un contraddittorio civile e spero costruttivo. Ad Maiora!(Erpidi) Bah, avrei tante cose da dire. Ma iniziamo dalla fine, all'opposto dell'ottimo adagio "first things first". Gli Stati Uniti possono permettersi di chiudere le proprie frontiere per un solo motivo: loro sono gli "emigranti" che hanno spazzato via i "naturali occupanti". Gli emigranti europei hanno scoperto una terra feconda, l'hanno conquistata con le armi uccidendo i nativi, vi hanno imposto il loro dominio, addirittura muovendo schiavi dall'Africa per fini puramente commerciali. Poi, adesso, lei mi viene a dire che potrebbero tranquillamente "chiudere le frontiere e sopravvivere bene". Io le chiedo: potevano i veri Americani chiudere le frontiere e sopravvivere bene prima che gli europei arrivassero a sterminarli, trascinando con loro gli Africani come schiavi? Ma, in realta?, ci sono motivi ben piu? gravi per cui non condivido il suo commento. A partire dalla citazione machiavellica, che secondo me non sta in piedi, per un semplice motivo: il fine che il Principe di Machiavelli aveva, era il bene del proprio popolo, NO, MACCHIAVELLI NON HA MAI AVUTO IN MENTE IL BENE DEL POPOLO MA DEL SUO PRINCIPE, NON FACEVA PARTE DELLA SUA FORMA MENTIS QUEL PENSIERO. NELL?EPOCA IN CUI LUI VIVEVA SI PENSAVA E SI PROPENDEVA PER UNA FORMA DI AUTORITARISMO DOVE IL POPULISMO POTEVA ADDIRITTURA ESSERE CONSIDERATO BLASFEMIA. INFATTI LUI DEDICÒ IL SUO ?PRINCIPE? A CESARE BORGIA, UNO CHE A TUTTO PENSAVA MENO CHE AL POPOLO mentre l'unico bene che il potere della classe dirigente americana ricerca, e' il proprio benessere (cioe? di quella stessa classe dirigente). MALAUGURATAMENTE OGNI CLASSE DIRIGENTE RICERCA IL PROPRIO BENESSERE DISINTERESSANDOSI SPESSO DI QUELLA DEL POPOLO, PENSIAMO SOLO AI PRIVILEGI DELLA CLASSE DIRIGENTE SOVIETICA Lo stesso potere che una classe riesce ad imporre sulle altre, che nulla ha da spartire con la Ragion di Stato, NON DIMENTICHIAMO CHE IN TEDESCO RAGION DI STATO SI TRADUCE ?REALPOLITIK?, POSSIAMO TRADURLO COME REALISMO POLITICO? cioe? il bene di tutto lo Stato. Il potere che gli Stati Uniti stanno cercando di imporre, e? un potere puramente economico VERO!! che nulla ha a che vedere con valori etici o morali. PERCHÉ LA POLITICA ED IL POTERE CHE NE TRASCENDE DOVREBBE? ETICA E MORALE SONO APPLICABILI IN POLITICA, MA CON QUALE RATEO DI SUCCESSO? BASSINO SE LEGGIAMO LA STORIA UMANA Saddam e? stato catturaro, processato e impiccato (per quanto disumano questo sia). Perche? non poteva accadere lo stesso con Bin Laden? SADDAM HUSSEINI ERA STATO CAPO DEL GOVERNO, PER QUANTO DITTATORE CRUDELE, ED ERA STATO RICONOSCIUTO DAI GOVERNI CHE LO AVEVANO ATTACCATO. CHI DOVEVA/POTEVA GIUDICARE OSAMA BIN LADEN? UNA GIURIA DI 12 SUOI EGUALI NON AL CORRENTE DEI FATTI O DA QUESTI INFLUENZATI (COME DICE LA LEGGE USA), DOVE LI SI TROVAVANO NELLO STATO DI NEW YORK O NEL DISTRICT OF COLUMBIA? OPPURE DOVEVA ESSERE GIUDICATO IN TANZANIA O KENYA ? CIOÈ LE LOCALITÀ DOVE COMANDÒ GLI ATTACCHI ALLE AMBASCIATE USA. O DALLA CORTE INTERNAZIONALE DELL?AIA? O DA UN EQUIVALENTE DEL TRIBUNALE DI NORIMBERGA? E QUANTO TEMPO SAREBBE PASSATO PRIMA CHE GIUSTIZIA FOSSE FATTA? POTREI ANDARE AVANTI PER MOLTE CARTELLE SU QUESTO, PREFERISCO SCRIVERCI UN ARTICOLO (CICERO PRO DOMO SUA?) Il fatto e? che lei parte da un punto di vista parziale. SÌÌÌÌÌ! LO AMMETTO! E NON L?HO MAI NEGATO!!! Ma non parziale nel senso di pro-Usa, ma nel senso di parziale per un gruppo di potere economico sugli altri. Mi torna in mente una mia amica che, vedendo lo zelo Usa contro "malfattori" quali Saddam e Gheddafi, non si riusciva a spiegare mancati interventi contro Hitler, nella storia, o altri dittatori che nel presente tiranneggiano milioni di persone, tipo l'Arabia Saudita che dispiega le sue truppe in Bahrain. IL PROBLEMA È CHE SPESSO CI DIMENTICHIAMO CHE LE NAZIONI-STATO DEVONO DIFENDERE I LORO INTERESSI NATURALI, CIOÈ GEOGRAFICI PER LA LORO STESSA SOPRAVVIVENZA. E NON È CHE GLI ALLEATI NON AVESSERO PROVATO AD UCCIDERE ADOLF HITLER! QUANTE VOLTE LA CANCELLERIA E LA SUA RESIDENZA DI BERLINO FURONO BOMBARDATE? ALLORA NON ESISTEVANO BOMBE INTELLIGENTI (LE AVEVANO SOLO I TEDESCHI E UNA DI QUELLE AFFONDÒ LA NOSTRA CORAZZATA ROMA ?) E QUELLI CHE RIUSCIRONO A PRENDERE, SE NON VADO ERRATO, GLI ALLEATI LI HANNO PROCESSATI ED IMPICCATI O IMPRIGIONATI NONOSTANTE TUTTE LE CONTESTAZIONI DI DIRITTO INTERNAZIONALE CHE HANNO INTERPRETATO IL PROCESSO DI NORIMBERGA (E QUELLI CONDOTTI SULLA FALSARIGA DI QUESTO IN GIAPPONE, FRANCIA ED ITALIA) COME NON LEGALE. Io ho provato a spiegarle che l'unica ragione per me plausibile risiede nel fatto che quando gli Usa intervengono, lo fanno seguendo un piano di potere tutto economico, che nulla ha a che vedere con la morale. ESATTO!! CON LA MORALE NON SI GOVERNA, PURTROPPO Altro motivo proprio non riesco a trovarlo. Compatibile con quest?idea e? l?analisi della Spinelli: non si appoggiano o attaccano i Taliban perche? ?buoni? o ?cattivi? per se?. Si usano i Taliban per raggiungere il potere. ESATTO È QUELLO CHE INTENDEVO IO NEI MIEI COMMENTI, GRAZIE!!!!Quando questi sono un alleato da usare contro i Sovietici, allora sono buoni, ma quando si necessita un nuovo nemico, perche? PER REAL POLITIK, LA STESSA CHE TUTTI I GOVERNANTI HANNO SEMPRE ADOTTATO, SIA I PRESIDENTI USA, SIA CHI SIEDE AL CREMLINO O NELLA CITTÀ PROIBITA E SIA CHIUNQUE GOVERNANDO DEBBA FARE GLI INTERESSI DEL PROPRIO PAESE. I SOVIETICI SONO SCOMPARSI, ALLORA SONO CATTIVI?. NO NON ERANO I CATTIVI (ANCHE SE IL LORO CREDO IO DETESTO CORDIALMENTE), SOLO NON ERANO RIUSCITI AD IMPORRE IL PROPRIO CREDO (COMUNISMO SI CHIAMAVA CASOMAI LO AVESSE SCORDATO) E LO STESSO POPOLO CHE LI AVEVA MESSI LÌ CE LI HA TOLTI, SENZA GLI STESSI SPARGIMENTI DI SANGUE CHE LA LORO PRESA DI POTERE AVEVA RICHIESTO. NESSUNO SI È MAI FERMATO A PENSARE CHE I SOVIETICI HANNO DETRONIZZATO GLI ZAR, MA CHI SEDEVA E COMANDAVA AL CREMLINO AGIVA ESATTAMENTE COME GLI ZAR, Questo e? un dato di fatto difficile da controvertire, come lei, in realta?, sta provando a fare. Questo e? il problema di fondo che confonde tanti. Non esistono buoni o cattivi, esistono solo amici e nemici, NO!, SE PARLIAMO DI STATI NON CI SONO AMICI, MA SOLO INTERESSI NAZIONALI PER CUI L?AMICO DI IERI PUÒ DIVENTARE IL NEMICO DI DOMANI che possono facilmente cambiare bandiera. Secondo lei, il terrorismo e? finito con Bin Laden? NO, ANZI AUMENTERÀ SE LUI DA QUEL PROGRAMMATORE E PIANIFICATORE CHE ERA HA LASCIATO PIANI DA ATTUARE IN QUESTO CASO E NON SCORDIAMOCI DELL?IRAN E DI QUELLO CHE STA DIVENTANDO L?IRAQ, DI UN AFGHANISTAN SENZA LE FORZE ISAF AD IMPORRE ?IO NON HO ANCORA CAPITO COSA? E GHEDDAFI CHE NON STA PERDENDO IN LIBIA, AL CONTRARIO!!! Eppure Obama stesso parla di rischi ancora maggiori, adesso. Allora, quest?idea di Bin Laden maestro burattinaio, dove va a finire? Io lancio una scommessa, e vediamo come va a finire. Per quanto Usa e altri (tipo Sarkozy e Cameron) continueranno a proclamare vittorie su vittorie, ci sara? sempre un nemico mortale di cui aver paura e per cui varra? la pena tagliare i servizi fondamentali per investire in armi, difesa e guerra. Lei scommetterebbe che mi sbagliero?? ASSOLUTAMENTE NO, LA SUA PREVISIONE è ESATTA SOPRATTUTTO PERCHÉ SIA SARKOZY E SIA OBAMA SONO SOTTO RIELEZIONE ED HANNO BISOGNO DI SOSTEGNO POPOLARE. NON VOGLIO FARMI PUBBLICITÀ, MA LO HO SCRITTO IN ALTRI MIEI ARTICOLI! GLI DIA UN?OCCHIATA PER CORTESIA Esattamente quello che sta succedendo ora in Gran Bretagna, dove le tasse universitarie vengono addirittura triplicate, perche? non ci sono soldi, ma i soldi per fare la guerra a Gheddafi si trovano immediatamente. Oppure in Francia, dove si deve a tutti costi alzare l?eta? pensionabile, ma mai e poi mai fermare le campagne militari all?estero. Questo, purtroppo, e? il gioco a cui la classe dominante sta giocando, e in cui molta gente comune e? caduta in trappola. C?e? crisi e quindi noi, gente comune, dobbiamo rinunciare a tutto, ma per la guerra, la crisi non esiste. Anzi, comunque vada, la battaglia al terrore sara? sempre piu? pericolosa e dispendiosa. Credere che questo sia solo un problema pro o contro gli Stati Uniti e? una posizione estremamente ingenua. Soprattutto adesso, quando e? stato uno come Sarkozy a prendere in mano il destino della sfida all??impero del male?. A RISCHIO DI SEMBRARE CINICO ?BEYOND ANY POSSIBLE DOUBT? LE RICORDEREI CHE LA GUERRA CREA SOLDI PERCHÈ LE GUERRE COSTANO SOLDI E SE SI SPENDONO SOLDI PER COMPRARE BOMBE (TANTO PER FARE UN ESEMPIO) L?INDOTTO CHE LE VENDE (FABBRICHE, LAVORATORI DELLE FABBRICHE ECC.) CI GUADAGNA, MA, IO CINICO NON SONO, CREDO, PREFERISCO PENSARE DI ESSERE REALISTA E LA REALTÀ È CHE LA GUERRA È ANCHE UN BUSINESS, MA QUESTO SARÀ L?ARGOMENTO DI UN ALTRO MIO COMMENTO

Inserito 5 maggio 2011 ore 09:26
 

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