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Commenti Sulla Morte Di Bin Laden


3 maggio 2011 ore 14:13   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 363 persone  -  Visualizzazioni: 646

È morto Osama Bin Laden. Con la morte di Bin Laden gli USA hanno confermato la loro capacità di risollevarsi da ogni sconfitta. Bin Laden non era solo il capo della più ferale organizzazione terroristica degli ultimi 20 anni. È stato anche il terzo capo militare capace di rifilare agli USA uno scacco ed una sconfitta bruciante. Il primo fu l’Ammiraglio Yamamoto, lo stratega Navale nipponico che organizzò e portò a compimento non solo l’attacco di Pearl Harbour con cui in poche ore mise fuori gioco la quasi totalità della Flotta del Pacifico, ma anche il resto delle azioni navali e terrestri nelle settimane susseguenti all/8 Dicembre 1941. Fu sfortunato che Halsey era un Ammiraglio sveglio e riuscì a non far beccare all’ormeggio le Portaerei USA. Se i Giapponesi avessero colpito anche le Portaerei all’ormeggio la Guerra nel Pacifico sarebbe stata molto più disastrosa per gli Americani. Yamamoto fu l’artefice dell’attacco e di tutte le mosse che consentirono alle truppe Giapponesi di occupare in poche settimane l’Indocina, le Filippine, Hong Kong e Singapore ed ampie parti delle colonie Olandesi in Asia. Applicando il concetto che il Comando Centrale del nemico è bersaglio privilegiato in tempo di guerra gli Americani riuscirono ad abbattere l’aereo con Yamamoto a bordo e decapitare lo Stato Maggiore della Marina Imperiale, vendicando così Pearl Harbour.

Il secondo nemico, quello che li HA sconfitti senza mezzi termini è stato il Generale Giap. Eroe del Vietnam. Qui gli Americani sono in buona compagnia. Cina (1979) e Francia (1946-1954) sono stati egualmente ed altrettanto ignominiosamente sconfitti da Giap, che va considerato fra i massimi Geni Militari di ogni tempo. Il terzo infine è stato Bin Laden che ha portato, primo al mondo, un attacco riuscito al territorio Metropolitano Americano. Che per farlo si siano usati sistemi di stampo terroristico poco conta. Ha studiato, programmato, pianificato e realizzato un attacco riuscito. Dimostrando una capacità di programmazione e pianificazione diabolica. È riprovevole che abbia usato queste capacità di pianificazione per realizzare un attacco su obiettivi civili con perdite civili notevoli, ma la realtà non cambia. Ha sconfitto ogni difesa militare e di intelligence degli Stati Uniti avessero, attaccando le Torri Gemelli e distruggendole, attaccando Ambasciate USA in Africa e navi alla fonda uccidendo Cittadini USA. Fino a che gli USA si son decisi a usare le migliori armi in loro possesso (tecnologia, organizzazione e pianificazione) Bin Laden li ha tenuti in scacco senza che mai riuscissero a prenderlo. E lo ha fatto per oltre 10 anni dopo il 9/11.


Sicuramente in questi 10 anni non ci sono state precise volontà americane a trovarlo e “terminarlo”. Lessi anni fa un libro che aveva il titolo inglese si: “Come ebbi inquadrato nel mirino Bin Laden e la CIA non me lo fece uccidere”, il titolo dice tutto. Scritto da un ex operativo della CIA non so quanto fosse romanzo o verità, ma descriveva troppo bene certe situazioni per essere del tutto inventato. Che una certa "poca voglia di beccare Bin Laden” fosse presente nella Amministrazione Bush lo si può leggere dai molti atti insensati compiuti nel corso dell’intervento in Iraq e di quello in Afghanistan. Entrambe Nazioni che hanno sconfitto gli Americani ed i suoi Alleati, esattamente come fecero i Vietnamiti.

La Guerra al terrorismo non è di facile conduzione, il nemico si nasconde e mimetizza dappertutto e ricorre ad attacchi fedifraghi ed improvvisi, apparentemente senza un ben preciso piano strategico. La vittoria non è facile. Ce lo dimostrano le lunghe battaglie contro L’IRA e organizzazioni simili e contro l’ETA, che son costate vittime assurde e costi enormi a Spagna ed Inghilterra e solo dure battaglie politiche e capacità diplomatiche eccezionali sono riuscite e risolvere, quando stragi ed attentati non ottenevano. Il terrorismo (che diventa Resistenza o Rivolta Democratica, quando vince…) può prevalere solo se riesce a raggiungere il proprio obiettivo in poco tempo e solo se ha l’appoggio popolare assoluto. In mancanza di questo diventa una piaga contro cui lottare è difficilissimo perché non c’è un fronte di guerra, retrovie, depositi o obiettivi da bombardare. Il terrorismo si combatte con la prevenzione, un uso sconfinato di intelligence ed infiltrazione ed un ricorso massiccio a tecnologie e spese. L’antiterrorismo è un esercizio di pazienza, di lavoro di polizia e di tantissima pianificazione.

Con l’arrivo di Obama alla Casa Bianca il modo di gestire l’antiterrorismo è cambiato radicalmente. E la eliminazione del Comando dei Terroristi è divenuto una priorità. Bin Laden non poteva (non doveva) essere preso vivo. Dove lo si sarebbe potuto rinchiudere con sicurezza? Chi lo avrebbe processato? Chi lo avrebbe difeso? Saddam Hussein fu preso e consegnato agli Iraqeni, ma la sua morte era programmata e mai un’opzione. Lui era stato un Capo di Stato, dittatore crudele questo sì, ma pur sempre aveva ricevuto ed accreditato Ambasciatori ed era stato molto comodo per molti Paesi Occidentali nella guerra contro l’Iran. Andava consegnato al governo legittimo dell’Iraq. Lo sceicco Osama Bin Laden non era un ex capo di Stato. Non si poteva processare per farlo poi divenire un martire perché è stato il referente di un estremismo mussulmano diffuso ed il danno sarebbe stato enorme. È stato quello che lo ha creato, organizzato e diretto per oltre vent’anni. Doveva morire, non poteva essere portato via e mostrato vivo. Così come doveva sparire il suo corpo. Per evitare che il luogo di sepoltura divenisse un oggetto di culto come un martire.

Bene hanno fatto gli USA ad “terminarlo”. Bene hanno fatto a farne sparire il corpo. Ora il problema rimane la enorme (tremenda) capacità organizzativa che Bin Laden aveva. Probabile che avesse previsto la sua eliminazione. Sicuro che sapesse come il suo destino poteva esserlo se fosse stato trovato. Personaggi come lo Sceicco sanno pianificare anche il proprio post-mortem. Ricordiamoci solo con quanta abilità pianificò l’attentato delle Torri Gemelle con cellule terroriste negli USA per lungo tempo prima di agire. Simile programmazione la si può trovare solo nelle azioni di spionaggio e disinformazione del KGB dell’URSS o dell’Intelligence Inglese. Osama Bin Laden aveva imparato bene e sicuramente ha lasciato un’eredità ritorsiva tremenda che nei prossimi 6/7 mesi sarà reclamata. Dovunque nel mondo. Speriamo di sbagliare.

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