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Cosa Fare In Caso Di Terremoto - Indicazioni Di Giampaolo Giuliani


28 aprile 2011 ore 20:54   di myoon  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 658 persone  -  Visualizzazioni: 1112

A prescindere dalle previsioni di Bendandi, dice Giampaolo Giuliani, per trent'anni noi Italiani non abbiamo avuto una cultura sul terremoto, in queste circostanze tutta la popolazione, come è accaduto per il forte terremoto dell'Aquila, deve proteggersi da sola. Oggi attraverso le stazioni di Giuliani è possibile prevedere l'evento in qualche modo, anche se a una certa distanza, quindi comunicare l'esistenza di qualche anomalia permettendo alle persone di mettersi in sicurezza. Ciò che a Giuliani sta a cuore più di tutto è dare maggiori informazioni per permettere alle persone che vivono in territorio a rischio sismico, che avvenga o meno l'evento, di sapere ciò che bisogna fare in quel momento.

Noi viviamo su un territorio in cui raramente avviene all'improvviso il rilascio del forte evento, normalmente si ha una sequenza sismica che va in crescendo nel tempo, che cresce non solo come numero di terremoti ma anche come grado sismico, come è accaduto all'Aquila in cui il terremoto ha preannunciato il suo arrivo da gennaio ad aprile. Per la sicurezza in casa sarà opportuno chiuedere sempre il gas prima di andare a dormire e mettere in basso oggetti che cadendo possano colpirci.


Quando in qualsiasi punto dell'Italia la popolazione avverte questi movimenti della terra che diventano giorno dopo giorno maggiori in frequenza e con il grado sismico in aumento, ovvero quando si sentono muovere le suppelletili, un boato o un sibilo d'aria che accompagna il tremore delle pareti, quello allora è un momento delicato, segno premonitore di probabile prossimo rilascio di evento molto forte, per cui è importante non farsi prendere dal panico, restare calmi, mettersi in sicurezza sotto muri portanti od arcate e attendere la fine della scossa.

Dopo un evento molto forte, quasi sempre entro i primi 10 minuti segue una delle prime scosse di assestamento, non sappiamo ancora se più forte o più debole della precedente, ma potremo predisporci per uscire fuori casa aprendo la porta, e controllando che ci siano ancora le scale guadagnare l'esterno con ciò di cui abbiamo bisogno per affrontare eventualmente la notte fuori. Se l’amministrazione locale dove abitualmente viviamo, non ci ha fornito informazioni sul comportamento da tenere in caso di calamità naturali, sopperiamo a questa negligenza da soli. Individuiamo nelle vicinanze della nostra abitazione uno spazio sicuro, lontano da infrastrutture pericolose in caso di sisma e dirigiamoci verso di esso evitando le vie strette dove possono cadere conrnicioni, comignoli, intonaci ecc..

La cosa importante sia che avvenga o no un terremoto, è avere un kit di sopravvivenza preparato in casa, un piccolo kit sempre pronto, da prendere al volo nel momento in cui si fugge. Esso sarà composto da una piccola borsa o zainetto o anche una busta in cui avremo messo una coperta leggera o maglioncino, un mini pronto soccorso da campeggio, un ricambio intimo, un paio di scarpe leggere, una bottiglietta d’acqua (anche se vecchia), un fischietto, un caschetto da cantiere e importantissimi, una torcia elettrica e il cellulare. Se il terremoto si è preannunciato e temiamo che il forte evento stia arrivando, allora dovremo avere a portata di mano sul comodino la torcia elettrica, il fischietto, il caschetto da cantiere ed il cellulare. Queste sono le cose indispensabili che dobbiamo prendere anche se fossimo costretti a fuggire in mutande. Sono le cose che possono salvare la nostra vita nei primi 30 secondi dall’occorrenza sismica.

Per chi ha bambini piccoli e persone anziane che abitano oltre il quarto piano in zone densamente urbanizzate e in abitazioni costruite prima del 1980, bisogna preparsi per tempo. Nell'eventualità che di sera si fosse interessati da una sequenza sismica di 3°- 3.5° della scala Richter, che fa muovere le suppellettili, è bene andar via subito e far dormire fuori anche i bambini e gli anziani.

Non bisogna attendere di essere colpiti da un evento senza essersi preparati e bisogna farlo fin da oggi. Gli aiuti, le persone addette all'incolumità dei cittadini, arriveranno non prima di un'ora.
In trent'anni non ci è mai stato detto come comportarci in caso di terremoto.
I primi soccorritori di noi stessi siamo noi e dobbiamo sapere cosa fare.

L'Italia ha novemila chilometri di costa e abbiamo un rischio sismico come il Giappone, con terremoti che possono avvenire anche in mare. Non dimenticate Messina nel 1908 nel momento in cui ci fu il terremoto 7.2°, morirono 100.000 abitanti di Messina e Reggio. La gente che si portò sulla spiaggia, 45.000 persone, fu spazzata via quindici minuti dopo con l'arrivo di un onda anomala alta più di 10 metri. Ricordate, chi abita sulle coste, non raggiunga mai la spiaggia ma si porti in collina, verso l'alto.

Spesso si è sentito dire che in caso di forte terremoto bisogna far evacuare i cittadini, ciò è falso, vengono evacuati solo i cittadini che vivono a ridosso dei vulcani attivi, nell'eventualità che ci sia un incremento delle esplosioni vulcaniche. Chi abita a pochi chilometri dal vulcano deve essere evacuato ma non in caso di terremoto che è solo un sommovimento. Chi vive su un territorio che non produce altri pericoli come un vulcano è sufficiente uscire dalle case non sicure. Non si sa se ci saranno nei prossimi mesi forti eventi, ma è bene essere pronti.
Giuliani sta collaborando con altri ricercatori stranieri che utilizzano precursori sismici diversi ma che possono essere incrociati con i suoi dati, come variazioni termali osservati agli infrarossi tramite i satelliti, variazioni di campo magnetico ed elettromagnetico. Mettendo insieme tutte queste informazioni sarà possibile dare un messaggio preventivo nell'eventaulità di una forte anomalia.

“ E' vero che in Italia non è stata mai fatta prevenzione, ora dobbiamo recuperare il tempo perduto. Ricordate le immagini che avete visto sul comportamento dei giapponesi e fatene tesoro cercando di imitarli. Non vi vergognate di assumere tutte quelle precauzioni che possono sembrare futili ed inutili, sono quelle semplici cose mai dette che possono salvare una vita.
Ricordate sempre: in caso di calamità siete solo voi la vostra prima protezione civile. Gli aiuti arriveranno sempre e solo dopo ogni catastrofe. Giampaolo Giuliani".

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