Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Cosa Succede In Un Carcere Thailandese [2]


14 maggio 2011 ore 10:33   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 9184 persone  -  Visualizzazioni: 12069

Cosa succede in un carcere Thailandese [2]. Riguardo a quel personaggio che un commentatore ai miei articol chiama “membro della famiglia Agnelli” voglio raccontare un fatto/coincidenza. Sono stato detenuto tre mesi nel carcere di Bangkok, per un’altra accusa mossami e da cui fui prosciolto pienamente (sembra strano, ma fu una vera azione di congiura contro di me mossa da persone che mi detestano, a Bangkok e a Chiangmai). Capitai nella stessa cella in cui il figlio della Ira von Fürstenberg era stato detenuto, anzi dormivo nello stesso angolo dove aveva dormito, poche settimane dopo la sua morte.

Parlando con altri stranieri lì detenuti ovviamente se ne parlò e ne venne fuori un quadro a cui nessuno aveva mai accennato. Il ragazzo non era riuscito ad adeguarsi al carcere. Era refrattario a qualsiasi tipo di disciplina. Ed ovviamente poiché era il rampollo di una famiglia estremamente potente tendeva a far pesare il proprio rango. Non scordiamoci poi che aveva falsificato un dato sul passaporto fatto che per la legge Thai non è una leggerezza. Purtroppo le Ambasciate Italiana e Svizzera che rispettivamente rappresentavano la famiglia Agnelli ed il Liechtenstein, intervennero con incolpevole ritardo dovuto al fatto che le autorità carcerarie Thai detestano cordialmente i Consolati che difendono gli interessi dei loro cittadini. Vedono l’interferenza diplomatica come un offesa alla loro sovranità. Per cui ritardano gli obblighi burocratici verso le Ambasciate e fecero lo stesso con Kiko von Fürstenberg.


Quel ritardo ad agire delle Ambasciate, l’ignoranza crassa che tutti i Secondini/Warders delle carceri Thai hanno (quasi tutti bruti ignoranti che passano la loro giornata a farsi massaggiare, a riposare, a farsi riverire e che a malapena parlano la loro lingua, figuriamoci una lingua straniera) e l’atteggiamento continuo da viziato del ragazzo contribuirono a creare un’ondata di antipatia verso il von Fürstenberg sia da parte delle guardie sia da parte dei Kapò. Alcuni dei detenuti stranieri che io conobbi erano persone equilibrate e che si facevano sempre in quattro per aiutare chi aveva bisogno, Kiko era uno di questi, ma lui li respingeva e continuava a fare casino. Nessuno di loro ebbe parole positive per lui che dipingevano come un personaggio teso ad autodistruggersi. Posso solo interpretare quello che è successo, come un parallelo con alcuni miei atteggiamenti che provocarono reazioni eccessive da parte dei Secondini/Warders a Chiangmai. Probabilmente partì l’ordine da una delle guardie del braccio dove il von Fürstenberg era detenuto di “insegnargli l’educazione” e fu picchiato pesantemente dai Kapò, e lui non era preparato a questo per cui ci lasciò le penne. Me lo fa pensare il fatto che cremarono di fretta il corpo del ragazzo, cosa contraria alle procedure carcerarie (un episodio simile avvenne a Chiangmai, per coprire un omicidio ordinato da fuori, il corpo dell’ucciso fu cremato in tutta fretta senza un’autopsia e senza chiedere istruzioni al Consolato del Paese di origine) e l’ambiente del braccio dove stava, uno dei più violenti e pieno di detenuti stranieri che si azzuffavano fra loro e coi Thai quotidianamente.

Bisogna considerare per leggere correttamente quel che succede in una di quelle prigioni, che i Secondini/Warders si considerano degli dei in Terra dentro al carcere. Quando uno di loro passa in mezzo ai detenuti questi si devono spostare ed inchinare al suo passaggio. Molte volte ho visto Secondini/Warders di rango medio-alto passare in mezzo alla folla dei detenuti con dei kapò che gli facevano strada e loro, con fare ieratico camminare in mezzo alla folla come se questa non esistesse, mi ricordavano quei films sull’Antico Egitto in cui il Faraone passava in mezzo ai suoi sudditi tutti in ginocchio.

Un giorno stavo camminando vicino al muro in un corridoio del carcere quando fui colpito da un bastone fra capo e collo e caddi a terra sbattendo la testa contro il muro. Era stato un secondino/sarder a colpirmi perchè nonm i ero fermato ed inchinato al suo passaggio. Come facessi io a vederlo voltandogli le spalle non lo so, ma tant’è! Rimasi qualche minuto per terra, mi rialzai, andai a buttarmi dell’acqua in testa e poi andai dal secondino/warder in comando del braccio a cui ero assegnato a protestare. Lo feci vibratamente e sì che questi fosse uno dei pochi Secondini/Warders corretti, sensibili e intelligenti. Ovviamente lui non poteva davanti a me criticare un collega, cercò di rabbonirmi. Inutilmente. Ero troppo infuriato. I Thai hanno la buona abitudine di mettere all’ingresso di ogni padiglione o servizio della prigione l’organigramma delle guardie con le foto di ognuna ed il nome. Rintracciai il nome del bastardo e scrissi una protesta alla Direzione con copia all’Ambasciata. Impostai le due lettere. E aspettai l’evolversi degli eventi.

Pochi giorni dopo il warder/secondino, che si chiama Bootang (uno dei pochi di cui ho un ricordo decente), a cui mi ero rivolto iniziò un processo mirato a rabbonirmi. Era inizio Febbraio del 2008, ancora non ero completamente inasprito, come divenni in seguito, limitai le mie proteste e lui riuscì a rabbonirmi. All’epoca ignoravo che un ordine del Dpt. Of Detentions (la Direzione delle Carceri) proibiva che i detenuti stranieri venissero picchiati dai Warders (proibiva che tutti i detenuti fossero picchiati, ma i detenuti Thai non avevano Consolati o altri enti che li proteggessero per cui bastonare un Thai era proibito, ma consentito ed avveniva spesso). La lettera al Consolato però aveva scaturito un effetto.
La allego qui.

Cosa Succede In Un Carcere Thailandese [2]
Il Bootang mi aveva convinto a soprassedere. Per cui quando “Mario Bros” (un Warder che era identico, baffi e zucca pelata comprese, al personaggio del gioco) mi convocò un sabato mattina, io gli dissi che il fatto era stato sistemato diplomaticamente grazie al Bootang. Lo misi per iscritto, in inglese, pur ribadendo che l’incidente non era chiuso, solo accantonato. Ed infatti il Warder si vendicò di me quando fui ricoverato ad Aprile del 2009 in un ospedale Statale per esser sottoposto ad un intervento chirurgico. Nonostante fossi uscito quel pomeriggio dall’operazione e fossi debole per l’intervento, sotto flebo e con la maschera d’ossigeno, quel signorino che era delegato a sorvegliarmi mi incatenò la gamba destra (catenone da 20 kg) al letto alle sette di sera e non mi liberò fino alle 10 dell’indomani, nel mezzo di questo periodo se ne era andato a dormire a casa. Posso provarlo con la piaga che ancora porto alla gamba destra e che dubito guarirà mai.

Io debbo una enorme riconoscenza al Consolato d’Italia a Bangkok che mi ha difeso per oltre un anno a spada tratta contro i soprusi, le minacce e gli assalti che ho subìto. Senza quella difesa e senza la enorme imparzialità e oculatezza del Giudice che mi ha giudicato innocente e del Procuratore del Re che ha capito le falsità ascrittemi io non sarei qui a raccontare questi fatti. La Thailandia però rimane un Paese che non posso togliermi dal cuore. Come in ogni altro posto al mondo vi sono persone buone e persone non buone, ma la stragrande maggioranza dei Thai che ho conosciuto sono state persone apprezzabilissime ed di ogni strato sociale, i veri “nemici” li ho trovati fra Italiani e Stranieri che vivono lì. (continua)

Articolo scritto da erpidi - Vota questo autore su Facebook:
erpidi, autore dell'articolo Cosa Succede In Un Carcere Thailandese [2]
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!


Commenti

 
  • Valter
    #1 Valter

Ti ringrazio per il chiarimento riguardante Von Furstenberg,come avrai intuito avevo le idee poco chiare sulla faccenda.Ti ripeto,sono veramente dispiaciuto per tutte le sciagure che ti sono capitate,ma mi rincuora sapere che il Consolato d'Italia ti abbia sostenuto per tutto il periodo.Sono sempre stato convinto anchio che gli stranieri siano falsi amici.Comunque io sono stato fortunato perche' per quasi due anni(su per giu')ho collaborato con Sergio Canale nell'allora Pum Pui Italian Restaurant di Chang Mai e mi ha sempre consigliato bene.Forse lo conosci?

Inserito 14 maggio 2011 ore 14:12
 

certo che lo conosco, ci andavo la sera tardi a mangiare e vedere le partite della Roma! Pum pui il ciccione. Ora mi pare che Pum pui è anche un marchio di un supermercato con cibi tutti italiani. Aspetto i tuoi commenti sui prossimi articoli e su quelli che ho già publicato sulla Thailandia! Sawa-di-kap khun Valter!!

Inserito 14 maggio 2011 ore 14:27
 
  • Valter
    #3 Valter

Ora Sergio ha da qualche anno integrato nella gastronomia e panetteria anche un ristorante chiamato Buonissimo mentre invece il Pum Pui lo ha comprato un tuo connazionale chiamato Franco che pero' ha un po' di problemi di salute.Purtroppo sono sei anni che causa lavoro non riesco ad andare in Thailadia.Mia moglie torna ogni 1 o 2 anni ma lei va a nelle sue zone:Kantharalak,in provincia di Si Sa Ket,zone calde come presumo tu sappia.Comunque a Chang Mai ci ho lasciato il cuore...il Doi Inthanon,La valle di Samoeng,Mae Rim,il lago di Mae Nat,Hang Dong,Mae Jo,dove ho sempre abitato.Sawa-di-Kap khun Erpidi!

Inserito 14 maggio 2011 ore 14:56
 
  • Eddy
    #4 Eddy

madonna che storiaccia,aspetto ansioso il continuo!

Inserito 15 maggio 2011 ore 10:08
 
  • crisrodrigo
    #5 crisrodrigo

"la stragrande maggioranza dei Thai che ho conosciuto sono state persone apprezzabilissime ed di ogni strato sociale, i veri ?nemici? li ho trovati fra Italiani e Stranieri che vivono lì. (continua)" vorrei inquadrare meglio questa tua dichiarazione, per farlo dovrei sapere la nazionalita' dei denuncianti che ti han fatto finire in galera e se credi che saresti dello stesso parere positivo parere sul popolo thai se, invece del mezzo miracolo (perche' se tu il primo a sapere che la tua assoluzione rappresenta una eccezione) fossi stato condannato in via definitiva (di conseguenza questi tuoi racconti e opinioni sarebbero stati rimandati di decenni).

Inserito 15 maggio 2011 ore 10:08
 

per rispondere a eddy, non è una storiaccia, è una storia inziata male e finita per mia fortuna bene. Oggi penso di inserire un altro articolo. Grazie per il commento!

Inserito 15 maggio 2011 ore 10:39
 

a cristorodrigo: italiani aiutati da alcuni Thai. Alla seconda domanda: no! io ho sempre badato a seguire un concetto insegnatomi al Ginnasio dal Prof. di Lettere: Sed audietur et altera pars, cioè che si ascolti (o valuti) la opinione degli altri. Non si può vivere o visitare un Paese senza sforzarsi di capirne filosofia di vita e storia. Io lo faccio sempre e ho vissuto 20 anni della mia vita fuori dall'Italia su 3 continenti diversi. Anche nei momenti peggiori di questa mia parte di vita sono sempre ricorso a quella frase. Anche quando c'era la possibilità che tutto crollasse ho sempre badato a distinguere "i buoni dai cattivi" e non fare di ogni erba un fascio, E, credimi, è stato uno degli elementi determinanti a salvarmi. Grazie ancora per i commenti e l'interesse!

Inserito 15 maggio 2011 ore 10:46
 
  • Walter
    #8 Walter

Ci sono 2 accuse di omicidio preterintenzionale in questo articolo. Pubblicare accuse cosi' pesanti da 12.000 chilometri di distanza e' facile, peche', se sono vere, non vai a Strasburgo NOMI E COGNOMI e PROVE e li fai condannare? Alla fine facile accusare di omicidio gente in un blog vero?

Inserito 16 maggio 2011 ore 07:30
 

Primo: per portare accuse di questo genere in Tribunale ci vogliono prove inconfutabili (come dicono gli Americani beyond any possible doubt), che non ho e che se avessi non porterei da nessun'altra parte se non alla Giustizia Thai. Secondo: Non credo che Strasburgo abbia giurisdizione al riguardo e anche se l'avesse io non sono un Europeista convinto, ma molto molto tiepido quindi se non hai fiducia in una organizzazione non ti ci rivolgi Terzo: ho fatto i miei passi al riguardo all'epoca, e non sono stato creduto o non si è voluto credermi perchè lo scandalo sarebbe stato "scomodo"? Quarto: sullo straniero deceduto non ho assistito io al fatto perchè sono arrivato dopo, sul Thai? tutto quel che posso e voglio dire l'ho detto. Io sostengo che chi ha commesso quelle nefandezze contro me non è tutto il Paese di gente allegra, simpatica, geberosa, adattabile ad ogni ostacolo della vita che adoro e che è il Paese dove è nata mia figlia. Quegli animali sono una minoranza estremamente minuscola che va sì punita, ma non merita di far colpevolizzare un'intera Nazione. non credi?

Inserito 16 maggio 2011 ore 08:33
 
  • P63
    #10 P63

ho passato un anno e mezzo in Thailandia e devo dire che e' un paese meraviglioso fatto di persone stupende. Odio quando sento dire che i Thai sono delle merde, non e vero, quando si sta a casa di altri bisogna rispettare usi e costumi dei loro padroni. Sono i farang che sono delle merde che pensano di essere ancora al tempo della colonizzazione... Certo andare in galera deve essere terribile per questo consiglio a tutti quelli che vanno in vacanza o decidono di trasferirsi li di avere sempre un comportamento corretto e di mettersi il meno possibile in vista. Per quello che riguarda le donne non voglio neanche commentare....le puttane si pagano in tutto il mondo non c'e' bisogno di fare 11ore d'aereo!!!

Inserito 19 maggio 2011 ore 13:02
 

No i Thai NON sono assolutamente delle M*** tutt'altro! come ogni parte del mondo lì ci sono brave persone e persone meno brave. Io ho un'ottima opinione dei Thai ed adoro il Paese. Chi detesto sono quelli che mi hanno causato problemi serii riguardo alla mia difesa, attivati in questo da stranieri. Ma ho trovato Giudici e Procratori del Re molto disponibili e capaci. Certo se vìoli la legge te la fanno pagare e salata!, ma lo reputo giusto. La certezza della pena è uno dei problemi che abbiamo qui in Italia ed anche qui il problema non è la capacità dei Giudici, ma alcune lacune burocratiche così come in Thailandia è la diffusa corruzione in alcuni (ALCUNI NON TUTTI) settori della Polizia a basso livello, per averne conosciuti ad altro livello, e bene, posso dirti che hanno una preparazione notevole, per quel che attiene a "their own backyard" (casa loro). Certo andare all'estero pensando che essendo italiani si è superiori è un minchiata assurda che presta il destro a problemi enormi se sei leggero o fesso.

Inserito 19 maggio 2011 ore 13:14
 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione