Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Costa Concordia, Piccole Considerazioni A Mente ( Quasi ) Fredda


27 gennaio 2012 ore 13:37   di zazatto  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 443 persone  -  Visualizzazioni: 700

Sono passati diversi giorni dal naufragio della Costa Concordia e sull’argomento si è già detto tutto e il contrario di tutto, e, visto che la sciagura è ancora ammantata da un velo di mistero, ci sarà ancora molto da dire e da spettegolare.

Vorrei però soffermarmi su alcuni aspetti di cui si è discusso un po’ di meno, ma che hanno suscitato in me alcune forti perplessità.
Che il naufragio della Concordia sia stato causato da un errore umano, è chiaro. Che alla base dell’avvenimento ci sia stato lo sciocco rituale dell’inchino, è lampante. Che ancora oggi ci siano delle reticenze a dire tutta la verità, è solare. Ma l’accaduto ha scatenato, nell’opinione pubblica, la ricerca di un personaggio a cui attribuire ogni responsabilità e da poter mettere alla gogna.


Intendiamoci, il comandante Schettino ha commesso una serie di tragici errori e sarà giustamente chiamato a risponderne in un tribunale. La ciliegina sulla torta è stato l’abbandono della nave, segno evidente del fatto che, una volta realizzata la portata di ciò che aveva combinato, l’ufficiale è andato in tilt ed ha reagito nella maniera più infantile e, nello stesso tempo, umana: ha tuffato la testa sotto la sabbia, sperando che nessuno si accorgesse di lui. E con lui, altri ufficiali.

Purtroppo, però, negli innumerevoli talk-show che sono stati sinora già trasmessi in TV, ci si è letteralmente scatenati nel maramaldeggiare, chiamando il malcapitato Schettino in tutti i modi possibili ed immaginabili; ma, peggio ancora, il comandante della Concordia sembra essere diventato, per l’opinione pubblica estera, l’emblema di un Paese al quale non è parso vero di poter rinfacciare i limiti caratteriali di cui è stato troppo spesso rimproverato. In alcuni casi, sono stati emessi giudizi di un desolante squallore, come se il concetto di “ sciagura per errore umano” abbia esclusivamente i contorni del nostro tricolore. Sarà pur vero che c’è uno Schettino in ciascuno di noi, ma il fenomeno ritengo non sia limitato al nostro Paese, che non merita questo marchio.

Pertanto, è forse utile fare alcune considerazioni.

E’ vero che il fatto di essere assai vicini alla costa è stato un indubbio vantaggio per i soccorritori; ma è altrettanto vero che, da un colosso come la Concordia coricato su un fianco, in poche ore sono state tratte in salvo 4.300 persone. In Italia sono tantissimi i Comuni che non arrivano a tanto, la Concordia era una piccola città, con l’aggravante delle condizioni in cui l’evacuazione è avvenuta: di notte, al freddo e con mezzi non del tutto adeguati. Si è detto e ridetto sull’impreparazione dell’equipaggio: a me risulta, invece, che comunque – comando a parte – tutti abbiano fatto del loro meglio, e che vi siano stati comportamenti che, al contrario di ciò che alcuni hanno affermato – come quello del batterista di Alberobello, o come l'encomiabile e commovente accoglienza che gli abitanti dell’Isola del Giglio hanno riservato ai naufraghi – possono farci sentire fieri di essere Italiani.

Bene ha fatto il Comandante De Falco a schermirsi, dinanzi ai roboanti toni di apprezzamento che, in suo favore, si sono sprecati: è avvilente che un personaggio – anche un personaggio con i cosiddetti attributi, che lui ha ampiamente dimostrato di avere – venga incensato semplicemente per aver fatto il proprio dovere.

Quanto allo staff al comando della nave e alla sua assenza durante le operazioni di salvataggio, sarà la magistratura – al di là del giudizio umano – a stabilire le responsabilità.

Ciò che è accaduto ha anche un’ultima – last, but not least – motivazione. E’ l’istinto, tanto umano quanto spesso inutile e pericoloso, che ci porta a RISCHIARE, per poter dimostrare, più a noi stessi che agli altri, la nostra abilità e il nostro coraggio. E’ la neanche tanto sottile sensazione di potenza che dà il camminare sul filo del rasoio ed uscirne senza un graffio. E la convinzione che “tanto non succede niente” coincide fatalmente con la perdita di attenzione. Come se si stesse guidando una bicicletta senza mani, con la differenza che, in casi come questo, non si rischia qualche sbucciatura, ma si mette a repentaglio la vita di migliaia di persone.

Il Comandante Schettino non è un delinquente. La sua punizione, al di là della condanna che gli potrà infliggere la giustizia ordinaria, lui l’ha già avuta, perché vivrà il resto della propria vita in compagnia di un numero ancora imprecisato di fantasmi. E’ questa la pena peggiore.

Articolo scritto da zazatto - Vota questo autore su Facebook:
zazatto, autore dell'articolo Costa Concordia, Piccole Considerazioni A Mente ( Quasi ) Fredda
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!


Commenti

 

Opinione condivisibile ed ottimo articolo. Davvero ben scritto. Complimenti

Inserito 28 gennaio 2012 ore 09:16
 

Ti ringrazio. Non ho mai sopportato chi si accanisce su un uomo morto.

Inserito 28 gennaio 2012 ore 17:30
 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione