L' Elettorato Manda Segnali Ai Partiti
Segnali di malcontento. Questo turno delle amministrative ha rilasciato dei segnali che ha preso di sorpresa solo gli illusi e gli sciocchi. I Partiti che "regnano" con i Centristi sul Governo tecnico di emergenza (Governo di Salute Pubblica?) hanno preso una solenne batosta, unitamente alla Lega che ha iniziato a pagare il ladrocinio e le figuracce di queste ultime settimane grazie soprattutto alla sua "Casa Regnante" beccata a farsi i fatti propri con i soldi dei Contribuenti. Siamo solo all’inizio crediamo sia perché lo scandalo-Lega è partito per ultimo e sia perchè troppo questo Partito è legato alla figura di Bossi, fino ad oggi carismatica, ma oggi rivelatasi un gigante dai piedi di gelatina.
A questo punto della storia viene naturale chiedersi se, dopo la malattia del Senatùr, non fosse il caso di surrogarlo invece di lasciarlo a fare tristemente figuracce. Ovvio che ora con Maroni in possesso di una licenza di caccia illimitata le teste cadranno, ma il male è stato fatto. La Lega ha trovato la sua linfa in una massa votante laboriosa, ma umorale, ed ha fatto proseliti e ottenuto vittorie cavalcando una tigre (Roma Ladrona) che ora gli si è rivoltata contro. Probabilmente un Bossi in piene condizioni di salute non avrebbe lasciato correre la cavallina a nessuno del suo entourage come invece è successo .
I primi segnali di disagio e malcontento hanno portato il Carroccio a perdere 7 ballottaggi su 7 alle ultime amministrative di questi giorni. Il segnale è chiaro, è iniziata per il sole Padano la fase calante. E nessuno sembra capace di fermarli anche perché il Movimento 5 Stelle sta iniziando raccogliere consensi nei suoi territori di caccia e il bello è che ne raccoglie!
Il PDL, orfano di Berlusconi, lmesso fuori gioco dalle sue vicissitudini giudiziarie e di sesso, si è ritrovato spaesato con un Segretario di Partito che non è capace di indicare (interviste di ieri) la linea del Partito, ma ne promette una... La Berlusconiade, l’insipienza di Alfano e la perdita in acume politico causata dalla diaspora di Fini (che era nel Centro Destra l’unico vero "homo politicus") stanno portando PDL a una catarsi negativa che difficilmente lo farà sopravvivere. Né crediamo che cambiamenti di nome o interpreti possa aiutare un Partito che si reggeva su fragili equilibri fra le garanzie finanziarie di Berlusconi, le alleanze con Lega e Finiani e la insipienza dell’opposizione di Sinistra. Non si può gestire un Paese dando le chiavi del Governo a pagliacci e ruffiani, a pressapochisti e beceri, specialmente quando hai tutta l’Europa che ti guarda, ghigna e ti giudica.
Chi ci ha guadagnato dal vuoto elettorale di Lega e PDL è stata la Sinistra a cui nessun onore né vanto va riconosciuto. Sono stati solo i meno peggio fra i "furbetti della casta". Sia perché la loro base poggia su fedeltà e certezze ultraventennali sia perché come suol dirsi "nel Paese dei ciechi il guercio è re". Lo scandalo di Lusi che ha fagocitato milioni e milioni di Euro per sé (e per altri chè non crediamo che abbia fatto tutto da solo) li ha sfiorati marginalmente in senso di perdite politiche, ha toccato un Partito ormai cancellato che sopravviveva solo per questioni meramente finanziarie e non il PD in cui i reprobi e gli inetti della Margherita erano migrati.
Alla fine a cantar vittoria sono due: uno è l’unico Partito che nulla ha fatto per proporsi se non come opposizione sterile alla Destra e l’altro un movimento popolare che ormai esprime chiaramente il malcontento della maggioranza silenziosa del Paese. E che, se non si guasta nel crescere per eccesso di populismo, sarà una forza con cui ci si dovrà confrontare
Quella stessa maggioranza silenziosa che la Nomenklatura sta tartassando, privandola di ogni speranza di futuro perché se fai un governo di tecnici apri la porta all’arida gestione priva di picchi creativi, di immaginazione e spirito innovativo. E il Popolo questo lo sente e non lo approva.
Abbiamo un unico timore. Quando "sfotti" troppo un buono e questo si arrabbia, questa rabbia è fredda, dura e ben più pericolosa di quella di un cattivo. Il Popolo Italiano è buono, bonario e capace di sopportare, ma se esasperato potrebbe rivoltarsi. A Roma diciamo che è meglio "nun sfrugulia’ er pupo!". E la casta politica Italiana (la Nomeklatura dei privilegi) lo sta facendo ormai da troppo.
