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L' Esercito Degli ' Schiavi Di Topolino '


29 agosto 2011 ore 14:33   di Maverick  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 316 persone  -  Visualizzazioni: 559

Sono tantissimi, di età molto piccola tra i 13 e i 16 anni, gli adolescenti cinesi che lavorano 12 ore al giorno per realizzare giocattoli o parti di essi. Hanno mani piccole e movimenti veloci, sempre ripetitivi, e per questo sfruttati dalle grandi multinazionali per incollare ritagliare e rifinire ogni tipo di oggetto.

Nessuno se ne accorgerebbe di questo piccolo esercito di schiavi alle dipendenze delle tante multinazionali presenti nei paesi in via di sviluppo, se non fosse per le tante Organizzazioni non Governative che si occupano di questo tema.


L’ultima denuncia riguarda due multinazionali del mondo dei giocattoli, la Mattel e la Disney, accusate di realizzare giocattoli per bambini realizzati attraverso lo sfruttamento del lavoro minorile.
Orari insostenibili in stabilimenti dove non esistono condizioni di sicurezza e dove le condizioni igieniche sono disumane. Queste sono le principali accuse mosse contro i colossi mondiali dei giocattoli che hanno già annunciato di far partire delle inchieste interne per fare luce sui fatti. Intanto queste multinazionali si dichiarano innocenti, dicono di aver sempre rispettato tutte le norme vigenti in materia. Nonostante le continue denunce la situazione non cambia, anzi la schiera degli “schiavi di Topolino” deve muoversi di giorno in giorno sempre più velocemente per non fare inceppare la macchina produttiva che serve i paesi occidentali.

L’Unicef stima che siano oltre 150.milioni i bambini di tutto il mondo tra i 5 e i 14 anni coinvolti nel lavoro minorile. Il fatto più inquietante è che il fenomeno dello sfruttamento riguarda anche l'Italia, dove circa mezzo milione di bambini appartenenti alle fasce più deboli e soprattutto tra gli stranieri vengono impiegati in attività produttive, spesso illegali. Questo è quanto emerge da un comunicato di Save the Children. "In Italia, secondo quanto riporta l’associazione, se si confrontano le esperienze dei minori stranieri e di quelli italiani che lavorano, i primi il più delle volte, continuano ad andare a scuola, mentre per quelli italiani si nota una maggiore tendenza ad assentarsi da scuola a lungo o addirittura ad interrompere la frequenza".

Non è la prima volta che sentiamo parlare di questo problema, e la cosa che dovrebbe preoccuparci di più è che il fenomeno è presente anche nel nostro Paese. Condizioni economiche, familiari, sociali e territoriali sono gli elementi che portano al formarsi di questo fenomeno molto complesso, ed è su questi elementi che le istituzioni del nostro Paese devono fare qualcosa per migliorare la situazione. Sicuramente ci sarà bisogno di raddoppiare gli sforzi, già da adesso e per i prossimi anni per impedire il susseguirsi di un fenomeno tanto esteso quanto disumano.

L' Esercito Degli ' Schiavi Di Topolino '

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