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Fuori I Mercanti Dal Tempio!


9 aprile 2012 ore 12:26   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 443 persone  -  Visualizzazioni: 618

Fuori i mercanti dal Tempio! (??). Il nostro Bel Paese porta in sé innati i germi dell’autodistruzione. Siccome non ci stiamo facendo mancare nulla ed apparentemente ne godiamo, nell’ultimo anno abbiamo affrontato una crisi, anzi no, meglio: STIAMO affrontando una crisi di dimensioni immani e disastrose con la massima leggerezza ed incoscienza. Le persone a cui abbiamo affidato l’onere (che dovrebbe essere anche un onore ed una missione) di gestire la cosa pubblica si stanno comportando come se i loro concittadini gli avessero messo in mano un giocattolo per il loro esclusivo piacere e tornaconto. Negli ultimi dodici mesi chi scrive ha assistito attonito e disgustato non solo ad un abbassamento della soglia di reciproco rispetto fra i Parlamentari tutti, ma anche e soprattutto ad un inasprimento di peccati, peccatucci e insensatezze di improponibile indecenza. Sembra quasi che i nostri beneamati (??!!) Parlamentari si siano dati tutti insieme la missione di sbrigarsi a incassare ed arraffare perché la guazza sta per finire. Un "arraffa e trangugia" solerte, smaccato e sfrontato quale nemmeno nella cosiddetta Prima Repubblica si era visto.

Il bello (si fa per dire!) è che non se ne salva nessuno nell’arco Costituzionale. Quasi tutti, Radicali esclusi, sono stati beccati con le mani nel vasetto del miele da cui attingevano abbondantemente. L’arco costituzionale tutto, ripeto salvo i Radicali e, forse, il Partito di Di Pietro, si è servito ad abundantiam dei soldi nostri (di noi Contribuenti) e non solo si stanno facendo beccare perché lo hanno fatto sfacciatamente, ma stanno dimostrando quanto inutile sia stato il fenomeno (da baraccone) di Mani Pulite che NON ha mandato a casa la Prima Repubblica, ma solamente fatto posto al tavolo del mangia-mangia ad altre bocche più voraci, meno competenti e soprattutto con meno capacità politiche di chi Di Pietro & Co. han mandato in esilio o arrestato o esautorato.


Come già abbiamo scritto in altri sfoghi il più grosso difetto del ciclone Mani Pulite NON è stato l’aver eliminato la corruzione, ma il non averla sostituita con una generazione politica diversa, più (diciamola questa parola che nell’Italia di oggi sembra un anatema!) onesta e capace della precedente. La casta pre-Mani Pulite almeno aveva un pregio, per continuare a prosperare sapeva che doveva ammansire chi a quel posto di saccheggio ce l’aveva messa, per cui una mano doveva per forze lavare l’altra ed entrambe "nutrire" la massa. Per cui sì incassavano, fregavano e corrompevano, ma almeno consentivano alla macchina pubblica di macinare lavoro, soldi e guadagni per tutti. Normali per i più, enormi per i meno. Una sorta di "panem et circenses" rapportato all’Italia del tardo XX Secolo.

Coloro che sono subentrati non hanno saputo sostituire i loro predecessori, sia perché ne erano complici o beneficiati, sia perché gli mancava l’esperienza di vita politica ad alti livelli che chi sostituirono aveva. Del resto due soli Partiti sono sopravvissuti al ciclone politico del decennio di Mani Pulite. Entrambi di carattere estremista. Lega e Partito Radicale. Quest’ultimo, per la natura dei suoi fondatori ed animatori troppo "radical" e pragmatico per potersi uniformare ai compromessi, la Lega troppo populista ed estremista per poter condurre il proprio indirizzo politico in maniera consona ai principi che l’hanno fondata.
Bossi cavalcò, quando fondò e portò la Lega in Parlamento, l’ira delle Regioni Settentrionali verso il resto dell’Italia che consideravano come una sorta di peso che le frenava e si approfittava.

Usando estremismi che potevano toccare le masse (e le toccarono visti i successi politici a tutti i livelli) riuscì a creare un movimento centrifugo e popolare che poteva estrinsecarsi in due diverse direzioni: o la secessione politica e geografica della cosiddetta Padania, creando un potenziale conflitto in Italia che nessuna Potenza Occidentale avrebbe potuto accettare. Oppure ottenere un federalismo di stampo Tedesco o Statunitense imponendone le condizioni politicamente, dall’alto usando la massa come deterrente. La scelta fu politica, più comoda, non cruenta e soprattutto potenzialmente più remunerativa. Così si creò una situazione simile a quella che Orazio definì " Graecia Capta ferum victorem cepit" (la Grecia conquistata conquistò il rozzo conquistatore). Nonostante i loro atteggiamenti estremamente beceri (l’episodio del cappio esposto alla Camera è di otto anni fa), le cravatte e le pochettes verdi, le dichiarazioni estremiste i leghisti hanno saputo sedersi sulle loro poltrone serenamente e volutamente, prendersi le loro soddisfazioni e servirsi liberamente dei soldi dei Contribuenti e dello strumento corruttivo (mazzette, bustarelle, chiamatele come volete) che aveva rovinato chi quelle poltrone aveva occupato prima. Come se nulla fosse successo prima e come se fossero lì solo per questo.

Non solo loro però. Se Atene piange Sparta non ride. Negli ultimi 12 mesi i membri ineffabili di OGNI schieramento politico Parlamentare, Regionale, Provinciale e Comunale hanno dimostrato come corruzione e concussione siano i loro sport preferiti. Negli ultimi tempi al bunga-bunga si è aggiunto il mangia-mangia, va detto che entrambe le situazioni hanno sempre camminato di pari passo con la vita politica di ogni Nazione. Ladri, profittatori, saltimbanchi e puttane hanno sempre coronato e circondato la vita e l’attività dei politici. Raramente però nella storia moderna li abbiamo potuti "ammirare ad amministrare" (ci si perdoni il calembour!) la cosa pubblica direttamente, con la strafottenza ed ignavia della classe politica degli ultimi 10 anni.

La colpa però è la nostra perché noi ce li abbiamo messi, noi ce li siamo tenuti anche e soprattutto dopo il colpo di mano con cui rovesciarono le decisioni del referendum popolare sul finanziamento pubblico dei Partiti che, cassato a furor di popolo nel 1993, ci hanno imposto facendolo passare dalla porta di servizio come "rimborso elettorale" anche e particolarmente con la clausola che ha consentito a Partitini spariti di beccarsi soldi statali per tutti i cinque anni della legislatura in cui esistevano, anche se questa finiva prima. Signori! L’attivazione del sistema dei rimborsi elettorali per cancellare di fatto il referendum abrogativo è del 1994, ed il sistema ha completato l’opera di cancellazione della volontà popolare nel 2006, dimostrando come la casta che noi continuiamo a mantenere nel lusso, quando vuole sa organizzarsi, sa programmare e sa operare impeccabilmente, fregandosene del Popolo.
Ora se le colpe sono nostre noi dovremmo emendarle. Prescindendo dal fatto che chi scrive ha poca fiducia che lo si possa fare noi speriamo che gli elettori al termine di questa Legislatura si ricordino i nomi dei vari personaggi che hanno saputo così bene lucrare sfruttando la fede politica dei tanti. Almeno proviamo a togliergli di mano il vasetto del miele e iniziamo a pensare a rendere inoperativa qualsiasi attività che tolga risorse economiche dalle tasche dei cittadini per arricchire Partiti e caste politiche, dinastie politiche e cerchi magici, amanti e puttane.

Se un Partito deve esistere deve farlo come associazione di iscritti che con i loro contributi lo fanno vivere. Scegliamoci meglio i nostri Rappresentanti. L’altra sera abbiamo strabiliato a sentire un Membro del Parlamento (del PD per la precisione, che politicamente dovrebbe essere di Sinistra e conoscerne i princìpi ispiratori) non sapere chi fosse Mao Tse-Tung, un altro Parlamentare ignorare chi fosse Nettanyau (il Primo Ministro Israeliano) e che Gerusalemme è la Capitale di Israele. Se non ci credete guardatevi su You-tube gli episodi delle "Iene". La domanda ci viene spontanea: se un Parlamentare di Sinistra non sa chi sia Mao ed un altro è ignorante della Geografia delle Scuole Medie, pertanto hanno delle carenze basiche di cultura, scusabili se persone normali e lavoratori, come possono votare con competenza leggi e provvedimenti in aula?

Ma a chi abbiamo dato delega a rappresentarci? Forse Paperino sarebbe stato preferibile a questi incapaci!

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