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I Giovani E La Poltica: Disinteresse O Disimpegno?


15 gennaio 2011 ore 14:15   di trodarma  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 517 persone  -  Visualizzazioni: 819

Molti giovani al giorno d’oggi,protestano contro un sistema politico che ritengono sia costituito da ladri,da gente corrotta e che non si occupa fino in fondo dei giovani stessi e di quello che pensano.

Ma se ci fermassimo a riflettere forse ci accorgeremmo che il problema è un altro:i giovani si occupano abbastanza di politica?
Oggi emerge una situazione in cui il 62% dei giovani parla di politica e il 57% assiste ad un dibattito politico televisivo ma di questi soltanto il 9% dichiara di essere membro di un partito.
Facendo un tuffo nel passato,più precisamente negli anni cinquanta e sessanta,ovvero il periodo della ricostruzione e del boom economico,lo strumento di partecipazione al mutamento del paese(appena uscito stremato dalla dittatura e dalla guerra)era l’avvicinamento ai partiti.
Questi erano luoghi in cui si discuteva,dove si formavano le idee,dove si cresceva politicamente e si selezionavano i dirigenti politici del futuro.Il sessantotto è da considerarsi il periodo in cui i giovani sono pienamente attivi in politica:movimenti studenteschi,giovani che vogliono costruire il loro futuro;occupazioni e cortei diventano luoghi di partecipazione.Poi,purtroppo,tutto si ferma.La difficoltà di ottenere risultati fa indietreggiare milioni di giovani.Nei primi anni ottanta viene coniato un nuovo termine:riflusso,che descrive il rapido allontanamento dei giovani dalla politca;è così che gli interessi principali di ognuno si concentrano sulla propria vita privata.Nessuno pesna più a reagire,tanti non vogliono più contribuire a cambiare le cose:sopraggiunge un senso di rassegnazione e di menefreghismo.Ognuno diventa più egoista e pensa più alla cura del proprio orticello che alla dimensione sociale complessiva dei problemi.


Fatta tale premessa mi chiedo:il riflusso si è forse protratto fino ad oggi?
Basta guardare i risultati delle ultime elezioni politiche per renderci conto che il numero degli astenuti aumenta sempre più e c’è da dire che la maggior parte sono giovani.

Ma quali sono le cause reali di tale atteggiamento?A chi attribuire la colpa?

Alcuni giovani attribuiscono la colpa principalmente al sistema politico in generale,costituito come ho detto all’inizio,da gente corrotta,da parlamentari che mangiano soldi,da persone che possiedono ville,potere,donne,che considerano queste ultime come parte del loro patrimonio da poter vendere e comprare a proprio piacimento,tutto ciò che questa società malata ci fa vedere come cose desiderabili e appaganti.Ed è pur vero che un quadro come questo è sconcertante.Ma non bisogna essere egoisti!Un pò è anche colpa nostra.Assistiamo impassibili a tutto questo,prendiamo tutto quello che ci viene dato,che ci piaccia oppure no,senza protestare o al massimo la nostra protesta si spinge ad astenerci dal votare pensando così di aver fatto la nostra parte,di non aver contribuito a tale stato di cose.Ma così facendo le cose non cambieranno perché il disinteresse verso la politica fa comodo ai potenti.Ecco perché mi sento di dire che la colpa è anche un pò nostra,di noi giovani,perché vediamo l’avvicinarci alla politica come ad una perdita di tempo.
Si preferisce passare ore ed ore davanti ad un bar piuttosto che spenderne soltanto un pò per riunirsi con altri amici o compagni per confrontarsi politicamente e scambiarsi delle opinioni.
Probabilmente la politica di oggi interessa poco ai giovani perché non trasmette passione ma esclusivamente competizione tra interessi economici di parte.
Ma se realmente i giovani hanno qualcosa da dire,come io sono convinto che sia,se hanno degli ideali in cui credere e dei progetti concreti da realizzare,ebbene io penso allora che saranno proprio loro ad immettere nella politica di oggi la passione e quei valori che tanto mancano ai nostri attuali politici.
Penso che si sia ancora in tempo ad uscire dai nostri egoismi e per dare un nostro contributo fattivo alla vita pubblica attraverso un impegno più concreto ed incisivo,solo così allontaneremo il rischio,molto concreto,che l’attuale disimpegno si trasformi pian piano in totale disinteresse.E con il disinteresse vincono i ricchi,i furbi,i ladri in colletto bianco.A perdere sempre i soliti:la gente comune,i poveri,gli sfruttati,i disoccupati,i lavoratori,gli studenti,i pensionati,cioè la stragrande maggioranza di un popolo.

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