Giustiziato Con Una Iniezione Letale A 38 Anni In Texas
Quella di Rodrigo Hernandez é stata la seconda esecuzione capitale negli Stati Uniti nel 2012. L' iniezione letale lo ha stroncato in poco più di dodici minuti, erano le 18.19 di ieri quando il cuore e i polmoni , sotto l' effetto del Pentothal, hanno smesso di funzionare. Per le autorità giudiziarie l' uomo era responsabile di due efferati stupri seguiti da altrettanti omicidi.
Ma ritorniamo ai fatti. La prima vittima nel 1991 è una senzatetto del "Grand Rapid" di 77 anni; La polizia è già sulle sue tracce quando nel 1998 commette la sua imperdonabile recidiva: rapisce una giovane donna in un supermercato a Sant' Antonio, abusa di lei, la strozza, resosi conto del corpo ormai esanime e senza vita lo trasporta in un parco nei pressi del luogo del delitto e lo getta nella spazzatura.
La deposizione di fronte al giudice in cui implora grazia e misericordia, asserendo di essere diventato un buon "uomo di famiglia", non tange minimamente la corte che commina la pena più grave dell' Ordinamento Federale, di fronte all' ineluttabilità delle prove del DNA raccolte dalla scientifica, l' unica decisione possibile sembra essere la reclusione per sei anni nel braccio della morte, fino al giorno della escecuzione finale della pena.
Il Texas è infatti uno dei trentaquattro Stati in cui è in vigore la pena di morte, 13 sono state le esecuzioni nel 2011 a fronte delle 43 totali se sommiamo tutti gli Stati Uniti; il netto calo del 30% rispetto agli anni precedenti è evidente se consideriamo che ancora nel 2006 le esecuzioni complessive erano trecentoquindici e che in 4 Stati negli ultimi tre anni la pena "irrimediabile" è stata abolita definitivamente, come è accaduto ad esempio in Illinois l' anno scorso.
