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Gli Stati Non Hanno Amici, Solo Interessi - Parte Iii


23 marzo 2011 ore 14:57   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 357 persone  -  Visualizzazioni: 545

Gli Stati Non Hanno Amici, Solo Interessi. Commenti e analisi di un incompetente Parte III. È di oggi 23 Marzo la notizia che si sta diffondendo come “Odissey Dawn” sia ormai affidata ad un Comando NATO, mentre la Francia si impunta per non cedere alla NATO la guida Politica. Giustamente (e finalmente!) l’Italia ha posto dei paletti dichiarando che senza una struttura NATO di gestione unica dei fatti militari avrebbe richiamato il permesso di uso delle proprie basi, le uniche val bene dirlo capaci di mettere aerei e navi a poca distanza dalle coste Libiche con pochi tempi di raggiungimento degli obbiettivi e minor affaticamento per gli uomini. È un bene che per una volta noi si abbia messo gli attributi in linea specialmente coi vicini “Galletti” che non mascherano una loro precisa volontà imperialista. L’opzione NATO la vedo dura a essere facilmente operativa perché la Turchia si oppone come paese mussulmano e per gli afflati estremisti che si sentono nel Paese. Gli Inglesi, abilmente, propenderono per un Comando NATO (decisione diplomatica?), ma avrebbero preferito un comando congiunto coi Francesi. Forse la miglior soluzione sarebbe l’uso militare della Struttura NATO con una guida politica sotto la responsabilità dei Paesi più vicini e più a rischio, ergo una guida politica congiunta Franco-Italiana. Difficilmente i Francesi lo accetterebbero. Si puo’ operare senza la Francia? Io dico di sì. Ma i problemi militari sarebbero complessi, chi ci dice infatti che i Francesi recederebbero dalle loro azioni anche condotte in autonomia?.

Opzione “Francia-alone” - Basterebbe negargli l’uso degli AWACS, che se non vado errato sono gestiti dalle singole Forze Armate sotto il controllo NATO. Dovrebbero usare gli E-2 Hawkeye sulla De Gaulle, ottimi AWACS imbarcati, ma con ridotta autonomia (sono dei bi-turboelica contro i quadri-jet dei Sentry E-3). Inoltre la Portaerei De Gaulle ha un’operatività in mare ridotta rispetto alle sue equivalenti USA, circa 45 giorni per i consumi ordinari di combustibili e viveri. In ordine di combattimento i consumi ridurranno sensibilmente questa autonomia a 15/20 giorni. La nave è rifornibile in mare, ma i Francesi non hanno la formidabile esperienza americana, nonostante allineino navi portaerei dal 1950. Per quanto le ambizioni di Sarkozy siano forti con una sola nave Portaerei e basi lontane dalle coste Libiche per attuare un intervento continuo e costante la vedo dura. Rimarrebbe, in caso di isolamento, alla Francia solo un intervento immediato per via di terra appoggiato dal mare, sfruttando quel che è stato fatto fino ad oggi in termini di soppressione delle difese e componenti aeree Libiche. Sbarcando una forza di terra a mo’ di cuscinetto fra ribelli e forze lealiste con Fanteria da Sbarco, Legione e blindati (la Legione che è la Specialità dell’Armée de Terre con miglior Combat Readiness, ha nel Sud della Francia due Reggimenti di Cavalleria, che come forza equivalgono a più di una Brigata Blindata, un Reggimento di Parà, in Corsica, ed in Africa a Gibouti una cosiddetta Mezza Brigata) la Francia metterebbe piede in Libia e una volta lì chi avrebbe forza per togliercela coi Ribelli estasiati per la riconoscenza? Messo piede in Libia la Francia sarebbe in prima fila per quei vantaggi economici che sono il vero scopo dell’intervento Europeo. Sarebbe una débacle immensa per noi.


Franco-Inglesi? Vedo poco valida l’ipotesi di un comando congiunto Franco-inglese. Decisione che viene giustificata da alcuni osservatori in quanto pare che gli USA ritengano impopolare dover comandare una quarta azione bellica contro una Nazione di religione mussulmana (Irag 2 volte e Afghanistan i precedenti). Ed è questo il motivo per cui gli USA cederebbero ad altri il comando. Metterebbero altri, cioè i due alleati a togliere le castagne dal fuoco per loro. Alcuni commenti qui si impongono, su fatti che molti giornalisti sembrano dimenticare. Sarebbe la seconda volta che Francia ed Inghilterra si alleerebbero per intervenire militarmente contro un Paese Arabo. Nel 1956 infatti, di concerto con Israele, truppe Franco Inglesi occuparono la zona del Canale di Suez con truppe paracadutiste ed eliportate (va ricordato come l’attacco dei Franco Inglesi con elicotteri partiti da piattaforme navali del 29 Ottobre 1956 sia stato il primo attacco militare eliportato della storia) in risposta (apparente) agli attacchi Israeliani nel Sinai le truppe europee occuparono la zona del Canale per fare da cuscinetto fra i due contendenti, in verità Francia ed Inghilterra intendevano riprendere possesso del Canale stesso, da poco nazionalizzato da Nasser che si era gettato fra le braccia dei Sovietici. Nonostante le forti perdite, soprattutto dei Royal Marines Inglesi, la situazione internazionale era talmente compromessa sia dalla rivolta in Ungheria repressa nel sangue, sia dall’espansionismo sovietico, che Eisenhower, allora Presidente USA, convinse Francia ed Inghilterra a recedere (la parola esatta dovrebbe essere “ordinò”). Questa fu la ultima azione militare Inglese importante fino alla Guerra delle Falkland del 1982. Di fatto determinò l’inizio della fine dell’Impero Britannico, ma confermò in De Gaulle quell’ostracismo verso gli USA che tuttora resiste scavando fra USA/NATO e Francia un solco duro da colmare. Alla lunga provocò un accostamento fra Francia e Israele, che terminò dopo la Guerra dei Sei Giorni del 1967.

E Gheddafi? Ora la situazione rischierebbe di andare in stallo con un unico personaggio a trarne vantaggio: Gheddafi, il “cattivo” della situazione. Che poi “cattivo” lo è per davvero. Perfettamente d’accordo che gli interessi nazionali hanno poca memoria storica, ma Gheddafi merita di essere detronizzato tanto quanto Saddam, se non di più. Quel Saddam che cercava armi di distruzione, che ha schiavizzato e terrorizzato l’Iraq e combattuto una feroce e spietata guerra con l’Iran. Ma aveva minori connessioni con il terrorismo internazionale del Colonnello. In Libia si addestravano terroristi di ogni colore politico, dai militanti dell’IRA e dell’ULA, alle Brigate Rosse. Episodi come l’aereo PANAM esploso sopra Lockerbie, gli attentati al “Satana Americano” come lo chiamava all’epoca, il sequestro dell’Achille Lauro non possono essere scordati purtroppo. Tutti con la matrice libica. Spesso sia Francia sia America hanno provato a metter fuori campo Gheddafi. L’incursione degli F-111 USA del 1986 era mirata a eliminarlo e si salvò, dicono, perché gli Italiani lo avvisarono (ogni commento lo tralasciamo). Ci provò anche la Francia e finì in mare il DC-9 dell’Itavia, dietro cui si riparò l’aereo di Gheddafi che i caccia Francesi tentarono di abbattere al largo di Ustica. Colpirono il volo Itavia ed un MiG-23 Libico che poi fu trovato col pilota morto sulla Sila (e la rivista militare dell’epoca che aveva fatto 1 1 fu tacitata dalla censura italiana dell’epoca). Dicono anche che gli USA diedero copertura Radar ai Francesi con i Radar di una Portaerei in rada a Gaeta o a Napoli. Fatto negato ufficialmente. Ma all’epoca la Enterprise era con la VI Flotta, ed era l’unica unità (con il Long Beach incrociatore Lanciamissili a Propulsione Nucleare) ad avere installato la prima versione del sistema Radar Aegis (la cui ultima versione è imbarcato su molte unità USA Coreane e Giapponesi), un sistema che dicono che quando funziona a pieno regime può ingaggiare oltre 200 bersagli contemporaneamente fino a 600 KM di distanza.
Non è da ieri che Gheddafi si fa beffe del resto del mondo, forte delle sue riserve di Petrolio e Gas. Non è da ieri che dà fondo a nefandezze in giro per il mondo. Dopo essersi beccato le bombe in casa e avere il proprio aereo quasi abbattuto, penso si sia calmato. Ma il passato non si può nascondere. Nei campi militari Libici si sono addestrati per anni terroristi di ogni razza, più o meno fedeli alle ideologie comuniste. Addestramento che poi è costato decine di vittime. E il Colonnello non l’ha mai pagato il conto per questo favoreggiamento. Due volte ci hanno provato, guarda caso Francesi e Americani, e due volte si è salvato, una di sicuro con l’aiuto del Governo Italiano (pre-Mani Pulite). Così come grazie a Craxi si salvarono alcuni dirottatori della Achille Lauro che non negarono mai la connivenza ed il supporto del regime Libico. Già dal 1970 le Forze Armate Italiane hanno costantemente addestrato quelle Libiche con addestratori militari di carriera, con quali risultati all’epoca non lo so. Siamo sì la ex potenza colonizzatrice, ma da sempre abbiamo supportato il Colonnello in cambio di Petrolio e Gas e di privilegi di importazione.
Per quella legge del contrappasso che sempre fa pagare il fìo nella Storia a chi compie nefandezze, ora è arrivato il turno di Gheddafi. Problema è che il “tesoretto” libico fa gola a tanti e l’ingordigia è forte. E noi non siamo così preparati, convinti e compatti come vorremmo far credere, politicamente e civicamente, basti guardare i sondaggi dei Media e le incredibili violazioni della Sicurezza che i giornalisti compiono quotidianamente. Io mi domando come sia possibile che un giornalista dica il momento esatto di decollo di nostri caccia bombardieri e nessuno li allontani a debita distanza. Va bene che siamo nell’epoca delle TV via cavo e via parabola, dei telefoni cellulari e satellitari, ma mettiamo a repentaglio la vita di NOSTRI SOLDATI!!!!! Mi domando per chi parteggiano i giornalisti e le loro testate, per acquistare fette di sharing a gradimento al diavolo la sicurezza dei nostri uomini!!! Bello vero? Basta un simpatizzante della Libia con un telefono ad avvisare la Difesa Aerea Libica. Un calcolo semplicissimo (che anche io che sono un dilettante in materia posso fare) sul raggio d’azione di sei (anche quanti aerei son decollati hanno detto!!) Tornado con pieno carico bellico (anche se rifornito in volo) e, zacchete!, trovare le coordinate del possibile bersaglio e far nascondere nella zona ogni possibile target. Non scordiamoci che le difese aeree più pericolose che sono in mano Libica sono missili e radar di guida su mezzi semoventi, e missili antiaerei spalleggiabili che sono i più difficili da localizzare. E facilmente nascondere. L’arsenale Libico comprende pezzi vecchi come i Gainful, che sono sistemi missilistici, e Shilka semoventi di artiglieria (uno Shilka Iraqeno abbattè un nostro Tornado sull’Irag) di origine Russa così come gli Strela che sono sistemi antiaerei spalleggiabili. Saranno obsoleti quanto si vuole, ma il quadrinato Shilka è considerato tutt’ora un sistema efficiente.
Non solo la Russia e l’Unione Sovietica hanno venduto a Gheddafi, si son dati da fare Italiani, Francesi, Nord Coreani e Cinesi. Per cui probabilmente i vecchi SCUD che furono lanciati contro Lampedusa sono stati probabilmente sostituiti da Missili Nord Coreani che con 700 Km di gittata massima potrebbero agevolmente colpire Lampedusa. Ora chi sa cosa sia nascosto sotto le sabbie del deserto Libico? Per quel che se ne sa potrebbero esserci missili armati con sistemi chimici o biologici e non si creda che Gheddafi non sia stato capace di acquisirne specialmente durante il periodo di dissolvimento dell’Unione Sovietica quando gli arsenali militari erano supermercati aperti per chiunque avesse denaro pronta cassa. E Gheddafi aveva sia disponibilità sia volontà. E si li ha, e li volesse e potesse usare? (continua)

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