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Il Nemico E' Alle Porte


19 febbraio 2015 ore 00:07   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 459 persone  -  Visualizzazioni: 648

IL NEMICO È ALLE NOSTRE PORTE E NOI CHIACCHIERIAMO Vi voglio raccontare una storiella. Nel 1938 Hitler non solo si era annesso l’Austria, ma aveva portato dalla sua parte l’Italia che all’epoca dell’Anschluss vi si era inizialmente opposta. Nel quadro del suo riarmo aveva messo gli occhi sulla neonata Cecoslovacchia per ragioni strategiche e politiche (aumentava l’accerchiamento della POlonia), e perché le fabbriche Skoda avevano raggiunto uno sviluppo tecnologico di molto più avanzato che le loro equivalenti tedesche. Vent’anni dopo la fine della Grande Guerra le Nazioni Occidentali erano ancora sotto choc per le enormi perdite umane ed erano spaventate dal riarmo tedesco che tutte sopravalutavano. Francia Inghilterra e Italia, rappresentate da Daladier Chamberlain e Mussolini, volarono a Monaco per evitare che Hitler pur di annettersi i Sudeti (la scusa era proteggere le etnìe tedesche della regione) scatenasse una guerra europea.

Il 30 Settembre del 1938 fu sancita la spartizione della Cecoslovacchia che divenne, salvo poche porzioni di territorio che andarono a Ungheria e Polonia il Protettorato di Boemia e Moravia (v. Cartina). Risultato: la Germania poté appropriarsi delle fabbriche di carri e armi Ceche con conseguente accelerazione del suo riarmo. L’accordo di Monaco fu visto da Chamberlain come una vittoria stratosferica. Vittoria che aveva dato a Hitler la misura dell’incapacità dei suoi opponenti.Meno di un anno dopo proprio la impressione di debolezza consentì a Hitler di vedere il bluff di Franca e Inghilterra e dare inizio alla Seconda Guerra Mondiale. Un anno dopo le forze corazzate tedesche (armate con carri progettati e costruiti nella ex Cecoslovacchia) liquefacevano le Armate Francesi e spingevano in mare (per la seconda vota) i resti delle Armate Inglesi, dopo aver occupato la Polonia in un mese, la Danimarca in un giorno, la Norvegia in una settimana ed aver buttato in mare a Narvik Inglesi e Francesi.


Due anni dopo la Germania occupava il settanta per cento dell’Europa grazie alla modernità ed efficienza delle sue forze corazzate. Per sconfiggerla ci vollero, nonostante le castronerie di Hitler, cinque anni e 90 milioni di morti. Fra le poche voci che si opposero alla beffa di Monaco ci fu Winston Churchill che la indicò non la fine di un incubo, ma l’inizio [You had to choose between war and dishonour. You chose dishonour and you will have war.» «Dovevate scegliere tra la guerra ed il disonore. Avete scelto il disonore e avrete la guerra.» (Winston Churchill, 1938)]. [leggi anche Len Deighton "la Blitzgrieg" e Edward N. Luttwak, "Dictionary of MOdern War" & "The Grand Strategy of The Roman Empire"].Quando si ha a che fare con i tipacci c’è solo un atteggiamento da tenere, fermezza e pugno di ferro.

Il Nemico E' Alle Porte

Percepiamo, pur se con le dovute differenze, lo stesso atteggiamento dell’imbelle di Chamberlain nei discorsi dei nostri politici e questo ci fa paura. Cerchiamo una soluzione diplomatica laddove dobbiamo usare la mazza, parliamo di umanità e civiltà con chi è disumano e vuole distruggere la nostra civiltà. Guardate le foto allegate sulle atrocità di questi signori per capire con chi abbiamo a che fare.Il Nemico E' Alle Porte

Con IS e Califfato abbiamo a che fare con gente che fa sembrare Hitler e i Nazisti dolci fatine, e i nostri Governanti parlano di soluzioni diplomatiche, di "capire il contesto sociale". Ma siamo impazziti tutti? Se questi li lasciamo fare ci ritroviamo fra 6 mesi tutti a rimpiangere le SS e la Gestapo!!

Il Nemico E' Alle Porte

Il primo dovere di un buon Governante è innanzitutto proteggere i propri cittadini, senza pregiudizi, senza esitazioni e senza mezze misure. Come disse Macchiavelli, il fine giustifica i mezzi. Il fine del Governo Italiano deve essere sopra ogni cosa difendere i propri cittadini. Con qualsiasi mezzo possibile specialmente nei confronti chi di mezzi efferati e spietati ne usa e senza esitazione. Prendiamo esempio dalla Giordania che si è mossa immediatamente e continua ad agire con fermezza una volta toccata dal Califfato. Impariamo dall’Egitto, la più antica Nazione Civile al mondo (è il loro Quinto Millennio di vita) che non ha esitato ad agire con durezza nonostante fossero stati toccati degli Egiziani Cristiani Copti, una minoranza in mezzo ad un 95% di Mussulmani. Noi manco i nostri soldati difendiamo……

Ma vi rendete conto che gli scafisti che lasciano la Libia, appena usciti dalle acque territoriali libiche chiamano con il telefono satellitare il Comando della Guardia Costiera per esser assistiti e raccolti?!!! E la Guardia Costiera Italiana li intercetta e raccoglie al volo! È uno schifo! È un’assurdità sia perché in mezzo alle migliaia di disperati soccorsi ci sono sicuramente terroristi infiltrati (e ancor di più ce ne saranno dai prossimi giorni), sia per i costi finanziari e di usura dei mezzi e degli uomini. Quelli che si infiltreranno mica lo faranno per portare rose e dolcetti della nonna! Addirittura il 16 Febbraio alcuni scafisti hanno sparato addosso a una nostra imbarcazione in soccorso alla loro imbarcazione. E i nostri marinai, in ossequio agli ordini, non hanno risposto, ma, domanda maligna, erano armati? E che tipo di ordini impartiamo ai nostri militari? di non rispondere al fuoco in momenti di crisi belliche come questi!
Possiamo dire senza tema di smentita che se al posto della Guardia Costiera Italiana ci fosse stata la Coast Guard USA, eccome se avrebbero risposto al fuoco!! Perché avrebbero preparato ed eseguito l’azione di soccorso con le armi spianate a prescindere.
Eh già, noi rimaniamo la Nazione che ha abbandonato in India due suoi soldati che avevano fatto solo che il loro dovere, difendere una nave italiana…….

Renzi predica calma e diplomazia. Bah!!!
Quando la NATO aveva a che fare con il Patto di Varsavia imbastiva massicce esercitazioni con partecipazione di truppe e mezzi. Si chiamavano Display Determination, Dimostra Determinazione. Lo faceva solo scopo di dimostrare la propria forza (un po’ come un bullo che mostra i muscoli a chi vuole tiranneggiare) nell’eterno assioma che non si rompono le scatole a chi ha un esercito forte.
Ecco quel che ci vuole con questi efferati criminali. Determinazione.
Per proteggerci da altre invasioni basterebbe un’azione militare di prevenzione, senza interventi bellici di truppe di terra, solo di protezione delle nostre frontiere marittime, una sorta di blocco navale assoluto, mettere sul piatto della bilancia militare la nostra arma migliore, atta a difendere la Nazione nelle sue acque territoriali, la Marina.
Al momento ci ritroviamo una massa di estremisti armati a 300 km da casa, gente che non ha alcun rispetto della natura umana perché vive e agisce su basi completamente diverse dalle nostre e che di morale non hanno nulla nemmeno secondo l’Islam più ortodosso. Non hanno marina salvo le imbarcazione dei migranti, né aviazione. Solo una massa di armati, carne da cannone, dotata di armi prelevate dai vari arsenali saccheggiati, in maggioranza armi rustiche di origine sovietica. Potrebbero attaccarci con gli Scud, ammesso che ne abbiano e che li sappiano usare, presi dagli arsenali di Gheddafi o ceduti da Hezbollah. Potrebbero.
L’elemento di pressione che hanno è riversare decine di migliaia di migranti sulle nostre coste. La sola arma in nostro possesso è difenderci in mare, perché è in mare che ci stanno facendo neri, e dobbiamo usarla senza perdere tempo, con giudizio, ma subito. Siccome chi ci minaccia capisce un solo linguaggio, il suo, dobbiamo rispondergli parlando la sua lingua. Con il loro stesso stile. Violenza disumana. La sola chance per vincerli.

È inutile aspettare decisioni a livello Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Non ha mai brillato per velocità. No noi dovremmo innanzitutto porre in sicurezza i nostri confini marittimi, poi rivolgerci all’ONU per un’azione collegiale posto che USA ed altre Nazioni vogliano muoversi….
Come? Con un preemptive strike, un attacco preventivo cioè quello che viene sferrato all’improvviso nel tentativo di respingere o sconfiggere un’eventuale attacco o un’invasione quando questi vengono ritenuti imminenti ed altamente dannosi. L’attacco preventivo che l’Italia dovrebbe attuare dovrebbe essere indirizzato ad evitare di essere invasa, fermando del tutto l’ondata dei migranti. Non parzialmente, DEL TUTTO. Sull’esempio di quel che gli Italiani fecero quando l’onda di immigrazione clandestina arrivava dall’Albania, con un’azione che li bloccò: distruzione sulle spiagge di imbarco di tutte le imbarcazioni atte a navigare. Tutte.

È del 17 Febbraio la notizia che in tutto il Nord Africa c’è la caccia a rubare imbarcazioni di ogni tipo. Serviranno sicuramente all’IS per ingolfare Triton o Mare Nostrum con migliaia di migranti e infiltrati. Noi abbiamo aerei e sistemi di sorveglianza adatti a boccare le partenze.

Ricognizione con i droni, che hanno capacità ognitempo, 24/7, identificazione dei bersagli all’ormeggio e attacco con aerei da bombardamento partiti da Pantelleria o da una delle due portaerei a decollo verticale della nostra Marina con bombe incendiarie e a grappolo e con mine. Attacco che distruggerebbe ogni imbarcazione all’ormeggio nei porti sul Mediterraneo, impedendo ogni partenza di migranti.
Il modo migliore per bombardare ogni approdo dove ci siano imbarcazioni è l’uso dei Tornado armati con le vecchie gondole del sistema originariamente conosciuto come M1W (arma multiuso) o il JP233; un sistema di sgancio di submunizioni, l’uno tedesco l’altro britannico composto da grandi baccelli/dispenser che saturino i bersagli con diverse centinaia di submunizioni anticarro o antiuomo. È un sistema d'arma progettato per attaccare colonne di mezzi corazzati o fanterie meccanizzate o bersagli scarsamente difesi. Il Sistema fu lasciato cadere perché erano bombe a grappolo, cluster bombs, considerate inumane, si sa i militari non buttano niente per cui negli arsenali ci saranno ancora e poi con quei signori dell’IS che bruciano vivi i prigionieri o gli tagliano le teste le regole umanitarie vanno lasciate nel cassetto. Ben chiuse.

Il Nemico E' Alle Porte

Certo di danni collaterali che ne sarebbero. Forse non pochi. La guerra dell’IS è totale o ci sbagliamo? Un po’ della loro stessa merce male non gli farebbe. La guerra non è un pranzo di gala.
Sono operazioni belliche che l’Italia potrebbe e dovrebe intraprendere da sola, ne ha le capacità militari e tattiche, mettendo le altre Nazioni davanti al fatto compiuto. Poi sedersi al tavolo per decidere una strategia comune.

Questa sarebbe l’azione di uno Stato Sovrano degna epitome di Roma, non della Repubblica degli pasticci che siamo noi.
Gli Italiani le palle per farlo ce le hanno? Noi diciamo di no.

Ci piacerebbe TANTO avere torto.

[Foto scaricate dal Web]

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