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Intercettazioni: Tra Legittimità E Strumentalizzazione


22 giugno 2010 ore 19:00   di GGallin  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 400 persone  -  Visualizzazioni: 629

Le intercettazioni da un po' d'anni a questa parte sono spesso e volentieri nell'occhio del ciclone, o, spesso, sono proprio esse a generare veri e propri cicloni, per le loro potenzialità e clamorose rivelazioni che hanno sfornato negli ultimi anni: basta pensare, per citare un caso celebre al processo di Calciopoli, basato in buona parte su prove telefoniche e che ha cambiato faccia allo sport più amato dagli Italiani, e SOPRATTUTTO gli innumerevoli scandali rivelati tramite queste ultime nell'ultimo anno.

Ora, le intercettazioni, se usate con criterio sono uno strumento grandioso per le indagini odierne, pensiamo solamente a quanti arresti ha potuto fare l'Antimafia negli ultimi 20-30 anni grazie alla sorveglianza telefonica, e per questo un DDL che prevede la riduzione del potenziale di queste ultime è di per se una follia, per non dire una mossa con chiari intenti personali..


Però, come si suol dire, nulla nasce dal nulla: c'è da dire che specialmente negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un uso strumentale di queste ultime in un pericoloso braccetto magistratura-stampa, che violando quell'OPTIONAL che è ormai il segreto istruttorio,  è esplicitamente incostituzionale (vedi art. 15)  ed è una pericolosa arma a fini politici e chiaramente antidemocratica che è stata utilizzata indifferentemente su politici di destra, di sinistra, celebrità e quant'altro. Ora, ODIO fare la parte di quello che difende persone che di tutto hanno bisogno tranne che di essere difese, ma c'è da dire che quello di mettere alla berlina un personaggio violando il segreto istruttorio ed accusandolo quindi di cose non ancora provate dalle opportune sedi, è una diffamazione bella e buona, che ricorda nemmeno troppo lontanamente alcuni metodi utilizzati nel 20ennio (da chiunque sia usato verso chi.. destra o sinistra).

Voglio aggiungere anche un paio di particolari, che per quanto un personaggio che su 10 leggi ne fa la metà ad personam come l'attuale capo del governo non avrà mai il mio voto, sono FONDAMENTALI:

ora, se una persona va con ESCORT, transessuali o quant'altro, finchè non lo fa spendendo soldi statali, usando auto blu, o sfruttando insomma illecitamente mezzi della comunità, non c'è NULLA di sbagliato, se politico X tradisce la moglie, sono FATTI SUOI PERSONALI, estranei dalla res publica, dal discorso politico ed anche dall'operato del suo governo, al massimo possono farne una persona gretta nel privato (ma la cosa non ci riguarda perchè la storiella del buon esempio è falsa come una banconota da 4 euro), e screditare una persona puntando sulla sua vita privata è uno dei metodi usati da tutti i totalitarismi del '900...

Alla luce di questi comportamenti al limite del delirio attuati da stampa, avversari politici, e chiunque altro (di recente anche Di Pietro, che non è di certo un alleato di Berlusconi, ha subito lo stesso trattamento, ironia della sorte) è quasi scontato che si cerchi di fermare questa follia collettiva con un provvedimento, e dato che conosciamo bene il capo del governo, come al solito cerca di infilarci guadagni personali (vedi Lodo Alfano, che se si fosse in dittatura come sostengono alcuni paranoici di "sinistra" (virgolettato perchè purtroppo non vedo un politico realmente di sinistra da molto, molto tempo..) non sarebbe stato bocciato dalla corte costituzionale) che, mi auguro anche questa volta vengano fermati.

Perchè, a mio avviso, è sacrosanto arrabbiarsi contro il lato antidemocratico della legge (in altre parole LE INTERCETTAZIONI NON VANNO ASSOLUTAMENTE E DICO ASSOLUTAMENTE TOCCATE) ma d'altronde questo pericoloso binario stampa-parte di magistratura che non fa il suo dovere e viola i segreti istruttori va arrestato, in quanto chiunque, compresi me e voi che leggete questo articolo potreste finire alla berlina, semmai sarete personaggi scomodi. In sostanza quel che auspico è una serie di pene severissime su chi mina la credibilità della magistratura violando il segreto istruttorio (d'altronde, dato che prima ho citato Calciopoli, immaginate cosa sarebbe potuto succedere se i fatti fossero diventati di pubblico dominio prima della formulazione dell'accusa, oppure se un mafioso fosse stato svergognato pubblicamente prima dell'accusa formale e si fosse tranquillamente dato alla fuga..), ma l'arma delle intercettazioni deve mantenersi saldamente tra le mani di una magistratura LIBERA e INDIPENDENTE, come è giusto che sia in uno stato democratico, e tutto questo potrà avvenire solo quando la magistratura sarà liberata da stampa e politica, perchè è alquanto insensato che un rappresentante qualsiasi del governo si scagli contro un organo fondamentale dello Stato dandogli del "comunista", del "fascista" e quant'altro, in una retorica da ragazzini di 8 anni.

Questo è ciò di cui bisogna preoccuparsi, più che della libertà di stampa, che esiste nei limiti in cui non si ricorre a colpi bassi come la diffamazione personale, come è giusto che sia d'altronde.
In conclusione, il nostro NO a chi vuole indebolire le intercettazioni è sacrosanto, ma va dato con cognizione di causa, senza essere strumentalizzati dagli imbonitori dell'ultim'ora.

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Commenti

 
  • gnoghe
    #1 gnoghe

belle riflessioni, credo tu abbia centrato in pieno la questione. saluti

Inserito 22 giugno 2010 ore 20:07
 
  • miki foggia
    #2 miki foggia

Piaccia o non piaccia..... Riportato: La procura di Napoli ha reagito dopo la pubblicazione delle telefonate tra Moratti e Bergamo parlando di un tentativo di ?fare disinformazione? e sottolineando che l?esistenza di una telefonata non rappresenti necessariamente un reato. La cosa che però lascia molto perplessi arrivati a questo punto, è che il Pm Giuseppe Narducci in data 27 Ottobre 2008, nella sua requisitoria di apertura del processo celebrato con rito abbreviato nei confronti di 11 imputati, tra i quali Antonio Giraudo, aveva smentito categoricamente l?esistenza di altre telefonate che riguardassero altri dirigenti; ?balle smentite dai fatti? per usare le sue parole. Lo scopo era quello di liquidare la tesi sostenuta da diversi imputati, tra i quali Moggi e Giraudo, seconda la quale ad intrattenere rapporti con i designatori erano tutti i dirigenti di tutte le squadre e che la cosa fosse normale e risaputa. Queste le parole del Pm Narducci nella sua requisitoria: ?Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo. Ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perché solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e? vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle?.

Inserito 26 giugno 2010 ore 11:12
 

Se hai letto l'articolo Calciopoli lo cito solo di sfuggita, comunque, dato che ci siamo dico la mia: ora non so perchè abbiano negato quelle chiamate e le abbiano scartate, dato che hanno una gravità forse anche maggiore di quelle di Galliani e Meani, fatto sta che questo non deve portare a facili revisionismi: la Juventus è stata condannata GIUSTAMENTE, che gli altri sentivano i designatori non rende la colpa meno grave, e poi Moggi & co non si sono limitati a sentirli telefonicamente, c'è un reato di associazione a delinquere e frode sportiva.. so che è triste vedere la Juventus settima (per me no, in realtà), però i fatti vanno detti per come stanno.

Inserito 26 giugno 2010 ore 11:44
 

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