Ipotesi Di Corruzione A Bordo Del Costa Concordia
Negli ultimi giorni continuano a levarsi voci un po' strane riguardo alle ultime indiscrezioni sulla Costa concordia. La voce che gira un po' su tutti i media stranieri è che i passeggeri russi abbiano pagato per accaparrarsi per primi le scialuppe di salvataggio. Verità o pettegolezzo? Non è ancora chiara la dinamica dei fatti, l'unica certezza è l'intervista a Franca Melis, ristoratrice del Giglio che conferma di aver visto, la notte del 13 gennaio scorso, durante le manovre di salvataggio, scendere dalle prime scialuppe uomini e donne russi elegantemente vestiti.
Secondo la donna – accorsa come altri sul posto per dare una mano – che si aspettava di trovare a bordo delle prime scialuppe donne, bambini ed eventualmente qualche ferito a cui dare assistenza, i primi ad aver attraccato al Giglio sono stati tutti russi, che, invece di avere, come gli altri in seguito, un'espressione quantomeno preoccupata, sembrava stessero facendo una gita organizzata e continuavano a scattare foto e video con i telefonini.
Un'altra donna intervistata conferma di aver ricevuto un'offerta di denaro da alcuni passeggeri russi per poter salire sul faro e riprendere meglio. La donna, indignata ha nettamente rifiutato, e dopo le insistenze dei russi ha minacciato di chiamare le forze d'Ordine. Ci si chiede come mai, tra 900 italiani, 1000 tra francesi e tedeschi e 111 russi siano stati questi ultimi a mettere piede per primi, ed in blocco, sulla terraferma.
I magistrati, ai quali è stato denunciato l'accaduto, hanno detto che indagheranno sul tentativo di corruzione, perchè adesso si inizia a pensare all'equipaggio che possa aver garantito una via di fuga in cambio di soldi. A fomentare quest'accusa è bastata la presenza di un noto russo, approdato al Giglio col suo yatch, che si è offerto di recuperare il relitto del Concordia
