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Istat: Per L' Italia Un Futuro A Tinte Fosche


26 maggio 2010 ore 23:02   di rodido  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 232 persone  -  Visualizzazioni: 478

L’Italia fotografata oggi dal “Rapporto annuale sulla situazione del Paese” pubblicato dall’ISTAT restituisce non solo l’immagine di una nazione in crisi ma con segnali che fanno intravedere un futuro a tinte ancora più fosche.
Parlando di cifre strutturali il rapporto ci dice che l’Italia ha registrato nel biennio 2008-2009 la flessione del Pil più accentuata dell'UE, pari al 6,3%. La salita del debito pubblico in rapporto al Pil è balzata al 115,8% (il livello più alto nell’UE). La pressione fiscale è salita fino al 43,2.

Ma in questa sede ci interessa analizzare soprattutto la situazione delle persone e delle famiglie iniziando dal lavoro. La caduta dell’occupazione è la prima dal 1995. Nel 2009 hanno perso il posto di lavoro 380.000 persone (-1,6%) con cali sostenuti nel corso del 2009 e quel che è peggio, un ulteriore peggioramento negli ultimi mesi. Il grosso della flessione grava come è lecito attendersi in questi casi sul lavoro atipico che con 240.000 unità assorbe il 64% del decremento.
Se il futuro di una nazione risiede nei suoi giovani la fotografia dell’Istat è ancora più impietosa:
- i livelli d’istruzione della popolazione italiana appaiono critici, la percentuale di laureati è solo del 12,8%;
- la quota degli early school leavers (giovani di 18-24 anni che hanno abbandonato gli studi senza neanche un diploma di scuola superiore) è del 19,2% oltre quattro punti percentuali oltre la media Ue;


- il punteggio medio degli studenti italiani 15enni nelle competenze di lettura è inferiore si 23 punti alla media internazionale (469 contro 492) e quel che è peggio la tendenza è al progressivo peggioramento dei valori dell’indicatore; anche per le competenze in matematica e scienze i punteggi degli studenti italiani risultano sempre inferiori ai valori medi Ocse (evidentemente trasmissioni come "Chi vuol essere milionario" non aiutano);
Un altro dato che rappresenta bene le distanze sociali che si vanno accentuando in Italia: i risultati scolastici sono correlati all’estrazione della famiglia di origine, con i figli delle famiglie di operai e lavoratori in proprio destinati agli istituti professionali e i figli delle categorie cosiddette abbienti destinate ai licei.

Istat: Per L' Italia Un Futuro A Tinte Fosche

Abbiamo fornito qui solo qualche dato dal rapporto, ma le cifre che si susseguono nel rapporto parlano di un paese che fa fatica a tenere il passo dei paesi leader dell’Europa. Indietro è la formazione, indietro la ricerca. In aumento le differenze sociali e le nuove povertà. Come detto all’inizio preoccupa in particolare il ruolo che l’Italia riserva ai suoi giovani, spesso sotto inquadrati per le mansioni assegnate rispetto alla formazione, con contratti precari ed ovviamente poco predisposti a costruirsi un futuro indipendente dai propri genitori.
Ma questo le persone che vivono una vita normale, lo vedono tutti i giorni salendo sugli autobus, passeggiando nei parchi o nelle strade della città, frequentando amici e conoscenti ed ascoltando le loro storie. E mentre il carrozzone Italia viaggia verso un futuro incerto sullo sfondo le tv rappresentano un popolo sorridente e felice dedito al culto effimero della bellezza e del divertimento. Viva l’Italia e buona fortuna a tutti!

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