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L' Italia È Fallita?


21 giugno 2011 ore 00:19   di salegrosso  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 590 persone  -  Visualizzazioni: 874

Non so voi, ma io rimango sempre più basito dalla completa incoscienza (nel senso di non essere cosciente, ovvero di ignorare) della nostra situazione nazionale, che noto tra la gente e nella politica, che infatti rispecchia il paese. Ci si occupa di tante questioni, più o meno importanti, si sprecano tempo e risorse per tantissimi argomenti ma non si guarda con realismo al nostro stato di paese da molti anni fermo.

La politica si preoccupa di beghe da bottegai, con un governo stampellato e impelagato con affaristi di ogni risma e furbi opportunisti; l'opposizione che seduta in riva al fiume aspetta il cadavere (tanto per quel che sa fare... meglio resti lì direbbe qualcuno). La società civile come sempre distratta da mille argomenti, gossippari e simili, sempre pronta a guardare al proprio orticello e mai al bene comune, a un interesse nazionale.


In questo bel quadretto non c'è una reale e collettiva presa di coscienza del fatto che siamo un paese mezzo morto, che si culla nel ricordo di vecchi fasti e nella ancora decente qualità di vita.

Non ci rendiamo conto che siamo come un ex atleta oramai obeso perché ha smesso di allenarsi, di essere attivo e reattivo, pronto ad accettare le sfide degli altri atleti (vedi Germania e altri), che hanno un fisico scolpito da un programma a lungo termine di impegno e serietà.

Abbiamo un debito pubblico pari al 120% del Pil e una crescita che è dell'1% medio. Significa che il nostro debito pubblico continua a salire, anno dopo anno, se non si trova il modo di correggere il sistema. Servirebbe almeno un 3% annuo di crescita per avere un calo costante del debito pubblico e se si mantenesse il ritmo in una decina d'anni riusciremmo ad arrivare sotto al 100% debito/Pil. Addirittura se mantenessimo questo ritmo per una quindicina d'anni raggiungeremmo un debito pubblico del 40%.

Un 3% di crescita costante, per un paese come l'Italia, sarebbe un gran risultato; sarebbe come un atleta che ha smesso di pensare a quando correva la maratona e si mette ad allenarsi seriamente senza prendersi per il sedere da solo.

Servirebbe il contributo di tutti: basta sprechi, basta corruttele, basta evasione. Servirebbe un governo che cominci a tagliare l'esagerazione di emolumenti e benefit, una lotta dura ai grossi evasori (come si fa in USA: ti becco e ti butto in gabbia), tagli secchi a pensioni spaventosamente ricche e ai collezionisti di pensioni. Tetti ai benefit dei megamanagers. Giù pesanti sulle cose serie. Lotta pesante contro mafie, camorre e altre aberrazioni. Come un atleta va giù pesante con corsa, addominali, flessioni, se vuole tornare a non essere un sacco di .... budino.

Bisognerebbe rilanciare lavoro, occupazione, attività di ricerca e sviluppo, magari con i soldi recuperati da una seria lotta all'evasione. Dove? Nei settori che vero o no sono il futuro: energie rinnovabili, materiali avanzati, meccanica, nanotecnologie, chimica ecc... ESPORTAZIONE! La parolina magica che leggo sempre nei giornali: non serve un genio dell'economia per capire che un paese è un sistema aperto, dal quale escono soldi per acquistare prodotti esteri e nel quale entrano flussi di denaro dall'estero se vendiamo fuori dei confini nazionali. Però tanti imprenditori mi sa che lo iniziano a capire ora, bontà loro! Guardacaso le aziende gestite da gente che sa fare il suo mestiere si stanno raddrizzando, perché vendono all'estero. Certo, servirebbe un'organizzazione efficiente, efficientissima, che li aiuti a esportare, visto che in Italia siamo campioni delle PMI ... chissà che dicono al ministero al proposito ... io so solo che siamo stati senza un ministro dello sviluppo economico per mesi e mesi.

Il governo invece sembra che faccia di tutto tranne l'interesse della nazione: e quello che vuole il nucleare per far contenti i francesi (a scapito nostro) invece delle energie rinnovabili che assicurano occupazione e sviluppo di un settore in crescita esponenziale, e quello che vuole spostare i ministeri, invece di volere che siano efficienti, e quell'altro che si crede un genio incompreso dell'economia e non sa sostenere un confronto con gente che mette in discussione le sue attività e quell'altro ancora che prima è amico di un cammelliere e dopo gli manda gli aerei ....

La gente però non è da meno: se ha la possibilità di fregare al prossimo 1 centesimo glielo frega, se può farsi sistemare il rubinetto senza ricevuta benissimo, figurarsi pretendere lo scontrino .... Tutti che credono da bravi stupidi di fare l'affare. E ovviamente quando vede qualcosa che non va, che non è regolare, si gira, perché "non è affar mio, non mi impiccio nelle cose di altri". Sbuffa, ma alla fine segue il gregge, perché tanto .... così fan tutti! E vogliamo che questa gente metta in riga gli amministratori? Se bastano due parole e una stretta di mano a comprarla? Dov'è la rettitudine e la fierezza dei nostri vecchi?

Bisogna svegliarsi! Io parlo soprattutto ai ragazzi che sono quelli che dovranno tirare la carretta i prossimi anni: bisogna smettere di essere accondiscendenti, di accettare le cose così come stanno ... bisogna pretendere. Pretendere che chi guida qualsiasi ente, istituto ecc faccia il suo dovere al meglio, non benino, ma perfettamente. E se serve si alza la voce, fatevi valere. Bisogna voler far bene ognuno il proprio compito: al lavoro serve dare sempre il massimo, nello studio bisogna volere la perfezione dai docenti e da se stessi! Altro che “Basta che passo l'esame”! Basta stupidaggini come reality shows, talent shows, film in serie: iniziate a leggere, discutere di politica nazionale e internazionale, economia, i classici che formano le coscienze, ascoltate i musicisti veri, siate curiosi. Chiedete, informatevi, internet offre opportunità fin troppo ampie.

E' necessario che ritorniamo ad essere acquirenti informati, non consumatori di merci che ci servono a poco, fabbricate spesso sfruttando persone senza diritto alcuno. Ragazzi, che ve ne importa del TV enorme? L'importante è il messaggio di quello che si guarda, non tanto l'aspetto visivo. Che ve ne frega dell'ultimo cellulare o del jeans firmato? Dai su, sono soldi sprecati, usateli per portare a cena in un ristorantino tipico la fidanzata o la moglie, o quella ragazza che vi piace. Però alla fine, pretendete lo scontrino fiscale. Comprate italiano! Aiutate la nostra, la vostra economia, pretendendo da chi produce una qualità pari a quello che pagate. Basta sperperare soldi che vanno a ingrossare i bilanci delle multinazionali.

Quello che conta e che serve alla nostra Italia sono giovani, adulti, anziani, che siano persone colte, informate, attente a tutto, che non si fanno prendere per il naso. Sono finiti i tempi del va bene lo stesso e intanto il paese diventava molle e debole. E' ora che inizino i tempi degli italiani veri e che il nostro paese ritorni ad essere un atleta che gli altri invidiano. Io non voglio contribuire a mandare l'Italia in fallimento, non voglio un'Italia sempre ultima ruota del carro, io voglio vincere.

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