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La Crisi Del Mediterraneo. Cosa Fare ? Cosa Succederà. (2)


31 marzo 2011 ore 11:23   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 3272 persone  -  Visualizzazioni: 3494

La crisi del Mediterraneo. Cosa fare – cosa succederà. Lettura di quel che sta succedendo, che dicono e non dicono. (2) La mattina del 30 MArzo Sky News ha intervistato l’ex Ministro degli Affari Esteri e della Difesa Italiano Gaetano Martino. Nel corso della sua intervista l’ex Ministro ha semplicemente confermato quel che ho scritto nella Parte (1). Se noi siamo parte dell’Unione Europea chi sbarca sulle nostre coste (i così chiamati “migranti”) sbarca in Italia così come in Europa. Sulla base delle leggi europee l’UE è obbligata a fornire all’Italia massima cooperazione e disponibilità. Se la Francia respinge i migranti i casi sono due o la Francia non fa parte dell’UE o non ne facciamo parte noi. “Tertium non datur”: non c’è una terza opzione. Siccome l’UE è, e non nascondiamocelo diamine!, un’Unione in cui le Nazioni-Guida da tempo riconosciute sono Francia e Germania e, un gradino sotto (solo perché non ha accettato la convenzione di Maastricht), la Gran Bretagna, allora siamo noi che non ne facciamo parte. Domanda successiva: che ci stiamo a fare nell’Unione Europea a queste condizioni? Mi ricorda tanto la battuta dell’Avvocato al suo Assistito mentre ascoltavano le accuse del PM in un’Aula di Tribunale: ”qui li freghiamo, qui pure li freghiamo, qui pure siamo forti……. Qui…. Beh! qui mi sa che TI fregano”….

È necessaria una seria rivisitazione (e non domani o dopo, OGGI!), della nostra partecipazione all’UE e nel caso questa sia ancora percorribile vanno seriamente definiti i doveri di supporto che quando toccano l’Irlanda, tanto per non fare esempi…, valgono, ma se toccano noi, orecchie da mercante! Inoltre non ci scordiamo che la Francia fa parte della coalizione dei “volenterosi”, anzi ne è l’anima terribile e la punta più disponibile alle azioni di forza. È bene che si chiariscano questi punti e che la forza del nostro Governo sia supportata da tutto l’Arco Costituzionale, opposizioni incluse, una volta per tutte perchè della nostra sopravvivenza nazionale, anche come Potenza Mediterranea e membro effettivo del G8 stiamo parlando. Il problema della nostra solitudine nel fronteggiare un’emergenza da 1.000 migranti al giorno a cui si deve fornire assistenza, cibo, sistemazioni e quant’altro serva per mantenerli.


Distribuirli fra tutte le Regioni è un palliativo, un voler usare una coperta corta per coprirsi. La crisi non è solo per questi poveri profughi, lo è anche per noi perché la spesa per assisterli, spostarli, mantenerli non verrà mai rimborsata alla Casse dello Stato Italiano, mai nemmeno dall’Europa se si può giudicare da queste poche settimane. Affittare 7 navi della Grimaldi e usare continuamente Nave San Marco per lo stesso scopo costa tanto in termini sia di denaro sia in termini di stress degli uomini e sia dei mezzi militari impiegati, senza scordarci il disastro economico e sociale a cui Lampedusa è costretta. E quello incombente su Manduria e sulle località dove verranno smistati i migranti (manco fossero containers!).

Qui ci vuole una unità di intenti da parte di ogni compagine politica, possibilmente chiamata alla “concordia degli ordini” dal Presidente della Repubblica. Unità di intenti riferita tanto all’emergenza dei profughi quanto alla situazione di non-assistenza del resto dell’Europa. Mettendo sul piatto della bilancia il considerare seriamente una uscita dall’UE o quanto meno una ben diversa presenza all’interno della stessa. Capperi!! Ci lasciano soli e allora meglio soli! Ed iniziamo ad agire per evitare che i barconi partano dall’Africa. Abbiamo mezzi navali ed aerei sufficientemente efficaci a monitorare le partenze e bloccarle anche prima che lascino le coste Africane, se necessario ciò va eseguito senza nessuna remora, rimorso, né indugio anche all’interno delle acque territoriali tunisine e al diavolo le “prudéries” legali, se loro lasciano che i loro connazionali ci invadano facciamolo anche noi perché ciò non accada.

Certo quest’azione dirotterebbe moltissime risorse dalla normale attività militare in questo periodo all’erta per via della guerra in Libia. Ciò mi fa pensare come dietro l’indifferenza Europea ed il rifiuto della Francia a far entrare nei propri confini i profughi (che sono quasi tutti francofoni fra l’altro) ci sia un preciso disegno. La battuta, portata a livello di manifesto in giro per Roma, “a loro il petrolio, a noi i migranti”, comincia ad avere una sua verità. Come già ho detto in altri scritti paghiamo lo scotto di una classe dirigente, che governa, ma che ha perso credibilità internazionale. Il battage mediatico becero che ha portato alla ribalta fatti che poco hanno a che vedere colla gestione della cosa pubblica (ma che vengono usati per scalzare la credibilità politica di chi è stato eletto dalla maggioranza dei votanti) fa pagare ai cittadini italiani un conto che non meritano. Io leggo nella corrente tendenza di molti Media e dei molti Partiti Politici che li ispirano un nichilismo preoccupante. Non sento e non leggo da nessuna parte di proposte dell’Opposizione a sostituire l’azione governativa con azioni valide, con personaggi carismatici. Solo proteste, critiche, assalti mediatici e verbali, il tutto portato da personaggi il cui grigiore è sconfortante.

Non ci sono più i Pajetta o i Berlinguer di una volta, la cui tendenza politica poteva essere (e tuttora lo è) censurabile (per le mie idee politiche), ma che lo conducevano con una abilità politica degna di menzione. Né ci sono gli Andreotti di allora ad opporvisi. Lo stesso Potere Giudiziario riusciva ad esercitare la propria autorità diversamente. Mani Pulite ha creato un vuoto di carisma in ogni settore dell’arco parlamentare da paura per l’Italia. Unito alla mancanza di un ricambio della classe dirigente di molti Partiti che le indagini giudiziarie e (diciamocela tutta) la caduta del Comunismo di Stampo Sovietico hanno reso impossibile. La capacità di influenzare la cosa pubblica con indagini giudiziarie ha permesso ad una minoranza della Magistratura di esercitare un’influenza sul Potere Esecutivo impropria, mentre la stragrande maggioranza è composta da Giudici coscienziosi e capaci, danneggiati dalla massa di cause civili e penali che genera ritardo nell’esercizio della Giustizia. Obtorto collo, poiché non è assolutamente fra i miei personaggi favoriti, debbo dire che Di Pietro almeno ha avuto il buon gusto di dimettersi ed entrare in politica per farlo.

Oggi raccogliamo e paghiamo il giudizio dell'Estero su questo becerume della stragrande maggioranza della nostra classe politica. E che nemmeno ci vergogniamo di mandare in giro per il mondo. All’estero ci guardano, ci giudicano, spesso ci hanno invidiato, sovente ci hanno disprezzato o considerato come untori, portatori di malattie altamente infettive (la Mafia, la pigrizia, la corruzione). Ovvio che un Governo attaccato da tutte le parti su fatti ed accuse che poco o nulla hanno a che vedere con l’Amministrazione dello Stato abbia poco carisma su Paesi che si azzannano per ottenere fette di quel petrolio che con Gheddafi era destinato massimamente a noi Italiani e che ben vedono un’Italia ininfluente per ragioni interne e contingenti.
Dobbiamo evitare che ciò avvenga e per farlo abbiamo bisogno delle forze di tutti, anche di quelle dell’Opposizione. È imprescindibile porre un freno, meglio uno STOP, all’afflusso di migranti che non possiamo né nutrire, né mantenere, né far lavorare e che il resto dell’Europa ci lascia sul gobbone. E questa azione va condotta preventivamente. Come ho detto prima un’azione di blocco navale eviterebbe ai barconi dei migranti di toccare le nostre coste, respingendoli e se poi li si dirottano verso Francia, Malta, Spagna, ebbene viste le “cortesie” recenti che ci ha usato la UE al riguardo ben venga che dirottino verso loro! Affari loro! (continua)

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