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La Crisi Del Mediterraneo. Cosa Fare ? Cosa Succederà. (4)


1 aprile 2011 ore 22:37   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 308 persone  -  Visualizzazioni: 467

Il teatro di guerra nel nostro cortile di casa (our own backyard) (3) Spigolando sul web e sulle televisioni ho scoperto alcune informazioni e fatti inquietanti. Le forze lealiste stanno imperversando per le strade di Misurata con carri e mezzi corazzati e rintuzzano, pare, quelle ribelli che non dispongono di un’organizzazione militare valida (il Romano Caio Mario che rimane uno dei grandi geni militari della Storia ottenne vittorie strepitose nella sua carriera militare portando la organizzazione delle legioni ad un livello inusitato per l’epoca, grazie alla quale potè sconfiggere nemici anche dieci volte superiori alle sue). I ribelli saranno sicuramente armati con lanciarazzi spalleggiabili RPG-7 e con varie armi raggranellate ma inutili contro carri armatie truppe ben addestrate. Un articolo di Repubblica di ieri dice che gli aerei della coalizione non possono attaccare i mezzi lealisti perché troppo nascosti dagli edifici. Come ci si doveva aspettare le forze NATO hanno eliminato tutte le difese aeree Libiche, ma non quei lanciatori spalleggiabili come l’SA-7 Grail (SA vuol dire Surface Air - Terra Aria) a guida all’infrarosso di costruzione russa. Non si sa quanti ne siano stati acquistati dalla Libia, ma sicuramente nell’ordine delle molte migliaia così come i successivi SA-14 Gremlin anche loro in mano ai Libici. Che siano moderni o obsoleti hanno un solo problema. In mano ad un fante nelle vie di Misurata sono praticamente impossibili da rintracciare.
Immaginiamoci uno scenario. Fra alcuni edifici di Misurata si muovono due semoventi blindati ed un T-55 (carro armato russo) che appoggiati da fanteria appiedata stanno rastrellando la zona e distruggendo quel che capita. Di fronte alla minaccia portata ai civili inermi il controllore a bordo di un AWACS che orbita al largo del Golfo della Sirte (su cui Misurata si affaccia) decide l’invio di una sezione di F-16 (due) con armamento anticarro a bordo (missili laser guidati tipo AGM-65 Maverick). I due velivoli che orbitano a 15/20 minuti di volo da Misurata iniziano la manovra di discesa verso il bersaglio, guidati dal radar dell’AWACS. Per trovare il bersaglio ed attaccarlo devono prima fare un passaggio, anche se il designatore laser a cui i missili si agganciano per colpire il bersaglio è gestito da un drone orbitante sopra la zona. Primo passaggio, virata stretta e secondo passaggio perché il tiro deve essere il più possibile esatto per evitare danni collaterali ai civili. Nel momento del passaggio due missili SA-7 Strela gli vengono sparati contro. L’altitudine non è alta per cui la distanza lanciatore-bersaglio è poca, specialmente per un razzo che viaggia a oltre 1.200 Km orari (più o meno la velocità del suono) e che si aggancia alla fonte di calore più vicina e più calda: il reattore del caccia. Il pilota, concentrato sull’azione di attacco ha i tempi di reazione ancora più ridotti per rilasciare in tempo contromisure come i flares (razzi che imitano il fortissimo calore del motore). Risultato il missile spalleggiabile lanciato si aggancia ad uno dei due F-16 e esplodendo lo abbatte.

Fermiamoci qui con l’immaginifico. questo però è uno scenario possibile perché i missili spalleggiabili anche se vecchi di 20 anni possono abbattere aerei volanti a bassa quota in attacco (e gli attacchi aerei portati per proteggere le popolazioni non si possono effettuare ad alta quota, ma a quote basse che portano ad una reattività in difesa minore) o danneggiarli abbastanza per far cadere l’aereo colpito. Ricordate la scena di abbattimento del caccia F-18 nel film “Behind enemy lines” (dietro le linee nemiche) con Owen Wilson e Gene Hackman? I missili che partivano da un semovente ruotato di costruzione russa erano chiaramente a guida all’infrarosso e dei due missili sparati uno alla fine colpiva il bersaglio nonostante tutte le contromisure e contromosse adottate. E nella scena del film l’azione di evasione si svolgeva a una quota medio bassa non bassa. Tutta la scena, per il mio modesto parere di osservatore di “cose militari” da oltre 46 anni, è tremendamente realistica. E molto vicina a quel che potrebbe avvenire. Ed è quello che mette paura ai Comandi militari. Per contrastare azioni come quelle che avvengono a Misurata o si usano pesantemente aerei A-10 e Elicotteri da assalto –Apache o Super Cobra- (e io 10 velivoli spostati dall’USAF potrebbero essere pochini a meno che non siano supportati da F-16 USAF in configurazione caccia bombardieri o AMX Ghibli italiani) o si lascia che le forze lealiste imperversino e massacrino i civili.


Far intervenire aerei ed elicotteri vuol dire dispiegare sul terreno truppe ben addestrate ed agguerrite. E la volontà di farlo c’è, sennò che ci sta a fare al largo della Sirte la nave da attacco anfibio Keasarge con la nave da appoggio Ponce? Un servizio di SKY oggi 1 Aprile ci ha fatto vedere da vicino il ponte della Keasarge in mare mentre veniva rifornita da una nave appoggio. Alcuni CH-53 Super Stallion (elicotteri pesanti, a tre motori da trasporto, dei Marines) alcuni V-22 Osprey (convertiplani che decollano ed atterrano come elicotteri ma volano come aerei basculando in avanti i motori) ed alcuni AV-8 Super Harrier II (aerei a decollo verticale). Sicuramente ci saranno imbarcati degli AH-1B Sea Cobra (elicotteri d’assalto equivalenti ai Mangusta Italiani).
Da una “lettura” superficiale di quel che ho visto e so la Keasarge potrebbe sbarcare in meno di un’ora per via verticale un battaglione di truppe d’assalto, rinforzato da carri, veicoli ruotati e semoventi da combattimento portati nella città di Misurata e sulle sue spiagge da Hovercrafts messi in mare dalla Kesarge stessa. Nessun tipo di truppe o mezzi delle truppe fedeli a Gheddafi potrebbe resistere ad un tale dispiegamento di forze. Probabilmente dovrebbero combattere inizialmente casa per casa, ma non credo che troverebbero grosse resistenza dopo le prime 24 ore di combattimenti. Anche perché gli AH-1B hanno dei sistemi che disperdono il calore emesso dai motori riducendone la segnatura all’infrarosso e i missili spalleggiabili non troverebbero agevolmente il bersaglio; gli elicotteri volerebbero bassissimi e quei missili hanno un periodo “x” di tempo o di altitudine perché la testata si armi, sì ci sono sempre gli RPG-7, spalleggiabili con testate anticarro, anche questi presenti in gran numero, quegli elicotteri hanno corazzatura con capacità di resistere alle cariche dei lanciarazzi, che hanno una testata di ridotta potenza. E non ce li vedo i soldati dell’Esercito Libico o della Milizia resistere ai soldati tecnologici ed agguerriti come i Marines, tutti temprati dalle campagne di Iraq ed Afghanistan.

La Crisi Del Mediterraneo. Cosa Fare ? Cosa Succederà. (4)

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Che scenario vero? E molto possibile ad attuarsi a breve giro di ore. Del resto se le forze aeree hanno fatto fuori le difese di Gheddafi (Diavolo! circa duecento missili Tommahawk lanciati da sommergibili e navi in poche ore, a 1 milione di $ a missile saranno ben serviti a qualcosa!) ed hanno distrutto al suolo un’enormità di mezzi Libici, com’è che carri e semoventi imperversano in Misurata? Per lo stesso motivo per cui spesso nella II Guerra Mondiale i Tedeschi riuscivano a resistere agli Alleati. Ci sono più missioni che aerei. Perché Gheddafi non ancora usato tutto il suo arsenale ed il suo potenziale bellico e perché il tempo che serve per tenere in volo aerei da supporto ravvicinato che orbitino in attesa di bersagli è ridotto, per via della distanza delle Basi dalla zona di operazioni, dello stress di piloti che devono sobbarcarsi un’ora di volo, rifornirsi in volo, orbitare in attesa di un bersaglio, attaccare, rifornirsi e tornare alla base. Cavolo! Ci metto più a scriverlo che quanto ci mettono a farlo….. A parte la battuta, sulle tre ore, credo, tutto compreso. Non siamo in Iraq dove le diverse colazioni ebbero settimane per portare in loco mezzi in abbondanza uomini ed infrastrutture (cioè pezzi di ricambio, armamenti, meccanici, combustibili, trasmissioni, radio e radar, tende, sistemi di sicurezza, ecc.). Qui le Forze Aeree e Navali si sono ridispiegate in breve tempo perché c’era l’urgenza della situazione, c’erano le basi (in territorio Italiano) già pronte, ma sarei curioso di sapere quante Forze sono realmente operative per un’azione continuata, le Navi lo sono sicuramente tutte, ma gli aerei?.

La Crisi Del Mediterraneo. Cosa Fare ? Cosa Succederà. (4)

Ho già detto in un’altra mia nota come per far volare tre ore un caccia moderno siano necessarie almeno il doppio per la manutenzione. E lo stress dei piloti? Quanto può incidere sull’operatività?. Se ci sono truppe corazzate e meccanizzate che imperversano in Misurata ci sono arrivate senza che nessun aereo della coalizione le contrastasse. Erano forse tutte impegnate a distruggere la contraerea Libica?. E lo hanno fatto?. Se lo hanno fatto ora possono applicare il concetto della no-fly zone, ma se non attaccano le truppe di terra lealiste che massacrano civili e saccheggiano come fare ad applicare del tutto la Risoluzione dell’ONU? O non possono perché non ci sono abbastanza aerei. O chi li deve fornire lo fa solo per il proprio tornaconto o non ha la capacità operativa di portarli in zona di operazioni per un periodo sufficiente affinchè siano efficaci. Quale sia la risposta a questi interrogativi la base è chiara. Senza azione di terra sarà una situazione da cane-che-si-mozzica-la-coda. E a Gheddafi non importa di uccidere Libici, o sono di uno dei Clan che gli si è ribellato oppure sono agnelli sacrificali a favore di un credo errato. La guerra non è pulita.
Mao diceva della Rivoluzione che non è un pranzo di gala o una festa letteraria e che non si può fare con eleganza né con cortesia, è un atto di violenza. Sostituite “Guerra” a “Rivoluzione” ed otterrete lo stesso risultato. Ha ragione Ferrara quando dice che ci vogliono far credere che questa sia una guerra pulita. Sbagliato! La guerra non è mai pulita. Asseverato questo concetto tutte le altre conseguenze scattano in “automatico”. Attacchi aerei ravvicinati. Supporto ai ribelli con truppe della coalizione. Finale? Dopo la pubblicità Signori!!! [note dell’A.: le foto dei lanciarazzi spalleggiabili, delle armi in mano ai Ribelli e del CH-53 super Stallion sono prese dal Web e da Wilkipedia. Le note tecniche da riviste specializzate] (continua)

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Commenti

 
  • gigioliviero
    #1 gigioliviero

La solita ottima analisi del problema, fatta con estrema competenza. Davvero interessante.

Inserito 2 aprile 2011 ore 01:23
 

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