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La Crociata Contro L' Islam Di Libero Fa Un Flop Clamoroso


23 luglio 2011 ore 18:42   di Montalbano  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 502 persone  -  Visualizzazioni: 760

“Con l’islam il buonismo non paga. Norvegia sotto attacco: una strage”. Figuriamoci cosa avrebbe potuto pensare leggendo questo titolo di Libero un normale cittadino che, alla fermata di un autobus si fosse trovato nella giornata di ieri accanto ad un cittadino di chiare discendenze mediorientali e magari dotato di una sacca. Sapendo cosa era accaduto in Norvegia, ove in un doppio attentato ad Oslo e nell’isola di Utoya, erano morte decine e decine di persone. Un titolo che dovrebbe far riflettere su cosa sta succedendo nella società italiana, ove ci sono gruppi editoriali per i quali la notizia non esiste per quello che è, ma viene chiaramente manipolata a fini di cucina interna e per fare al meglio gli interessi della parte che si serve.

Oggi, a distanza di poche ore da una strage che rimarrà come una delle pagine più oscure della storia del paese scandinavo, eseguito da almeno un cittadino norvegese che sarebbe un fondamentalista cristiano e il quale, in passato, avrebbe militato in gruppuscoli di estrema destra, si può fare una riflessione su quanto sta accadendo nell’informazione e nella società italiana. Che esce a pezzi dalla vicenda di ieri. Visto che non è stato soltanto Libero a dar fuori di matto. Una società nella quale ormai da anni si assiste ad una sorta di crociata contro il composito mondo musulmano che sta crescendo all’interno di essa e che è sempre stato visto con estremo disagio da chi vorrebbe un mondo non caratterizzato dalla complessità.


Gli attacchi che in questi anni sono stati rivolti anche ai settori moderati dell’Islam, sembrano riecheggiare tempi bui. Come quelli che negli anni ’30 videro la crociata antiebraica da parte della NSDAP, nel corso della quale i cittadini tedeschi di religione ebraica, furono accusati praticamente di tutto e fecero da valvola di sfogo per le sofferenze di quel popolo tedesco il quale viveva una crisi economica di proporzioni bibliche e che usciva da una terribile sconfitta nella guerra appena conclusa. Come sia andata a finire in quella occasione, lo sanno tutti. Ma sembra che le lezioni della storia, almeno dalle nostre parti, servano a poco, visto quanto sta succedendo in Italia, soprattutto ad opera della Lega. Basti riandare con la mente a quanto successo poche settimane or sono, a Milano, ove la campagna per l’elezione dl Sindaco, ha visto il centrodestra milanese portare avanti una campagna sguaiata contro il candidato del centrosinistra, Giuliano Pisapia, poi eletto, accusandolo di voler costruire una Moschea nel centro del capoluogo lombardo. Accusa che in pratica cercava di accreditare l’ipotesi di terroristi musulmani pronti ad installarsi nel cuore della Lombardia, per le loro azioni criminali, con il concorso di politici troppo accondiscendenti.

Purtroppo, per la destra italiana, il detto in base al quale il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, è sempre attuale. E lo conferma questa vicenda. Se è vero che ad attuare l’eccidio di Oslo è stato un cittadino norvegese di religione cattolica e appartenente a gruppi della destra estrema, saremmo di fronte ad una sorta di legge del contrappasso che, se la vicenda non fosse veramente terribile, suonerebbe quasi ironica. E’ proprio la destra italiana, infatti, che se da un lato vorrebbe leggi draconiane e provvedimenti atti a limitare il diffondersi dell’Islam nel nostro paese, al contempo chiede di eliminare quelle che puniscono, ad esempio, chi diffonde odio razziale. In base all’assunto che sarebbero reati di opinione che una società liberale non dovrebbe reprimere. Si arriva così, ad un paradosso tutto italiano, il doppiopesismo in base al quale una moschea non dovrebbe essere costruita, sospettando tutti quelli che vi entrano di essere collusi col terrorismo islamico, mentre chi predica odio contro i diversi, extracomunitari o musulmani che siano, dovrebbe poterlo fare liberamente. E a questo punto se un giornale come Libero tira fuori un titolo vomitevole come quello di cui parlavo all’inizio, non dovrebbe certo sorprendere.

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Commenti

 
  • Luca
    #1 Luca

I musulmani non sono una razza... A Londra i tribunali islamici applicano la Sharia. L'ipocrisia alimenta solo l'estremismo

Inserito 23 luglio 2011 ore 19:50
 

Perchè, secondo te gli Ebrei sono una razza? Solo i nazisti lo sostenevano. E quella dei tribunali islamici di Londra è una balla clamorosa. Hai solo tanta confusione nella testa...

Inserito 23 luglio 2011 ore 20:11
 

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