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La Lotta Di Classe Al Contrario Del Governo Berlusconi


20 luglio 2011 ore 09:39   di Montalbano  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 302 persone  -  Visualizzazioni: 550

Tanto tuonò che piovve. E’ quello che è successo nella seduta della Borsa di lunedì, che ha visto un forte arretramento della piazza milanese, nonostante la Finanziaria lacrime e sangue, che ha massacrato i ceti medio-bassi e aperto la strada ad un periodo di ulteriori difficoltà economiche per tutti quegli italiani che non fanno parte di caste o ordini professionali e che perciò non sono rappresentati in un Parlamento pieno zeppo di avvocati, notai, imprenditori, ma che è invece spaventosamente povero di operai, impiegati e rappresentanti in genere delle categorie che se la passano peggio. E che ad ogni passaggio parlamentare vedono ridotto il loro spazio vitale.

Ci avevano detto che la Finanziaria serviva ad evitare i colpi della speculazione internazionale, rimettendo in carreggiata i disastrati conti statali con una serie di misure che erano dolorose, ma indispensabili. E a decantare l’inevitabilità di queste misure, c’era ad esempio il pio Roberto Formigoni, il potentissimo Governatore della Lombardia che, in una stralunata intervista da Porto Cervo, recitava la litania sui tagli avendo sullo sfondo una marea di yacht, mezzi notoriamente alla portata di quel popolo lavoratore che è stato usato come cavia per l’ennesimo esperimento di macelleria sociale varato da un Parlamento che, ormai è chiaro, non conosce la reale situazione del paese.


Perché se i nostri parlamentari conoscessero la realtà della stragrande maggioranza delle famiglie italiane, probabilmente non si sognerebbero di concepire provvedimenti come il blocco dei salari nella pubblica amministrazione o quelli che sono andati a colpire i BOT. Il tutto in ossequio ad una impostazione che non prevede colpi decisi a quella piccola parte di italiani che negli ultimi anni, mentre il resto della popolazione vedeva arretrare il suo già scarso potere d’acquisto, di converso di converso riusciva ad aumentare la sua fetta di PIL, grazie alla detenzione di privilegi dal sapore medioevale. Perché questo è il paradosso italiano. Invece di andare a prendere risorse dove ce ne sono sin troppe, le si vanno a prendere dai soliti noti, quelli che da anni pagano le conseguenze dell’evasione fiscale e dell’uscita dai binari dei conti pubblici.

Invece di adottare, ad esempio la Patrimoniale sulle grandi ricchezze, la si fa sulle grandi povertà. Invece di varare misure draconiane contro l’evasione fiscale, si preferisce rimettere una misura odiosa come il ticket sanitario o addirittura si concepisce il superticket sul Pronto Soccorso, come se ci fosse qualcuno sano di mente che si diverte a ricorrervi se proprio non ce n’è bisogno. Siamo ormai alla pura demenzialità di una politica che invece di cercare di porre riparo al dissesto dei conti pubblici provocato da decenni di assalto alla diligenza, va ad aggravare il disastro sociale che è sotto gli occhi di tutti. Ed è per questo che in tutto il paese, in questi giorni, da destra a sinistra, si leva un coro unanime di protesta. E forse questo è il vero miracolo realizzato da questa finanziaria, aver unito, nella disgrazia, tutti coloro che in questi anni si erano trovati su opposte barricate, a tifare per l’una o l’altra parte politica. Ma è una magra consolazione.

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Commenti

 
  • kricco
    #1 kricco

Complimenti Montalbano, un articolo veloce ma che ci illumina sugli aspetti più deleteri e disgustosi di questa manovra fiscale e, in generale, della classe politica italiana. Grazie per questo ottimo contributo che ho già condiviso sul mio profilo FB.

Inserito 20 luglio 2011 ore 11:00
 

Ti ringrazio per i complimenti. In effetti volevo mettere in risalto la palese ingiustizia di una manovra che invece di distribuire equamente i carichi, porta a compimento un vero e proprio massacro a danno dei soliti noti. Con l'aggravante di non toccare minimamente la cosiddetta Casta. Ormai stanno ammazzando pure la speranza di un paese migliore...

Inserito 20 luglio 2011 ore 11:26
 

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