Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

La Rivoluzione Democratica


1 ottobre 2011 ore 18:18   di claquag  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 289 persone  -  Visualizzazioni: 615

La notizia politica principale di quest'estate non è la crisi finanziaria e nemmeno gli scandali che hanno coinvolto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ma il ritorno della democrazia, del governo del popolo nel più vero e profondo significato del termine.

Sembra un paradosso perché la linea politica dell'attuale governo appare indirizzata ad un restringimento della filiera decisionale demandandola di fatto alla personalità di Silvio Berlusconi e, soprattutto, i fruitori delle decisioni politiche si riducono sempre più una ristretta cerchia di persone e di categorie sociali.


In realtà il nuovo corso della democrazia è nato in risposta al sempre più crescente disallineamento fra i cittadini ("il paese reale") e coloro che in teoria dovrebbero rappresentarli ("la casta"), per cui un numero sempre più rilevante di italiani ha inteso dimostrare questa insofferenza utilizzando in maniera forte i mezzi democratici a disposizione.

La Rivoluzione Democratica

Così sono nati i successi dei referendum di giugno, i risultati clamorosi delle elezioni amministrative sempre di inizio estate che hanno visto trionfare in molte città candidati sostenuti da comitati nati al di fuori degli stessi partiti, le manifestazioni come lo sciopero della Cgil di settembre e nella stessa settimana il "Cozza Day" di Grillo, per finire al clamoroso risultato della raccolta di firme del referendum per abolire l'attuale legge elettorale, risultato che ha sorpreso gli stessi promotori ma ha anche provocato le riflessioni in primis del Presidente della Repubblica ma anche del ministro Maroni, che senz'altro non era stato tra i promotori dell'iniziativa.

La Rivoluzione Democratica

C'è un vento nuovo che soffia lungo la penisola e raccoglie i desideri di tutti quegli italiani che sull'orlo di una crisi economica e sociale senza precedenti nella storia della Repubblica non vogliono più sentirsi soggetti passivi sulla cui pelle maturano le decisioni della classe politica della "seconda repubblica", fase che ormai è destinata al tramonto ma che rischia di chiudersi in maniera altrettanto drammatica della prima, con i politici coinvolti in inchiesta giudiziarie.

Ma purtroppo i vari decreti e leggi approvati nello stesso periodo, ma anche le linee d'azione dei maggiori partiti di entrambi gli schieramenti, appaiono muoversi nella direzione contraria, quella di un'accanita resistenza al cambiamento e soprattutto al mantenimento delle proprie prerogative e privilegi, tanto che nei momenti in cui si sono chiesti ai cittadini sacrifici da "lacrime e sangue" le varie ipotesi ventilate per la riduzione dei costi della politica sono silenziosamente sparite dalle discussioni parlamentari ed attualmente rimangono lettera morta.

Ma ormai il cerchio si sta chiudendo, le parti sane delle istituzioni, in primo luogo il Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale che ed anche la Magistratura, che in questi anni hanno svolto un ruolo fondamentale nella difesa delle prerogative democratiche del nostro paese, si stanno muovendo al fianco dei cittadini per sostenere questa rivoluzione democratica che parte dalla base e che finalmente dovrebbe portare l'Italia fuori da quel tunnel che i governi dal 1994 ad oggi l'hnno spinta, facendola diventare uno dei paesi che non solo che gode di minor considerazione e prestigio a livello internazionale ma che anche detiene un bilancio economico e sociale che un tempo si sarebbe definito "da terzo mondo".La Rivoluzione Democratica

Ben vengano quindi anche iniziative di democrazia diretta che coinvolgano i cittadini nelle decisioni che li riguardano direttamente, come ad esempio sta succedendo nel comune di Capannori, in provincia di Lucca, dove la giunta guidata dal sindaco Giorgio Del Gingaro (centrosinistra) ha deciso di stanziare 400 mila Euro che verranno destinati ai progetti scelti da una commissione scelta dal basso e formata da cittadini che non detengono alcuna carica politica ma anche in associazioni, in modo da evitare qualsiasi interferenza in conflitto di interessi.

La Rivoluzione Democratica

Un esempio virtuoso ed illuminante di come dovrebbe gestita la "res publica" e di come l'interesse collettivo sia indispensabile predomini su quello privato per consentire un processo di crescita globale e di stabilità, creando pertanto un clima sereno in cui tutte le parti sociali possano investire per il futuro e collaborare al fine di raggiungere obiettivi diversi ma soddisfacenti per tutti.

Articolo scritto da claquag - Vota questo autore su Facebook:
claquag, autore dell'articolo La Rivoluzione Democratica
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione