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'le Bambine Riposano In Pace, Non Hanno Sofferto'. Le Gemelline Non Ci Sono Più?


10 febbraio 2011 ore 22:48   di lux  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 516 persone  -  Visualizzazioni: 861

Il padre, il primo amore di ogni bambina, l’eterno amore di ogni figlia femmina, la persona di cui ci si fida di più al mondo, una delle persone più importanti della tua vita, una delle persone a cui vuoi più bene e che ti ama più della sua vita ma non è per tutti così.

Non lo è stato per Livia e Alessia Schepps, figlie del suicida Matthias, ma ancora nulla è certo. E’ di pochi minuti fa la notizia che nelle lettere inviate alla mamma delle sue figlie prima di suicidarsi Matthias abbia scritto “ Le bambine riposano in pace, non hanno sofferto”, e questa frase rende ancora più inquietante questa terribile vicenda.


Gli inquirenti stanno setacciando la casa e i computer del padre per cercare qualche indizio che porti alla risoluzione di questo assurdo caso e, tra le ricerche che ha fatto il signor Schepps su internet, sono stati trovati siti di compagnie di navigazione tra Marsiglia e Propriano, in Corsica, e siti con consigli e informazioni sul materiale per l’avvelenamento. Da ciò scaturisce che le ricerche potrebbero essere inutili e che le speranze della madre, ma anche di tutti noi che ci siamo “appassionati” alla vicenda e affezionati alle bambine, potrebbero morire oggi.

Può un divorzio scatenare tutto questo? E’ comprensibile la furia per il fallimento di progetti di vita importanti ma mai, dico mai, si dovrebbero “toccare” i bambini innocenti, e queste due bellissime fanciulle non c’entravano realmente niente.
Il padre, che dovrebbe essere il caldo uscio in cui ci si rifugia, è diventato il mostro che ha impedito a questi angioletti di diventare belle signorine. C’è chi il padre ce l’ha e se lo gode, c’è chi non ce l’ha e lo desidera, ma ci sono padri che non meritano proprio tale felicità. Ma, fin quando non c’è nulla di certo, abbiamo il diritto e il dovere di continuare a sperare e pregare per questi bei due angioletti-.

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Commenti

 

La mente umana è molto più fragile di quello che immaginiamo. Pregare non ha senso, non c'è nessuno che ci ascolta.

Inserito 10 febbraio 2011 ore 23:01
 
  • lux
    #2 lux

E' palese che la mente umana sia fragile e lo constatiamo ogni giorno con ciò che accade, vedi il caso scazzi o questo.Ma il senso o l'utilità di una preghiera chi lo decide? La mia preghiera era per queste povere bambine siano esse vive o morte e non credo che qualcuno possa decidere arbitrariamente la legittimità o meno di una preghiera contestando la "presenza" di qualcuno lassù (di qualunque religione si tratti).l'importante è avere rispetto per le opinioni di tutti

Inserito 11 febbraio 2011 ore 00:04
 

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