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Le Due Italie


7 febbraio 2012 ore 09:46   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 354 persone  -  Visualizzazioni: 575

Le due Italie. Sul frontespizio del Palazzo della Civiltà Italiana nel quartiere romano dell’EUR c’è scritto “un Paese di artisti di eroi di santi di scienziati ecc.”, parole che ci arrivano dal Ventennio, allora considerate trionfali, oggi malinconiche e non solo per cosa successe allora. Artisti lo siamo rimasti, eroi, sì ancora ne esistono, anche se il modo di pensare italiano tende a sminuirli, santi non più, scienziati forse. Noi scriveremmo oggi su quel frontespizio (se proprio dovessimo, perché a noi ricorda non il Colosseo ma una gruviera) “un popolo diviso fra lavoratori e bugiardi, onesti e furbi, seri e millantatori, abili e incapaci”.

Gli incapaci. Assistiamo, a Roma almeno, allibiti ad una querelle mediatica fra amministratori pubblici che si rimpallano responsabilità che non sanno né vogliono assumersi, mentre la città è stata messa in ginocchio non solo dalla neve, ma anche dalla loro crassa incompetenza.


I furbi. Del “quartierino” non più, ormai siamo a livelli di “città”. Ennesimo scandalo di qualcuno che si è appropriato di fondi non propri. Viaggiamo a botte di milioni ormai e, se ci mettessimo a fare i conti della serva, dalle “presunte” appropriazioni di Lusi per andare indietro a fatti consimili negli ultimi due anni raggiungeremmo cifre da sostanziale contributo al ripianamento del deficit statale. Alcune domande ci facciamo: se la Margherita come Partito non c’è più, perché continua(va) a prendere soldi dal finanziamento pubblico dei Partiti? E come sia possibile che il Senatore Lusi abbia potuto operare le sue appropriazioni senza che nessuno se ne accorgesse? Non c’erano revisori dei conti, sindaci, impiegati amministrativi e verificare e controllare? Chi controllava i controllori? Averlo cacciato via con indegnità dal Partito Democratico appare come un chiudere la stalla non dopo che i buoi son spariti, ma dopo che se ne sono andati con gli infissi, le porte e le stigliature della stalla. Chi ha mangiato con Lusi? Possibile abbia fatto tutto da solo? Grazie a questi furbi che si fregano i soldi del finanziamento pubblico (non sarebbe il caso di abolirlo? Quanto ci guadagnerebbe il Bilancio statale se smettesse di arricchire una casta di partiti e politici sempre più ladroni?), evadono l’IVA e incassano bustarelle quanto ci rimette l’Italia che lavora e produce e paga le tasse (L’ALTRA ITALIA)?

I millantatori. Noialtri Italiani, nonostante la nostra capacità industriale e la nostra genialità non abbiamo mai potuto godere di una guida politica e morale che sapesse indirizzare gli sforzi istituzionali non solo ad acquisire potere o consensi, ma anche e soprattutto a servire la Cosa Pubblica. Noi non abbiamo uomini che servono lo Statoe governano, ma Boiardi di Stato che reputano il proprio seggio come dovutogli per Diritto Divino. Con quel che è successo durante il blizzard del week end Lunedì 6 Febbraio dovevano esser sul tavolo una serie di dimissioni, quelle dei Sindaci dei Governatori e dei Presidenti di Provincia responsabili dei disagi ai cittadini (Alemanno in prima fila), quelle dei ranghi direttivi della Protezione Civile, delle Ferrovie di Stato, dell’Anas, dell’Enel. Non discussioni senza fine e scaricabarile indecenti. E chi ha mancato è anche il Governo. Ma tanto sappiamo bene come finirà, a tarallucci e vino e chi pagherà sarà sempre Pantalone, cioè noi i Contribuenti. E fra due/tre giorni ci sarà un altro blizzard, forse. Speriamo di no. Perché questi dessi nemmeno gli attributi hanno avuto di presentare le loro dimissioni sic et simpliciter a riprova della loro (presunta) incolpevolezza, come si fa fra persone serie, per cui saranno ancora seduti sulle loro poltrone, che altri disagi sapranno provocare?.

I bugiardi. Quei membri di una classe di eletti dal Popolo che al Popolo raccontano quanto sono bravi o quanto sono stati abili, senza averlo fatto. Non riusiamo a ricordare di un solo uomo politico eletto nei due rami del Parlamento in ogni settore del “bestiario” dei Partiti che abbia mai avuto il coraggio di dire davanti ai microfoni (che adorano) “abbiamo/ho sbagliato, chiedo/chiediamo scusa ai Cittadini! Ecco le mie/nostre dimissioni!”

Ma chi abbiamo mandato al Parlamento? Ma a chi abbiamo permesso di rappresentarci? Si dice che il politico sia l’espressione e la rappresentanza del Popolo che lo ha eletto. Chi si riconosce in questi incapaci, millantatori e fedifraghi? Noi no. Ci rifiutiamo di credere che essi siano l’Italia vera e che la rappresentino. Esistono veramente due Italie, una sana, seria e capace, un’altra bugiarda e millantatrice. Quale deve guidarci? Ricordiamocelo quando andremo alle urne!

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Commenti

 

Bellissimo articolo, complimenti! Un'analisi approfondita e spietata da chi, traspare dalle parole, ama il proprio Paese. 5 stelle per te.

Inserito 16 febbraio 2012 ore 13:01
 

Ti ringrazio e ricambio il complimento Sto preparando un altro articolo che sarà un corollario a quei cinque scritti su una mia terribile esperienza. Mi auguro tu lo legga e me ne dia uno spassionato giudizio. Ciaoooooooooooo

Inserito 16 febbraio 2012 ore 21:53
 

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