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Le Influenze Estere In Italia


27 settembre 2011 ore 12:00   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 381 persone  -  Visualizzazioni: 579

A volte il mio animo di anticlericale esplode e inizio a riflettere su quanto lo Stato del Vaticano abbia influenzato ed influenzi questo nostro [disastrato] Paese.
Una premessa è necessaria per chi forse non si rende conto di quel che la Chiesa Cattolica (e pertanto lo Stato del Vaticano) implica per l’Italia. Cominciamo dalle proprietà religiose, che solo a Roma significano una percentuale della città, dei suburbi e delle zone vicine. Il Celio: per metà (quella più bella e onusta di antichità) è proprietà intoccabile di ordini religiosi, quali le Suore della Carità, la cui casa provinciale è in Via S. Maria in Cosmedin, cioè alle pendici del Celio attaccata alla Chiesa dove si trova la Bocca della Verità, dall’edificio iniziale a salire su per il Colle fin quasi alla cima è tutta loro proprietà, io ci sono stato da ragazzo e la ho girata in lungo e largo; oggi lo si può vedere con Google Earth. E parlo di uno dei tanti Enti Religiosi che hanno le loro Case Provinciali/Sedi/Generalizie et similia su quello che per me è il più bello dei nostri Sette Colli. Passiamo poi alle antenne di Radio Vaticana, vicino Roma, che tanti disastri sanitari ha provocato e provoca, impunita, a chi ci vive vicino. Parliamo poi dei Conventi, Seminari, Case Generalizie delle dozzine di Enti religiosi maschili e femminili che sono locati dappertutto in giro per Roma, guarda caso nei posti più belli di questa città, intoccati ed intoccabili. Ebbene questi ed altri luoghi simili pagano le tasse in Italia? Non credo proprio. NO di sicuro.

Secondo quanto si può evincere da quanto si può trovare sul Web solo il 10% circa delle proprietà della Chiesa (che sono enormi, basti solo pensare che provengono da quei territori controllati dal Vaticano in Italia per oltre 1000 anni fino al 1870 e che hanno incluso tutta l’Italia Centrale e parte di quella a Sud del Po) paga l'imposta ed il mancato gettito annuale per i comuni è stimato (2007) in 400 milioni di euro e se ciò fosse vero (non ho infatti elementi per controllarlo oltre ogni ragionevole dubbio) a quei 400 milioni anni (1.200 ad oggi) dovremmo aggiungere interessi, mora eccetera. Soldoni per le tasse dei nostri Comuni cioè per le NOSTRE TASCHE. Ma nessuno dice niente.
Se è pur vero che il turismo religioso, soprattutto a Roma rende un’iradiddio a tutto il settore del turismo che ci paga le tasse sopra, è anche vero che gli Istituti religiosi romani si sono inventati il sistema di aggirare il sistema fiscale Italiano creando all’interno dei luoghi esenti da tasse, luoghi di accoglienza turistica talora lussuosi e, quindi, non destinati a pellegrini, ma a turisti (una differenza semantica notevole, il pellegrino ha meno mezzi del turista, in teoria….), basta dare un’occhiata all’articolo comparso sul quotidiano “Fatto Quotidiano” il 20 Agosto 2011.


Per dirla terra terra (anzi come diciamo noi a Roma “tera-tera”), ma Santa Madre Chiesa quanto ci frega? Tanto. E mica solo con l'evasione fiscale. Forse molti ignorano alcuni fattarelli finanziari di quella che io chiamo “Santa Madre Chiesa”: l’Istituto per le Opere della Religione, di cui Marcinkus era il Presidente all’epoca dei fatti del Nuovo Banco Ambrosiano e del “suicidio causato” di Calvi al ponte dei Black Friars (i Frati Neri, mai nome fu più indicato..) è ben noto nell’ambiente finanziario internazionale per non aver mai rispettato le regole antiriciclaggio che le Banche Centrali di ogni Nazione della Terra (chè lo IOR È la Banca Centrale del Vaticano) adottano. Recentemente in alcune banche Italiane (una era il Credito Artigiano di Roma, l’Agenzia di Via della Conciliazione, cioè quella attaccata al Vaticano per chi non conoscesse Roma) son stati sequestrati notevoli importi di denaro per sospetto reato di riciclaggio, ma poco se ne è parlato. E l’Obolo di San Pietro?, cioè la organizzazione economica con cui il Vaticano gestisce le offerto di denaro dei Fedeli, quanto ha investito in titoli Giapponesi a cavallo fra questi due ultimi Secoli per favorire la propria espansione in Asia? Le voci che mi arrivarono all’epoca parlavano di 900 milioni di dollari all’anno per 5 anni. 4.500 milioni investiti in 5 anni. Ora investire in Titoli è legittimo, ma quanto bene potrebbero fare questo miliardi se usati per acquistare cibo per gli affamati e tutti quei beni a favore dei più bisognosi come il Fondatore del Cristianesimo predicò?. Evangelizzare ed espandere il Verbo può esser valido, ma se quelli che già evangelizzati sono, muoiono di fame a me sembrerebbe più “decente” prima pensare a loro e poi ad espandersi. Ma io da anticlericale incallito come sono di sicuro sbaglio.

È vero che Santa Madre Chiesa ha attività in Italia e nel mondo che sono degne di rispetto. I Missionari che dedicano la loro vita ai più bisognosi sono degni del massimo rispetto, così come quelli che a Scampia o a San Basilio si sacrificano per aiutare chi ne ha bisogno, alcuni rischiando le pistolettate per la loro attività. Ma quelli che costituiscono l’altra parte di questa Chiesa (una Radio di Roma oggi li ha chiamati ”i Preti che girano in Mercedes”) sono altamente immorali e indegni di farne parte, ciononostante sono stati e sono coperti nelle loro malefatte, malefatte vieppiù indegne perchè vestono i panni di rappresentanti di un Cristo di cui si sono scordati. Preti pedofili i cui atti son stati per decenni (decenni!!) coperti e nascosti al pubblico (ma una delle frasi tipiche del Cattolicesimo non è “pulsate et aperietur vobis”? Bussate e vi sarà aperto, Luca – XI -9) e i cui effetti hanno toccato le vite di migliaia di giovani e le loro psiche. Azioni finanziarie illegali che hanno rovinato migliaia di risparmiatori (Signori! L’allora Banco Ambrosiano fallì per le azioni di Calvi e dei suoi sodali, l’Arcivescovo Marcinkus, fra quelli, trascinandosi dietro i soldi di migliaia di poveracci, che pur se furono rimborsati –sic!- bene p male ci rimisero).

Queste sono sole alcune delle innumerevoli interferenze che Santa Madre Chiesa ha compiuto (e compie) nella vita del nostro [Bel] Paese. Ci scordiamo quello che questa Chiesa (che prende il nome dal Greco “Ecclesia” e significa comunità di credenti) ha fatto e malfatto!. Quando leggo poi quel che il Cardinal Bagnasco ha dichiarato io rimango perplesso. Intervenire sul lato morale del comportamento generale è giusto, ma reputo sbagliato intervenire con quella pesantezza in un contesto politico come quello attuale che vede l’Italia sull’orlo del disastro economico-politico, mal gestiti come siamo da un Governo che si attacca ai relitti di una sparuta maggioranza, da un’Opposizione che non sa proporsi come alternativa politica valida, da una Confindustria che urla e strilla mentre propone assurdità associate a proposte valide senza soluzione di continuità, da Sindacati che sanno solo scioperare e non agire attivamente ed infine da una classe di Giudici (non tutti, ma una parte di essi) che sta portando l’Italia verso una dittatura dei Magistrati che potrebbe essere forse la peggior Dittatura che possiamo prefigurare. Questa uscita del Presidente della CEI a me è parsa inopportuna, impropria e sprovveduta, considerando l’agone politico in cui è stata scagliata.

Per dirla alla Romana, Santa Madre Chiesa, per bocca di uno dei suoi Principi, ha perso un’ottima occasione per “stasse zitta”.

Oggi chiunque butta benzina sul fuoco ci porta ancora più giù. Se domani il “default” italiano avvenisse (cioè, spiegata tera-tera, se domani i BOT i CCT eccetera non saranno rimborsati alla scadenza), il botto sarebbe ben peggiore di quello che sta avvenendo alla Grecia. Pensate solo a una carenza in Italia di Medicinali e Petrolio (o che so di Componenti elettronici o carne o farina o rame per dire qualcuna delle merci che diamo per scontate) perché le multinazionali non si fidano delle nostre capacità di esser pagate. Ci ritroveremmo con una rivoluzione per strada peggiore di quel che avvenne recentemente in Inghilterra, perché (e tutti in Italia sembrano scordarselo) qui in Italia non solo le categorie più modeste sono allo stremo, ma anche la piccola e media Borghesia che insieme ai lavoratori dell’Industria e dell’Agricoltura è la spina dorsale di una Nazione valida.
Ribadisco perché Bagnasco non ha evitato?

E poi, sulla scorta dell’intera Storia della Chiesa Romana, (che non è –solo- quella che abbiamo vista nella serie dei Borgia su Sky, ma è stata anche peggio), non avrebbe fatto bene a ricordarsi la frase di Cristo “CHI È SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA”?. Mediatiamoci sopra.

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