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Lettera Aperta Di Una Donna Albanese A Berlusconi E Alla Sua Infelice Battuta


14 maggio 2010 ore 14:26   di Laurissima  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 871 persone  -  Visualizzazioni: 1606

Il premier Silvio Berlusconi in visita in Albania ha chiesto al governo albanese più controlli e più severità contro gli scafisti che portano ogni giorni immigrati albanesi nel nostro paese.
Fin qui niente di strano ma Berlusconi ha poi aggiunto una battuta, una delle sue: "Faremo eccezione solo per chi porta belle ragazze".

Ma come, il presidente Berlusconi non sa che queste "belle ragazze" vengono rapite, torturate e portate in italia per diventare prostitute? Con questa battuta non ha fatto ridere nessuno ma ha offeso tutte le donne albanesi e non solo.


Ecco allora la lettera aperta di Elvira Dones, una scrittrice albanese che ha voluto rispondere al premier:

"Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale
che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il
suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care:
"le belle ragazze
albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha,
confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei
ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare
un'eccezione."

Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a
decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho
seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato
sprazzi delle loro vite violate,
strozzate, devastate.

A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola:
puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e
trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un
mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci
italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del
Lazio, della Liguria, e
chissà quanti altri. E' solo allora - tre anni più tardi - che le
incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.
Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della
società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna.
Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e
di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha
distrutto l'utero.

Lettera Aperta Di Una Donna Albanese A Berlusconi E Alla Sua Infelice Battuta

Sulle "belle ragazze" scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il
titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù
svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava
Brunilda, suo padre mi aveva
pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti
altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite,
mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano
ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E
ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta
per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di
periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo.

E' una storia lunga, Presidente... Ma se sapessi di poter contare
sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le
spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei.
Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.
In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste
poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transizione
l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue
stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter
finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L'Albania non ha più
pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei
la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per
battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci.
Questa "battuta" mi sembra sia passata sottotono in questi giorni in
cui infuria la polemica Bertolaso , ma si lega profondamente al
pensiero e alle azioni di uomini come Berlusconi e company, pensieri e
azioni in cui il rispetto per le donne é messo sotto i piedi ogni
giorno, azioni che non sono meno criminali di quelli che sfruttano le
ragazze albanesi, sono solo camuffate sotto gesti galanti o regali
costosi mi vergogno profondamente e chiedo scusa anch'io a tutte le
donne albanesi"

Merid Elvira Dones

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