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Lettera A S. E. Il Presidente Della Repubblica


3 aprile 2011 ore 16:59   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 321 persone  -  Visualizzazioni: 548

Lettera aperta a S.E. il Presidente della Repubblica Italiana. Signor Presidente, sono un Cittadino Italiano e ciò di cui qui Le scrivo è uno sfogo dinanzi a notizie che vengono diffuse dai Media Italiani, apparentemente ignorate dai più (che si interessano di più a quel becerume dell’intera Classe Parlamentare Italiana da Lei più volte stigmatizzato) e che vengono glissate da chi esercita il Potere Esecutivo. Ieri sera (2 Aprile) un Telegiornale serale ha diffuso quanto la emergenza e i cosiddetti “migranti” costino alle casse dello Stato. Un calcolo di 40.000 € per ciascuno dei migranti che assistiamo. La seconda cifra che è stata ieri diffusa immediatamente dopo: per un costo totale di 800 milioni di Euro. Esaminando, da profano, alcune delle cifre riportate dal sito del Parlamento Italiano sul bilancio di competenza per l’anno finanziario 2010 (cioè i soldi che lo Stato dovrebbe aver già speso) vediamo che 800 milioni sono circa il dieci per cento del totale delle spese in conto capitale di tutti i Ministeri Italiani (pag. 999/ 005/ 1 rif. Legge 1791-B-Senato della Repubblica). Scartabellando invece la ripartizione per Ministeri delle spese in conto capitale del bilancio di competenza 2011-2013 (relativo a spese da effettuare) vediamo che 800 milioni sono di poco inferiori al totale delle spese permesse per l’anno 2011 al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (detto terra terra, e me ne scuserà Signor Presidente, il Ministero che sovrintende alla nostra alimentazione, ove NOSTRA è riferita a quella dei Cittadini Italiani) che è di circa 971 milioni (pag. 999/ 644/ 3 legge 3779 Camera dei Deputati).

Queste son cifre che ho ricavato, possibilmente in maniera impropria, da dati pubblici e veri, si spera almeno. Sono cifre che, sulla scorta di quanto detto dal commentatore della Televisione (mi pare fosse una Rete Mediaset), mettono paura. Quanti Cittadini Italiani (cioè Cittadini che pagano le tasse, i ben noti tax-payers o contribuenti di cui però tutti si scordano) guadagnano 40 mila Euro all’anno (3.000 al mese tredicesima inclusa)? Questi soldi la Repubblica Italiano li sta spendendo per Cittadini Stranieri che si stanno rifugiando nel nostro Paese. Anche ammesso (e non concesso) che rimpatrieremo la maggior parte di questi poveretti, lo stesso atto di farlo ci costerà denaro. E metto in evidenza il “CI” perché ognuno di noi fa parte dello Stato Italiano.


Signor Presidente, nella mia vita personale io sono riconoscente per questo Stato, che mi ha salvato la vita in un momento per me doloroso, ma per me lo Stato non ha mai speso 40 mila Euro, anzi gliene ho dati, forse non 40 mila di meno credo, ma io le tasse le pago, come la maggior parte degli Italiani. Voglio chiederLe quanto quel che succede con i migranti sia giusto nei confronti di quella maggioranza silenziosa di Italiani che lavorano, che faticosamente riescono a far quadrare il proprio bilancio domestico e che vedono i propri stipendi mensilmente decurtati delle tasse. Tasse che vengono usate non per Italiani, ma per stranieri a cui mi pare nessuno ha chiesto di venire in Italia (almeno nella loro stragrande maggioranza). Non mi reputo razzista e spesso ho difeso quegli stranieri che lavorano e che si sono stabiliti in Italia perché li vedo quasi tutti lavoratori seri e coscienziosi, utilissimi ed io ho una figlia da una donna non italiana. So bene di non essere un razzista, ma io questi migranti non solo non li accetto, ma non li voglio! Il nostro Paese non si può permettere di spendere denaro per loro privando i propri cittadini di risorse che oggi sembrano non esserci. Mi fa male dirlo perché so che questa gente scappa perché è disperata e a casa non ha alternative di vita. Quasi ogni settimana sentiamo dai Media dati sulla disoccupazione, su una crisi che tocca tutti e noi che facciamo? Spendiamo quarantamila Euro (ottanta milioni di vecchie lire!!! Una cifra enorme anche all’epoca della Lira!) per ognuno di questi poveretti, ma che cosa stiamo facendo? Ho imparato a scuola e all’Università che il bilancio dello Stato è come quello di una famiglia, se tanto entra più di tanto non si può spendere e se si spende di più di quel che entra si va in rosso, in debito. Domando a Lei che è il Capo di questo nostro Stato: possiamo permettercelo?

Perché si permette a queste persone di entrare a casa nostra e non facciamo nulla per fermarli? Ieri mattina Sky-News ha fatto vedere (ripetitivamente) un servizio dai porti Nord Africani da cui partono i barconi con i migranti a bordo pronti ad approfittare delle condizioni climatiche per arrivare a Lampedusa. Forse non abbiamo le risorse Navali di Marina, Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Carabinieri per intercettare, fermare e respingere appena fuori delle acque territoriali tunisine questo esodo? Se la Tunisia permette ai propri cittadini di invaderci noi dobbiamo impedirglielo e disinteressiamoci delle Leggi Internazionali e delle regole Diplomatiche. La suprema Ragion di Stato per proteggere il NOSTRO Interesse Nazionale deve essere preponderante. Quando mai lo Stato Italiano ha previsto di spendere o speso per ventimila Cittadini Italiani bisognosi quarantamila Euro a testa nel breve volgere di poche settimane? Me lo dica per favore!, perché io non credo sia mai successo che la Repubblica Italiana abbia stanziato e speso 800 milioni in breve tempo per i suoi Cittadini. E se anche lo ha fatto è stato per Italiani non per stranieri la cui maggioranza non contribuirà mai al nostro bene. Sono soldi che spendiamo. Regalati, buttati al vento, che mai torneranno indietro. E dopo che li si saranno spesi da dove verranno recuperati? Da un altro aumento sulle accise degli idrocarburi, o sul costo del cibo, o sulle bollette della luce e del gas? In aggiunta all’aggravio di imposte per recuperare questa spesa dove arriveranno i danni per via della deviazione delle risorse statali? Già un danno possiamo identificarlo: l’intera economia di Lampedusa è stata frenata se non distrutta: all’inizio della Stagione Turistica è invasa da migliaia di migranti, con un flusso che non accenna a rallentarsi e chi è il pazzo che prenoterebbe una casa per le vacanze o un albergo in quell’isola? E mettere in crisi i passa cinquemila abitanti di Lampedusa toccherà nel breve un indotto nel resto dell’Italia di circa 25 mila unità con piccole e medie imprese private di lavoro. Mi sbaglio Signor Presidente? Vorrei tanto, ma so che ho ragione.

I cartelloni che a Roma dicono: “Agli altri il Petrolio a noi i Migranti” li ha mai visti? Non sbagliano di un filo. L’Europa ci rifilerà splendide parole e supporto morale, ma non ci aiuterà. La chiusura delle frontiere da parte della Francia è un segnale fortissimo! Paghiamo un Governo che ha perso ascendente internazionale grazie ad una gestione scandalistica di fatti che poco hanno a che vedere colla gestione della cosa pubblica, un’opposizione che sa solo criticare senza proporre nulla di valido composta com’è da personaggi grigi e privi di carisma. Rischiamo di andare ad elezioni politiche che fermerebbero qualsiasi intervento governativo effettivo per mesi e qui le decisioni operative essenziali vanno prese in termini di settimane, se non di giorni. Il becerume imperversa in ogni parte dell’arco Parlamentare Italiano. E questi squallidi interpreti dimenticano il bene della cosa pubblica!

Nonostante tutto il Senatore Bossi non ha sbagliato con quella sua battuta scatologica. Ha ragione! Mandiamoli via e blocchiamo chi vuol entrare! Se in casa mia io mi posso permettere di bere solo acqua non posso comprare lo Champagne!! Noi non ce li possiamo permettere questi migranti!! Diciamocelo chiaramente senza ipocrisie umanitarie. L’Italia deve sopravvivere, così rischia di crollare!

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