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Libia: Una Crisi Molto Lunga? ( Parte 2 )


25 aprile 2011 ore 00:08   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 517 persone  -  Visualizzazioni: 859


Libia: una balcanizzazzione dell’intervento? . [2]
Come c’era da aspettarsi i combattimenti a Misurata sono ricominciati il giorno di Pasqua. E sarà una recrudescenza sanguinosa. Ecco perché spedire istruttori ad addestrare le truppe ribelli. Gli analisti della NATO si aspettano una balcanizzazione del conflitto. Cosa intendo per balcanizzazione? Un conflitto locale che si estrinseca con la violenza fra diverse fazioni delle stesse etnìe, come avvenne per la ex Jugoslavia.

Gheddafi lo sa bene, per questo ha richiamato le truppe regolari. Per ritardare notevolmente l’avanzata dei Ribelli usa le tribù che lo sostengono. Nel frattempo usa questa diversione per riattestarsi e riorganizzarsi. Ciò significa che chi ha il comando militare delle truppe a livello strategico sa il suo mestiere. Chissà chi lo ha addestrato. Gli Italiani o i Sovietici?. Alla Scuola di Guerra di Civitavecchia o all’Accademia Frunze di Mosca? Mi piacerebbe saperlo.
In ogni caso le forze lealiste sono tutt’altro che sconfitte o in rotta. E torno a battere sullo stesso tasto. Per quanto si abbia il controllo dell’aria questo va consolidato a terra. Con l’aiuto di forze terrestri. Siccome la risoluzione dell’Onu non autorizza un intervento di queste forze lo si aggira con l’uso di istruttori. Siccome però l’azione degli istruttori ci metterà delle belle settimane a farsi sentire sul campo di battaglia quale sarà la prossima mossa? L’uso di milizie private, forse.


Basterebbe levarsi i guanti e accantonare le ipocrisie. Ormai l’azione militare in Libia è un fatto asseverato. Per quanto ci si voglia nascondere dietro l’ONU è bene rendersi conto che il potere reale di questa organizzazione è ormai obsoleto. È il caso di far intervenire truppe Occidentali. In questo forse i Francesi se ne fregheranno e aggireranno l’ostacolo. O interverranno o cercheranno di eliminare il problema alla radice, anzi alla testa. Non sarebbe la prima volta che una Potenza Straniera cerca di eliminare il Colonnello. Reagan ci provò nel 1986 e solo la spiata degli Italiani gli salvò la vita. Ci provarono pure i Francesi con la collusione degli Americani e ci rimisero la vita 81 passeggeri del DC-9 Itavia nel 1980. L’alternativa ad una mossa militare di intervento a terra è un conflitto che si estenda nel tempo con i problemi e i massacri che abbiamo già vissuto nei Balcani. Sempre vicino a noi Italia. Apparentemente la mossa che la NATO ha scelto è quella attendista preparando altri a togliere le castagne dal fuoco. E non scordiamoci del fattore economico. Fra Iraq, Afghanistan e terrorismo molte risorse finanziarie dei Paesi NATO sono state destinate ai bilanci della Difesa, con la crisi finanziaria mondiale non è semplice mantenere truppe arei e navi in campo, destinarne altre per nuove azioni può diventare impossibile.

Molti sono i segreti di questa crisi. In Aprile ci abbiamo quasi rimesso una nave della Marina. Il Caccia Lanciamissili Mimbelli è rientrato ad Augusta in avaria. Con danni alla carena e al Sonar. Dicono che si sia incagliato in un banco di sabbia vicino al Porto di Tripoli. La cosa mi pare molto strana. Se vivessimo nella prima parte del XX Secolo potrebbe essere plausibile. Oggi? Non credo proprio. Una nave come il Mimbelli, che fra l’altro ha estese elettroniche antisommergibile, ha pochissime possibilità di incagliarsi per un banale errore, danneggiando Sonar ed eliche. Non ci credo. Rispetto il segreto militare, ma nessuno può impedirmi di fare illazioni. Non è che il Mimbelli è rimasto danneggiato tentando un’azione in appoggio al Rimorchiatore d’altura Italiano sequestrato?. Libia: Una Crisi Molto Lunga? ( Parte 2 )

Inoltre il Mimbelli era stato assegnato al blocco navale pubblicizzandone l’utilizzo con compiti di picchetto radar, cioè era dislocata come unità in posizione avanzata rispetto ad un gruppo navale, con la funzione di rilevare con congruo anticipo eventuali attacchi aerei o navali avversari; ma le forze aeree libiche sono state eliminate sin dall’inizio delle attività belliche (o no?!) e le forze navali del Raìs dovrebbero essere risibili. Io non credo ad una nostra Unità Militare che si insabbia come un motoscafo con ai comandi un imbranato marinaio della domenica. Non tutte le azioni belliche di questo conflitto stanno funzionando a favore della Coalizione come si credeva. Errori di organizzazione o un avversario più determinato del previsto?
Questo fa nascere un altro aspetto da valutare. In un conflitto l’eliminazione della struttura di Comando nemica è una delle priorità. Pubblicizzano di bombardamenti ai vari bunker-rifugio di Gheddafi. Possibile che con la precisione dei bombardamenti che è possibile eseguire, ancora Gheddafi non te lo abbiano beccato? E come far coincidere le azioni di bombardamento che si pubblicizzano con le discussioni se eliminare o meno Gheddafi & Family?

Uccidere Gheddafi sarebbe illecito, dicono, ma che alternativa ci sarebbe?. Conviene tagliare la testa all’Idra?. Si discute sui Media (ma solo lì?) se sia il caso di permettere al Colonnello di sganciarsi e rifugiarsi in un esilio dorato”, magari in qualche Stato dove la giurisdizione del Tribunale dell’Aja non arrivi. Zimbawe forse. Prescindendo dal fatto che mi pare possa esser un po’ metter il carro avanti ai buoi. Non è detto che Gheddafi accetti di andarsene in esilio, e non oggi come oggi è detto che alla fine venga sconfitto. Ultima ipotesi che considero non del tutto assurda, visto come stanno andando i fati. Forse più uno stallo, dovuto ai soliti impedimenti posti dalle ragioni politiche e che quasi sempre portano ad un fallimento militare.
È partita un’offensiva militare e diplomatica che sembrerebbe destinata a eliminare Gheddafi dallo scenario libico solo che la vittima non sembra collaborare…. In Iraq fu diverso. qui non si rischia un vuoto di potere in cui estremismi e forze ostili possano insinuarsi. I ribelli hanno una portata di alternanza a Gheddafi da garantire che il nuovo governo quando si instaurerà possa compensare la vecchia dittatura. Che poi si installi con una componente democratica è da discuterne. Il problema rimane cosa fare di Gheddafi e della sua famiglia. Se alla fine i Ribelli, con il supporto armato della coalizione dei “volenterosi” metteranno le mani su Gheddafi e sui membri della sua famiglia non credo che ne lascerebbero alcuno vivo. La storia lo insegna. Carlo I d’Inghilterra, Luigi XVI, lo Zar Nicola II, ne sono l’esempio più eclatante. Tutti deposti da una Rivoluzione, tutti uccisi dai rivoltosi. E le famiglie anche, solo Cronwell risparmiò i parenti di Carlo I, ma è un esempio più unico che raro. Un figlio è un erede che può tornare a pretendere un trono o agitare un’opposizione. Eliminarne la progenie è sempre un’assicurazione sul futuro.

Le Rivoluzioni sono più seguaci del pragmatismo e della Ragion di Stato che di vuoti ideali. Il Capo di uno Stato avversario in guerra è un bersaglio plausibile. La coalizione nel 2003/2004 uccise senza esitazioni i figli di Saddam e avrebbe ucciso lo stesso Saddam se lo avesse trovato (e se lui non si fosse nascosto sotto terra…). La NATO e la sua struttura politica avranno la forza di ordinare qualcosa di così radicale? E se Gheddafi fosse meglio preparato a combattere di noi? Lui sta combattendo per la propria sopravvivenza e sa che dall’altra parte non ci sarà pietà né per lui né per i suoi intimi. Lui non l’ha mai avuta del resto. (continua)

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Commenti

 
  • robymeg
    #1 robymeg

Dato che il compito del Mimbelli era quello di monitorare lo spazio aereo, non è che (per usare un eufemismo) erano "tutti" col naso all'insù e si sono scordati di guardare dove mettevano i piedi? Voglio sperare, rasentando il ridicolo, che sia andata davvero cosi... altrimenti ci sarebbe davvero poco da ridere... non posso dimenticarmi della prima missione aerea Italiana in Iraq. Eravamo in guerra ma nessuno se ne rese conto fino all'abbattimento del nostro Tornado.

Inserito 25 aprile 2011 ore 18:39
 

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