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Muore Mandela. « Non C' è Nessuna Strada Facile Per La Libertà. »


6 dicembre 2013 ore 16:27   di vittorio  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 9752 persone  -  Visualizzazioni: 10071

Muore l’ex presidente sudafricano e nobel per la pace, paragonato il gandhi nero: Nelson Mandela. Si spegne all’età di 95 anni dopo aver speso tutta la sua vita per la difesa dei diritti umani. Il presidente Zuma per l’occasione ordina un lutto nazionale. Domenica 15 a Qunu i funerali in forma ufficiale.

Si è spento serenamente Mandela, nella sua casa di Johannesburg, dove in questo momento sono centinaia le persone che si sono radunate per ricordarlo. Una grande perdità per tutto il mondo; "tutto il mondo gli sarà grato per sempre" così il nuovo presidente sud-africano Zuma ricorda Madiba (soprannome con cui era conosciuto Mandela). I premier dell’occidente lo ricordano in questi termini "si è spenta una grande luce, è stato eroe del nostro tempo", così lo ricorda Cameron premier inglese, il primo a commemorare la morte di Mandela con un tweet. Spiega il premier che fuori a la sua casa la bandiera sarà a mezz’asta per il resto della giornata in segno di lutto e di riconoscimento;; "abbiamo perso uno degli uomini più coraggiosi e influenti dell’umanità - così l’ha ricordato Obama - non posso immaginare la mia vita senza l’esempio di Nelson Mandela"; "sono profondamente rattristato di apprendere della morte dell'ex presidente sudafricano Nelson Mandela. E' stato un grande uomo, un gigante per la giustizia e fonte di ispirazione per l'umanita" queste le parole di Ban Ki-Moon, segretario generale dell’Onu.


"L'esempio" di Mandela ispiri "generazioni di sudafricani a mettere la giustizia e il bene comune avanti nelle loro aspirazioni politiche". Così il Papa in un telegramma in cui di Mandela ricorda "l'impegno nel promuovere la dignità umana di tutti i cittadini" e un nuovo Sudafrica basato sulla "non-violenza e la riconciliazione". "E' con tristezza - scrive Papa Francesco in un telegramma che porta la sua firma diffuso dalla sala stampa vaticana - che ho appreso della morte del presidente Nelson Mandela e invio le mie condoglianze a tutti i membri della famiglia, ai membri del governo e a tutto il popolo del Sudafrica". "Nell'affidare l'anima del defunto all'infinita pietà di Dio - prosegue il Papa nel telegramma originariamente in inglese -, chiedo al Signore di confortare tutti coloro che piangono questa perdita. Riconoscendo l'impegno dimostrato da Mandela nel promuovere la dignità umana dei cittadini di tutte le nazioni e nel forgiare un nuovo Sudafrica costruito sulle solide basi della non-violenza, della riconciliazione e della verità, prego che l'esempio dell'ex presidente ispiri generazioni di sudafricani affinché mettano la giustizia e il bene comune avanti a tutto nelle loro aspirazioni politiche". "Con questi sentimenti - conclude il Papa - invoco su tutto il popolo del Sudafrica doni divini di pace e prosperità".

Muore Mandela. « Non C' è Nessuna Strada Facile Per La Libertà. »

Cresciuto nello spietato regime dell'apartheid razzista che oppresse il Sudafrica dal 1948 al 1994, simbolo della lotta contro la dominazione bianca del continente. Un ledear che ha guidato la ribellione contro un stato tirranno e che che ha trascorso più della metà della sua vita in galera per poi uscirne come un "Gandhi nero" che con il suo messaggio di pace, di perdono e di speranza è riuscito ad evitare un bagno di sangue e vendetta nel suo paese.

Nel gli anni in cui frequentava la facoltà di Legge a Johannersburg si avvicinò alle idea e dei militanti del African National Congress (Anc) il primo partito fondato dai neri nel 1912. Tra il 1942 partecipa alla fondazione della Lega della Gioventù. Il 1948 vede il trionfo del Fronte Nazionale fautore di una politica di segregazione razziale, Mandela si distinse durante la campagna di resistenza. Nel 1952 con l’amico Oliver Tambo apre uno studio legale, il primo in sud-africa ad i essere gestito da neri. Nel dicembre del 1956, insieme ad altri 150 persone, viene accusato di tradimento. Ne seguì un aggressivo processo che si conluse ‘61 con un’assoluzione generale. Nel 1961 fonda il braccio armato dell’Anc, l’Mk (Lancia della Nazione), dedito ad azioni di sabotaggio e all’addestramento paramilitare. Nel agosto del ‘62 fu arrestato e condannato a 5 anni con l’accusa di viaggi illegali e incitamento allo sciopero. Nel 1964 vengo fermati ed arrestati diversi membri dell’Anc, Mandela fu accusato insieme agli altri di atti di sabotaggio e di tradimento è condannato ai lavori forzati per il resto della sua vita. Dal banco degli imputati, Mandela pronuncia un celebre discorso in difesa del diritto degli oppressi alla lotta armata come ultima risorsa contro la violenza degli oppressori. Proclama però anche il suo ideale di società non razzista con uguali diritti per bianchi e neri. Un ideale per cui proclama di essere pronto a morire.

Muore Mandela. « Non C' è Nessuna Strada Facile Per La Libertà. »

Trasferito in un carcere di massima sicurezza dove trascorrerà 18 dei 27 anni dei sui 27 anni di carcere. Intanto dal carcere Mandela la sua popolarità aumenta anche nel resto del mondo diventando il simbolo della lotta al regime razzista. Nel 1985 il presidente P. Botha gli offre la libertà in cambio alla rinuncia incondizionata alla violenza. Mandela rifiuta! Nel 1989 Botha viene sostituito da Frederik de Klerk, che il 2 febbraio 1990 annuncia la liberazione di Mandela.

L’11 febbraio una folla immensa si raduna per la liberazione di Mandela; lui accoglie la folla con un discorso memorabile, offrendo perdono e riconciliazione alla minoranza bianca. Divenuto leader dell’Anc inizia un percorso di riconciliazione e negoziato col governo de Klerk. Nel 1993, assieme a De Klerk, riceve il nobel per la pace. Nel 1994 il 27 luglio finalmente si vota. L’Anc ottiene una netta maggioranza e Madiba diviene il primo presidente nero del Sud-Africa. Per Mandela inizia un lungo e faticoso cammino. Nel 2009, l’Onu proclemerà il 18 luglio ‘Mandela Day’.

Muore Mandela. « Non C' è Nessuna Strada Facile Per La Libertà. »

Nel 2004 annuncia di volersi ritirare a vita privata e di dedicarsi alla famiglia. Divengono sempre più rare le sue apparizioni pubbliche, in cui appare sempre più stanco e fragile come l’apparizione ai mondiali del 2010. L’ultimo periodo della sua vita lo trascorre nel villaggio della sua famiglia: Qunu. In quest’ultimo anno le sue condizioni di salute si sono aggravate moltissimo, la famiglia non ne facevamo un mistero. Il 5 dicembre alle 20.30 circa spira dopo una vita dedicata a lottare contro il razzismo, per i diritti non solo dei sudafricani ma di tutti gli uomini. Mandela rimarrà sempre nei cuori e nella memoria di tutti. Il suo ricordo vivrà in eterno. Arrivederci Madiba!

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