Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

No Immigrati, No Apple


12 dicembre 2015 ore 17:25   di giovos87  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 300 persone  -  Visualizzazioni: 457

Abdulfattah "John" Jandali, non è il nome di un affiliato del sedicente califfato islamico, come alcuni potrebbero pensare, ma bensi il nome del nonno della Apple. Non tutti sanno infatti che il fondatore della Apple inc, Steve jobs è figlio di un immigrato siriano e che solo dopo la sua nascita è stato affidato in adozione ai coniugi Paul e Clara Jobs, residenti a Mountain View, nella contea di Santa Clara, in California.

In un momento in cui la crisi dei profughi siriani anima il dibattito politico internazionale, (basti pensare alle dichiarazioni del favorito alle primarie Repubblicane negli usa Donald Trump, che auspica la chiusura di Internet e delle frontiere ai musulmani, o alla vittoria dei nazionalisti in Francia), è l’artista inglese Banksy , a ricordarci che se la Apple.inc paga più di 7 miliardi di tasse all’anno ed esiste è soltanto perché si è accolto un giovane arrivato da Homs. Lo ha fatto, con un graffito nella città di Calais, in mezzo alla tendopoli che accoglie centinaia di profughi siriani.


Come si può vedere Banksy ha deciso di rappresentare Steve Jobs con un sacco sulle spalle e un computer tra le mani. Forse è l'esperienza paterna ad avergli ispirato queste sue famose parole: « Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Siate affamati, siate folli, perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero.

»No Immigrati, No Apple

Il messaggio sotteso, dunque è chiaro, gli immigrati possono essere una risorsa, ma prima di tutto sono uomini di cui è necessario rispettarne la dignità. Non dovrebbe dimenticarsi a questo punto, anche chi si professa Cristiano in questo avvicendarsi del Natale le sofferenze e il peregrinaggio a cui ha dovuto sottoporsi la vergine Maria prima di partorire il figlio di Dio in una stalla, in un piccolo paesino della Palestina, riscaldato dal calore di un asinello e di un bue.

Articolo scritto da giovos87 - Vota questo autore su Facebook:
giovos87, autore dell'articolo No Immigrati, No Apple
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione