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Nun Te Regghe Più: Una Legge Per Ridurre Gli Stipendi Dei Politici


22 gennaio 2012 ore 16:18   di xonya  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 279 persone  -  Visualizzazioni: 472

Ci si lamenta sempre più spesso della crisi economica che investe tutto il paese e dei tagli che i comuni cittadini devono subire per la salvezza del “sistema Italia”. I politici, d'altro canto, dimostrano poca attitudine a dare un segnale concreto di partecipazione alle spese a titolo personale. Il governo Monti aveva proposto un adeguamento anche dei loro stipendi (calcolato sulla media delle prime sei potenze europee), ma la proposta non è stata accolta.

Ben prima di questo, un gruppo di cittadini, al di fuori di appartenenze politiche, ha sviluppato una proposta. Nata su facebook con il supporto volontario di poche persone, in breve tempo ha raggiunto un alto numero di iscritti (ad oggi circa 85.000).


La proposta è stata sintetizzata nella presentazione dal seguente articolo di legge (sostitutivo della legge applicativa 31 ottobre 1965, n. 1261 dell’Art. 69 della Costituzione), volutamente semplice per non essere sottoposto ad interpretazioni:
ART. 1
I PARLAMENTARI ITALIANI ELETTI AL SENATO DELLA REPUBBLICA, ALLA CAMERA DEI DEPUTATI, I MINISTRI, I CONSIGLIERI E GLI ASSESSORI REGIONALI, PROVINCIALI E COMUNALI, I GOVERNATORI DELLE REGIONI I PRESIDENTI DELLE PROVINCE ELETTI DAI CITTADINI, I SINDACI, I FUNZIONARI NOMINATI NELLE AZIENDE A PARTECIPAZIONE STATALE, ED EQUIPARATI NON DEBBONO PERCEPIRE, A TITOLO DI EMOLUMENTI, STIPENDI, INDENNITÀ, TENUTO CONTO DEL COSTO DELLA VITA E DEL POTERE REALE DI ACQUISTO , PIÙ DELLA MEDIA ARITMETICA EUROPEA DEGLI ELETTI NEGLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE PER INCARICHI EQUIVALENTI.

Come si può comprendere l'articolo non riguarda solo le cariche politiche, ma anche tutti i funzionari nominati in aziende pubbliche con stipendi eccessivamente elevati. Inoltre, la media europea a cui fa riferimento, non è dei primi 6 paesi industrializzati, bensì di tutti e ventisette.

La raccolta delle firme riguarda tutte le regioni italiane, con un sistema di coordinamento tra responsabili di territorio per la distribuzione dei moduli. La proposta è stata depositata alla Corte di Cassazione di Roma ed il 29 settembre 2011 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Da quel momento è iniziata la raccolta di firme, che proseguirà fino a metà marzo 2012.

Nun Te Regghe Più: Una Legge Per Ridurre Gli Stipendi Dei Politici
I comuni attivi per la raccolta sono elencati nel sito leggentrp.it con gli orari di apertura degli uffici preposti. La lista viene continuamente aggiornata, numerose sono infatti le adesioni. Se manca il proprio comune è possibile attivarsi personalmente per depositare i moduli, tutte le informazioni al riguardo possono essere richieste iscrivendosi al gruppo facebook "Nun Te Regghe Più" www.facebook.com/groups/nunteregghepiu

La normativa italiana prevede che anche i cittadini possono proporre una legge. Per avere valore legale però è indispensabile firmare presso il comune in cui si è iscritti nelle liste elettorali. In questo caso servono 50.000 firme affinché la proposta sia valida.
Essere consapevoli dei propri diritti, esprimere la propria opinione anche solo con una firma è un primo passo verso una forma di democrazia partecipata.
Non è sufficiente attendere che altri decidano al posto nostro, non basta criticare e lamentarsi senza nemmeno tentare di agire. Il valore di questa campagna sarà molto più elevato quanto più altro sarà il numero delle firme. Non dimentichiamo che i cittadini sono anche gli elettori, la classe politica attuale dovrà tenere conto delle loro opinioni.

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