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Omicidio Sarah Scazzi. Quei Vergognosi Applausi


30 maggio 2011 ore 19:31   di stefanowrite  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 476 persone  -  Visualizzazioni: 619

L'ennesimo capitolo del delitto di Avetrana ci consegna le squallide immagini dell'arresto di Cosima Serrano, madre di Sabrina, in occasione del quale un capannello di gente comune si è assiepata fuori l'abitazione della zia di Sarah Scazzi e la stazione dei Carabinieri, applaudendo e inneggiando come se stessero ad una partita di calcio o ad un un reality. E non è la prima volta che vediamo queste immagini.

Era già successo con il caso di Cogne e ancor di più con quello di Garlasco, dove perse la vita la povera Chiara Poggi. Non si capisce davvero da quale pulpito e con quale diritto, perfetti sconosciuti, che non conoscono minimamente gli atti del procedimento, si arroghino il diritto di esultare per l'arresto di una persona, che fino a prova contraria è presunta innocente. Mamme con bambini in braccio, nonne, ragazzi, famiglie intere, tutti impegnati nell'applaudire il momento dell'arresto. Truci immagini che fotografano il livello di certe persone, grande esempio e insegnamento per le nuove generazioni.


Certo, a chi non ha sfiorato l'idea che Cosima Serrano abbia avuto un qualche ruolo nell'assassinio della nipote? Ma un conto è avere una propria opinione, altra cosa è permettersi di "tifare" per l'arresto di una persona. Il che significa giudicarla colpevole a prescindere. Eppure la cronaca spesso e volentieri riporta di casi scandalosi in cui persone innocenti vengono condannate e trascorrono diversi anni in carcere prima di vedersi riconosciuta la propria estraneità ai reati loro imputati. Per non parlare di coloro che in virtù di perversi meccanismi processuali non riescono neppure a tentare di dimostare la propria vera innocenza.

E già perchè come insegnano i più illustri principi del foro, quella che esce fuori da un processo penale è una verità..appunto quella processuale, ma non necessariamente la verità vera. Dunque, se addirittura dopo un processo è possibile che persone innocenti siano condannate, meglio si comprende di come sia vigliacco e presuntuoso arrogarsi il diritto di applaudire e festeggiare per un arresto.

Omicidio Sarah Scazzi. Quei Vergognosi Applausi

Per chi non lo sapesse (ed evidentemente i protagonisti di questi appalusi gratuiti non lo sanno), arrestare una persona non significa che essa sia colpevole. Figuriamoci poi in una vicenda in cui gli stessi inquirenti non sono ancora riusciti a ricostruire esattamente l'accaduto. Ma anche in caso di responsabilità acclarata questo non sarebbe comunque un gesto da fare. E' un malcostume tutto italiano, forse figlio dello sciacallaggio mediatico a cui ormai siamo abituati, retaggio culturale di contesti distorti che calpestano valori essenziali come il rispetto per il prossimo.. Vogliono solo giudicare. Ha ragione la sorella di Sabrina, Valentina, l'unica ad essere rimasta fuori dalla triste vicenda; la ragazza ha sottolineato che scene di questo tipo non si sono viste neppure per l'arresto di mafiosi. Sarebbe curioso sapere se in tali occasioni queste stesse persone avrebbero il coraggio di fare altrettanto.

Orbene, con questo non vogliamo dire che non ci siano precise responsabilità o che Cosima Serrano è innocente. La giustizia deve essere fatta e deve fare il suo corso, ci mancherebbe. La morte di Sarah grida giustizia, non vendetta. Ma si dovrebbe avere il buon gusto di aspettare quanto meno la fine delle indagini e poi del processo prima di esprimere un giudizio, fermo restando che manifestazioni di giubilo come quelle appena viste, sono comunque fuori luogo.. E se Cosima fosse innocente? Mettiamoci per una volta nei panni degli altri. Se succedesse a noi o ai nostri figli? Voi lo augurereste mai a nessuno di trovarsi in questa condizione? Se non vuoi essere giudicato, non giudicare..

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Commenti

 
  • Ignazio
    #1 Ignazio

Condivido le riflessioni, ma se la "signora" Cosima e l'adorata figlia non avessero avuto niente da nascondere, oggi avrebbero avuto moltissima voglia di parlare di fronte al Gip, invece hanno fatto scena muta. Perchè? Su, rispondi

Inserito 30 maggio 2011 ore 22:47
 
  • lorena
    #2 lorena

" la forza di ognuno si vede fuori dal branco "

Inserito 30 maggio 2011 ore 23:04
 
  • stefanowrite
    #3 stefanowrite

Rispondo al lettore Ignazio, ribadendo che le dinamiche processuali, che sono oscure a molte persone, spesso implicano il silenzio o il diritto di parlare quando si vuole. Diritto riconosciuto proprio dal codice di procedura penale. E le assicuro che talvolta, soprattutto se si è innocenti, conviene non parlare o parlare al momento giusto. Questa può essere una spiegazione, fermo restando che non ho mai creduto all'innocenza di Cosima. Ma questa è una mia opinione personale. Ripeto, non spetta a noi giudicare perchè essere coinvolti in qualcosa del genere può capitare a chiunque. Le fatalità, le combinazioni, gli equivoci nell'ambito processuale sono all'ordine del giorno.

Inserito 31 maggio 2011 ore 13:05
 

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