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Politici Italiani: Demagoghi O Inetti?


30 aprile 2011 ore 09:53   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 301 persone  -  Visualizzazioni: 490

Mi sono alzato il 30/4 con le ultime tragicomiche notizie politiche Italiana. “serve una data certa per la fine del conflitto” dice l’ineffabile Senatùr. Ma si è mai sentita una bestialità simile? Come si fa a concordare la fine di un conflitto? Ma che il Senatore Bossi ha preso una guerra per un incontro di calcio? Io non sono mai stato un tifoso della Lega, tutt’altro. La reputo un movimento Popolare che tende ad esagerare le insofferenze nordiste (talune giuste talune errate) per il resto dell’Italia. Ricordo la frase di un operaio che la Banca per cui lavoravo aveva mandato a Roma a installare alcuni mobili. In stretto dialetto meneghino, che forse non so rendere bene diceva: “Per mè, dal Po in giù, vi ammasserei tùtti!”, sì due esse al posto delle zeta.

Inizialmente ci risi sopra, poi, riflettendoci, mi resi conto di una estrema demagogia pericolosa che contraddistingue il movimento leghista. Capisco la estrema abilità del Bossi a cavalcare la tigre del risentimento del Nord Lavoratore (vero) contro una Capitale scialacquona (vero) che accusa di pigrizia (falso) e scarse capacità lavorative (falso) di chi vive al Sud (odio dire Meridione per dei ricordi scolastici, quando il mio Prof. Di Lettere dimostrò come etimologicamente Meridione era solo un errato antonimo della parola Settentrione). Il problema sta nel fatto che populismo e demagogia van bene finchè si razzolano voti e consensi. Ma quando si rappresentano centinaia di migliaia di elettori un certo stile diviene imprescindibile. Lo richiede la dignità della carica che ricopri e se non lo sai né lo vuoi fare, molla!


È un peccato che la Lega assuma posizioni e ponga pretese che, a parte la stravaganza, sono irrealizzabili. È un peccato che il miglior Ministro degli Interni che io ricordi da quando giudico la politica Italiana sia un membro della Lega. È un peccato che non ci siano degli assistenti intorno ai vari stravaganti personaggi alla “Bossi, Calderoli e Di Pietro” che abbiano il compito di frenarne o quantomeno mitigarne le esuberanze come lo schiavo che nell’Antica Roma mentre gli sorreggeva la corona di alloro sussurrava al Trionfatore (che era il sommo riconoscimento ad un Generale e che ne esaltava la “dignitas”):” MEMENTO MORI! MEMENTO TE HOMINEM ESSE! RESPICE POST TE! HOMINEM TE ESSE MEMENTO! (In italiano suonerebbe più o meno così: "RICORDATI CHE DEVI MORIRE! RICORDATI CHE SEI UN UOMO! GUARDATI ATTORNO! RICORDATI CHE SEI SOLO UN UOMO!" Traduzione e testo presi da Wilkipedia).

È impossibile combattere a termine solo perché ci fa comodo. O facciamo parte della comunità internazionale o non ne facciamo parte. Sono un tifoso dello sbattere i pugni sul tavolo con l’Unione Europea perché ci ha abbandonato con la crisi dei migranti (e vedrete che botti coi barconi a Lampedusa ora che i nostri Tornado hanno parte attiva nell’attività bellica!!).
D’altro canto visto che abbiamo consolidata una tradizione di dislocare “oltremare” le nostre truppe ed un peso che ne discende usiamolo a nostro favore!. È dal 1982 che prestiamo le nostre Forze Armate all’estero quando rischierammo i nostri soldati in Libano dopo i massacri di Sabra e Shatila. Più di vent’anni. È vero che a guardare bene siamo considerati dai nostri Alleati utili, ma non degni di rispetto e fiducia. Sarebbe il caso, invece di alzare polveroni demagogici, di usare un criterio che non veda come essenzialità un consenso populista, ma che dia un’impressione di autorità generata dal razionale. Essere populisti, coi nostri trascorsi storici, è una strada pericolosa che a me ricorda quella dell’Italia in orbace del 1929. Bisogna usare la nostra costante e fedele partecipazione Militare ovunque ci sia stata richiesta e con dispendio di soldi e vite umane, apuro vantaggio dell’Italia. Vantaggi oggettivi: consolidare l’accesso alle fonti di energia ed ai vantaggi finanziari conseguenti cui siamo addivenuti politicamente e diplomaticamente con ogni mezzo legittimo. Non faremmo mica nulla di strano, che credete che Francia ed Inghilterra siano così attivi per motivi esclusivamente umanistici? o che la Francia chiuda le frontiere o cavilli su Schengen per mero pretesto legale? Loro si fanno solo che i fatti loro a loro esclusivo favore. Giustamente! La Francia ha sempre fatto del pragmatismo la sua politica nazionale e non. Il detto “Parigi val bene una Messa!” che pronunciò Enrico di Borbone, Calvinista “passato” al Cattolicesimo per giustificare la sua salita al Trono di Francia vale per tutti. Era il 1589. ….

È strano che un furbo matricolato come Bossi si lasci andare ad affermazioni ed esternazioni come quelle delle ultime settimane. Apparentemente non fanno bene alla compagine di governo. Esercizio di autorità? Alibi per giustificare un disimpegno in vista di un possibile consolidamento elettorale? Calcolo per guadagnare poltrone e poltroncine? Oppure sola e semplice stupidità? No il Senatùr questi errori non li fa. Né li fa fare ai suoi. Ma siamo così tanto sicuri che si voglia esercitare l’arma, così tanto agitata da tutti, delle elezioni anticipate? La gente comincia a stufarsi del becerume dei politici che ha eletto. E dell'indifferenza che moltissimi di loro mostrano verso una crisi economica crescente.

Sempre per tornare all’Antica Roma (lo so la cito sempre, ma Roma Antica è la base del diritto e di molti aspetti della politica per tutto il mondo) Tacito raccontava di molte legioni che obbedivano ai voleri dell’Imperatore per quanto strani e illegittimi fossero, finchè queste ne ebbero abbastanza e Roma pagò la collera delle Legioni. La Storia ce ne ha portato molti esempi (troppi sanguinosi purtroppo e non a questi guardo) tanto che quando quella che io chiamo “la maggioranza silenziosa” si muove chi pensava di poterla controllare ci rimette le penne o il posto. Siamo sicuri che con gli esempi di becerume, insipienza politica, scatologia che tanti, troppi Politici di tutto l’arco costituzionale stanno esprimendo chi li ha votati non si stufi? E riservi sorprese amare a chi pensa di poterli gestire? Ed infine siamo proprio sicuri che i vari personaggini che siedono in Parlamento vogliano veramente mettere in discussione il loro comodo posticino andando ad elezioni anticipate? (continua)

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