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Processo Breve: Quando Un Nome è Furbastro Anche Se Fuorviante


11 aprile 2011 ore 03:23   di petardo  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 303 persone  -  Visualizzazioni: 456

Il disegno di legge "Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi" altrimenti detto, più succintamente, “Processo Breve” è stato presentato in parlamento più di un anno fa e, con qualche piccola variazione è oggi in fase di approvazione alla camera, con grandi polemiche da parte dell’opposizione.

A me pare che entrambe le diciture siano fuorvianti, e s’intuisce nella loro formulazione una volontà di tipo pubblicitario. Un po’ come vendere un prodotto vantando caratteristiche vere solo in parte o sotto determinati punti di vista.


Chi di noi non vorrebbe un processo breve, sottolineando l’ovvia considerazione che debba essere anche giusto, sia per gli imputati che per le vittime? Nessuno, penso! E chi non vorrebbe che il cittadino sia tutelato da una durata “indeterminata” dei processi? Anche per questa caratteristica non avrebbe oppositori, se ben fatta.

L’ignaro cittadino, non molto addentro alle leggi, probabilmente pensa che la legge sul processo breve preveda norme per sveltire fasi processuali farraginose, automatizzare, tramite investimenti in strutture informatiche, le procedure, alleggerire le parti ridondanti, il tutto per portare velocemente ma senza aumentare il rischio di errori giudiziari ai verdetti finali, che in Italia sono 3: primo grado, secondo grado e cassazione.

L’ignaro cittadino, preso dagli impegni del lavoro e della famiglia, puo’ non avere il tempo (e forse la voglia) di andare a valutare un po’ meglio quello che c’e’ effettivamente dentro questa proposta di legge. Gli arriva il messaggio relativo al solo nome “Processo Breve”, desiderabile sotto molti punti di vista.
Andando anche solo leggermente a fondo sulla proposta di legge, si nota invece che, anziche’ a ridurre il tempo dei processi, questa proposta mira essenzialmente a ridurre i tempi di prescrizione, Per certi tipi di reati, ad esempio, se non si arriva a giudizio di primo grado entro 3 anni, o di secondo grado entro 2 anni o al giudizio della cassazione entro 1 anno e sei mesi, il processo si ESTINGUE.

I detrattori di questa legge affermano che porterà all’impunita’ per molte persone in molti processi, con grave danno per i cittadini, e che le difese (degli imputati danarosi) tenderanno ad allungare a dismisura i processi in ogni modo per farli cadere in prescrizione.
Qualcuno pensa anche che lo scopo di questa legge sia quello di annullare i processi che hanno il Premier come imputato.

Invece il messaggio che, probabilmente, per la maggior parte dei cittadini, "passa" e' che la maggioranza (pdl e lega) vogliono il processo breve mentre le opposizioni no.

Non è di giovamento, a questo scopo, il manifesto recentemente prodotto dal Partito Democratico che titola “No al Processo Breve”. Letto distrattamente, a mio avviso, non fa arrivare il messaggio giusto.

Processo Breve: Quando Un Nome è Furbastro Anche Se Fuorviante

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