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Processo Meredith: La Realtà Non è Csi


4 ottobre 2011 ore 17:04   di Feniks  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 370 persone  -  Visualizzazioni: 602

Perugia, 3 Ottobre. Dopo quattro anni e 11 ore di camera di consiglio la Corte d'Assise d'Appello ha assolto con formula piena "per non aver commesso il fatto" Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher. Il verdetto ribalta quello del primo grado di giudizio che aveva invece condannato gli stessi a 26 e 25 anni di carcere (pena che stavano scontando).

Sono state decisive per la difesa le tesi dei nuovi periti super-partes che hanno smentito le analisi dei loro colleghi utilizzate nel primo processo. Gli esami condotti sul Dna e sulle tracce trovate sul fermaglio del reggiseno di Meredith e sul coltello sono state interpretate, questa volta, a favore degli imputati.


Certo, se fossimo stati nei laboratori super attrezzati di CSI (che si trovino a Los Angeles, Miami o New York poco importa) le cose sarebbero andate di sicuro in modo diverso.
Non appena scoperto il delitto sarebbe arrivata la squadra della scientifica a raccogliere prove, impronte e campioni organici; il tutto sarebbe andato direttamente in laboratorio dove macchine altamente sofisticate con pochi comandi avrebbero prodotto in men che non si dica una stampa con l'esito della ricerca.

Ma nella realtà italiana però le cose non vanno proprio così. Solo la parte "sul campo" si equivale. Anche da noi arrivano i componenti della scientifica con le loro tute bianche. Ma poi le perizie si susseguono (richieste a volte dall'accusa e a volte dalla difesa, altre volte dal tribunale stesso), per un esame occorre attendere i tempi tecnici (a volte settimane, tutto dipende dalla complessità dei test)
I tempi dei processi, che proprio su queste conclusioni si basano, ne risentono. In questo, in particolare, ad un nuovo esame, le prove che prima erano usate a sostegno dell'accusa ora sono diventate decisive per la difesa. Le stesse prove, le stesse analisi, ma periti e conclusioni diverse.

Se fossimo in un film, sarebbe tutto già finito da molto, molto tempo. Se fossimo in un film si spegnerebbero le luci nel brillante laboratorio dove tutti sono contenti del lavoro fatto e la giustizia trionfa sempre. Ma non è un film: Meredith è morta, Amanda e Raffaele hanno patito anni di carcere e ora vogliono solo "tornare a vivere", lontani dai riflettori.

Purtroppo la realtà non è CSI, e i loro laboratori sono molto distanti da noi.

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Feniks, autore dell'articolo Processo Meredith: La Realtà Non è Csi
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Commenti

 

E purtroppo i genitori di Meredith non sanno - nè forse sapranno mai - chi ha ucciso la loro bambina.

Inserito 6 ottobre 2011 ore 10:40
 

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