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Quando Ring Fà Rima Con Marketing: Pubblicità Senza Confini, Dipinta Sul Pugile


5 aprile 2011 ore 16:27   di KungFuGirl  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 936 persone  -  Visualizzazioni: 2226

Alzi la mano chi di voi ha mai sentito parlare di Krzystz Wlodarczyk. Non si tratta di uno scioglilingua, bensì del nome e cognome, difficilmente pronunciabili per noi, di un pugile polacco che ha deciso di affittare la propria schiena ad uno sponsor, durante un incontro di boxe.

E' questa, in ordine di tempo, l'ultima follia del marketing: l'uomo, meglio conosciuto con il nome di battaglia di Diablo, si è fatto scrivere sulla schiena il messaggio pubblicitario che lo sponsor intendeva diffondere e, spostandosi per tutta la durata dell'incontro da un lato all'altro del ring, dando e schivando pugni, ha catalizzato su di sè - e quindi sullo spot dipinto sulla sua schiena nuda - l'attenzione degli spettatori.


La trovata ha avuto talmente tanto successo che sul web non si riescono a trovare il risultato dell'incontro, nè la categoria di appartenenza del pugile, ma in compenso la notizia della singolare sponsorizzazione appare tra le più cliccate per quanto riguarda il pugilato, seconda solo alla terribile vicenda della giovane e promettente Rola El-Halabi, già due volte campionessa mondiale.

E non è la prima volta che si ricorre a trovate pubblicitarie innovative e d'effetto. Il marketing non si ferma davanti a nulla pur di colpire l'attenzione e l'immaginazione di potenziali clienti! Il presidente della Fifty Rubies Marketing, Dakkan Abbe, aveva pensato ad un modo per aggirare il divieto, imposto dalla NBA, di apporre marchi pubblicitari sulle magliette dei giocatori di basket: un bel tatuaggio sul braccio o sul polpaccio ed il gioco era fatto!
Quando Ring Fà Rima Con Marketing: Pubblicità Senza Confini, Dipinta Sul Pugile

Andrew Fisher fu il primo ad avere l'idea di affittare parti del proprio corpo per apporvi messaggi pubblicitari: ha guadagnato oltre 37 mila dollari mettendo all'asta su Ebay la propria fronte ed andando in giro, poi, con il marchio della socità statunitense Snore Stop per un mese. L'iniziativa ha avuto tanto successo che oggi Fisher ha un sito ufficiale, lo HumanAdSpace.com, attraverso il quale fa da intermediario tra chi vuole noleggiare parti del proprio corpo e le aziende che desiderano beneficiare di questo particolarissimo tipo di spot pubblicitario.

E quante insorgono, sdegnate, per l'uso ed abuso del corpo femminile che si fa tanto spesso in pubblicità potrebbero avere un duro colpo leggendo quanto fatto da diverse signore e signorine: già alcuni anni fa la prorompente Angel Brammer, procace fanciulla dai seni giunonici di Glasgow, aveva pensato di noleggiare il proprio seno. Quindici giorni di spot per 255 sterline, circa 380 euro: la scritta, realizzata con un tatuaggio temporaneo, sarebbe stata mostrata ovunque lei andasse in quelle due settimane, nonostante i rigori del clima scozzese. E, come lei, hanno fatto altre donne che non hanno esitato a noleggiare le proprie mammelle su Ebay.
Quando Ring Fà Rima Con Marketing: Pubblicità Senza Confini, Dipinta Sul Pugile

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