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Restituitemi Zio Giulio Per Favore


28 maggio 2011 ore 13:53   di erpidi  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 329 persone  -  Visualizzazioni: 524

La democrazia all’Italiana. Il termine democrazia deriva dal greco δ%u1FC6μος (démos): popolo e κρ%u03ACτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa potere del popolo. Questo è quello che riporta Wilkipedia sul WEB. Democrazia però non è solo una forma di governo dove il Popolo è sovrano è anche e soprattutto un’idea di libertà, di espressione, di associazione e di rispetto delle altrui opinioni.

L’ultima nozione che ho indicato contiene un concetto che noi italiani poco consideriamo: rispetto. Rispetto di quello che dicono gli altri (o che fanno, se legale). Questa scarsa considerazione rende la nostra una Democrazia non perfetta. Perfetta come può essere quella dei Paesi Slavi, o quella Britannica o quella Spagnola. La nostra non lo è, checchè se ne dica. Rispetto vuol dire considerazione degli altri, rispetto vuol dire accettare diverse opinioni e non semplicemente ignorarle o oltraggiarle o sminuirle. Rispetto in politica implica anche considerazione per quelli che, votando in libertà, hanno eletto chi ritenevano potesse rappresentarli nell’amministrazione della cosa pubblica.


I recenti fatti che hanno interessato alcuni membri della Coalizione di governo hanno accresciuto il mio disgusto per il becerume che imperversa dappertutto anche nella coalizione di centro destra che è la più vicina al mio modo di pensare. Le esternazione di Bossi e Calderoli non solo mi hanno infastidito, mi hanno disgustato profondamente. Se applaudo al miglior Ministro degli Interni degli ultimi vent’anni (Leghista) debbo vituperare le affermazioni di due suoi colleghi di Partito. Parolacce, proposte assurde in netto contrasto con quella Carta Costituzionale a cui hanno giurato fedeltà, affermazioni che non possono essere mascherate da alibi risibili come “provocazione” o “errata interpretazione dei media”. Questi signori sono alcuni di quelli a cui gli elettori hanno demandato la mansione di Governo, beh! allora io e la mia Laurea in Scienze Politiche non abbiamo capito nulla di cosa dovrebbe essere la Politica, la rappresentanza del Popolo e l’amministrazione della Cosa Pubblica. Gli elettori sono stati ingannati, traditi, presi in giro.

Diciamocela tutta però, se Atene piange Sparta non ride. L’opposizione di Sinistra non ha un Leader degno di questo nome, sta costruendo la sua azione (che io giudico non di opposizione, ma di rottura) unicamente sugli errori, veri o presunti che siano, della Maggioranza senza saper proporre vere alternative di programma. E peggio la coalizione di Governo non è riuscita ad approfittare della latitanza di leadership e programma dei suoi avversari, anzi ha infierito su sé stessa nel più stolto dei Seppuku di nipponica memoria.

Non contenta di aver subìto una secessione isterica contrassegnata da ripicche (in)degne di una sceneggiata napoletana con ripensamenti e cambi di spiegamento politico (e io ho sempre censurato chi eletto nel Partito X ne esce pur permanendo nella carica: i Voltagabbana devono andarsene e non rimanere al loro posto), la Coalizione di Governo ha consentito a membri della Lega di offendere e provocare impunemente l’intelligenza degli elettori (che a quel posto ce li hanno messi). Offese ancor più oltraggiose perché portate avanti da Ministri del Governo.

Pur rimanendo di Destra e mantenendo una posizione di vera repulsione per scialbi personaggi come Bersani o squallidi attori come Di Pietro non riesco a farmi piacere Bossi e Calderoli. Ma siccome li hanno votati ed eletti, obtorto collo, li accetto, sperando che grazie ad un’ispirazione o ad un miracolo si possano emendare (coltivo illusioni vero? Sì, credo di sì). La vedo dura per il Governo, che prevedo prenderà ai ballottaggi uno sonoro schiaffone. Meritato peraltro per i troppi errori commessi. Che ci sia un preciso disegno, anche corroborato da alcuni rami della Magistratura, ad attaccare Berlusconi ed il suo Governo è indubitabile. Che lui se lo meriti è altamente discutibile, è pur vero che ha ottenuto svariate assoluzioni fino ad oggi, per cui quello che si legge potrebbe essere interpretata come una sorta di congiura. Senza trascendere nel cappa e spada ricordiamoci che tutte le parti dell’arco politico italiano, salvo i Radicali, considerano l’agone politico identico ad un campo di battaglia, per cui ogni mossa ed ogni attacco sono legittimi e giustificati. E questo non è un bel segnale per quella parola (democrazia) che tutti hanno in bocca, ma pochi rispettano o adottano.

Realtà è una sola: le ultime elezioni hanno indicato che il Popolo (sovrano) ha eletto democraticamente il Governo che abbiamo e democrazia vorrebbe che le parti non elette si adeguino pur facendo un’opposizione democratica e costruttiva (parola operativa: COSTRUTTIVA), ma sempre nel rispetto (una parolaccia questa per moltissimi uomini politici italiani) dell’espressione della volontà popolare. Tecnicamente e salvo ribaltoni in nome di un individualismo, che di democrazia sa poco, chi è stato eletto dovrebbe poter fare il suo lavoro sino al termine del suo mandato naturale.

Hanno definito l’Italia una democrazia imperfetta. Errore, noi non siamo più una democrazia, siamo diventati una oligarchia (governo di pochi) partitocratica (controllata dai partiti) con influenze mediatiche e tribunalizie molto attive e con tendenze autodistruttive patologiche.

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Commenti

 

Il dovere rispettare gli altri vale anche e soprattutto per il Capo del Governo. Io non sono senza cervello, non ho una laurea, ma non sono senza cervello e voto chi voglio! Per i due ministri di cui sopra, Bossi e Calderoli, se il pesce puzza dalla testa che cosa pretendi!!! Su zio Giulio? Bè vorrei che la sua età non fosse cosi tanta, lui era ed è un grande statista ( a differenza di altri che si definiscono tali). Buon Ballottaggio.

Inserito 28 maggio 2011 ore 18:00
 

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