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Riccardo Scamarcio Rappresentante Della Cultura Italiana


19 novembre 2010 ore 18:10   di hank  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 432 persone  -  Visualizzazioni: 645

Il mondo del cinema e dello spettacolo critica il ministro alla cultura Sandro Bondi per i tagli effettuati dal suo ministero al mondo della cultura e dello spettacolo. NUmerosi rappresentanti del mondo del cinema e della tv si sono riuniti ieri sera (giovedì 19 novembre) a Fontana di Trevi per protestare sull' incompetenza del MInistro, ospite alla trasmissione Annozero condotta da Michele Santoro.

Si fa portavoce l' attore Riccardo Scamarcio che critica il ministro Bondi e parla delle numerose opportunità che offrono il cinema e la televisione e dello stato di crisi crescente in cui versa attualmente la cultura Italiana. Siamo un Paese con grandi risorse culturali che portano ricchezza all' Italia e contribuiscono a dare un Immagine dignitosa al nostro paese, cosa di cui avrebbe bisogno specie di questi tempi.


"L' Italia vive di turismo e di piccole e medie imprese del famoso made in Italy. E' un paese che ha le più belle cose culturali del mondo, ma come è possibile, pensare di rilanciare l' economia se non si parte proprio dalla cultura? E' una cosa in controtendenza rispetto a tutti gli altri paesi d' europa che fanno esattamente il contrario", dice Riccardo Scamarcio. Riccardo rivolgendosi poi a Sandro Bondi chiede perchè la legge di proroga degli incentivi fiscali al mondo del cinema non viene approvata: "E' una cosa studiata che per ogni euro di detassazione ne entrano tre nelle casse dello Stato".

Riccardo Scamarcio Rappresentante Della Cultura Italiana

Bondi replica che il provvedimento è sacrosanto e deve essere approvato. Il ministro espone i suoi meriti a tutti ribadendo di aver fatto la sua parte per far approvare la legge sugli incentivi fiscali a favore dell' industria cinematografica dall' Unione Europea. Occorre prorogare per tre anni questo provvedimento legislativo dice Bondi, perchè c'è il problema di assicurare la sopravvivenza ad alcuni settori della cultura italiana.

Ma finora il Governo fa soltanto tagli e a tutti i Ministeri. Insomma la situazione attuale del mondo della cultura in Italia è il simbolo di ciò che succede in tutti gli altri settori dalla sanità alla scuola pubblica. Il tutto non giova e contribuisce ad acutizzare il clima di insoddisfazione generale.

La situazione è ancora più allarmante se si pensa agli alluvionati del Veneto e della campania e ai terremotati dell' Aquila o agli intossicati di Napoli e Palermo che oltre al danno subito a causa dei mancati o sbagliati interventi strutturali sul territorio sono anche beffati da un Governo latitante che non si fa carico delle proprie responsabilità.

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