Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Rimedi Anti - Crisi: Piccole Soluzioni Contro Il Caro Vita


15 gennaio 2013 ore 11:41   di Elenyx  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 385 persone  -  Visualizzazioni: 585

La necessità aguzza l’ingegno, dice un vecchio proverbio. E forse è la frase migliore per descrivere i molti rimedi alla crisi economica che guida le vite di tutti noi. In un tempo in cui arrivare tranquillamente a fine mese è un sogno per molte famiglie italiane, l’ingegno ha dato vita ad alcune medicine dai nomi stranieri.

In principio furono i GAS, o meglio Gruppi di Acquisto Solidale. Si basano su un’idea semplice quanto innovativa: un gruppo di persone, familiari, amici o vicini di casa, acquistano merce all’ingrosso per poi dividerla, riducendo così le spese per il trasporto e il costo dei prodotti. Se possibile, si sceglie di comprare frutta e verdura direttamente in campagna, limitando al minimo la filiera e assicurandosi così prodotti freschi e di ottima qualità. Una volta a casa, ci si porta via la propria parte, felici di non aver prosciugato le finanze domestiche. Negli anni i Gas hanno cambiato forma, si sono organizzati sempre più, si sono adattati alle esigenze dei singoli. Basta dare una semplice occhiata sul web per vedere che molti GAS rispecchiano la voglia di biologico e di verde dettata dalla green economy del nuovo millennio. Molti amanti della natura e della sana alimentazione si uniscono alla ricerca di prodotti non trattati chimicamente, chiedono al contadino di consumare prodotti di stagione e decidono di non ricorrere a vegetali provenienti dall’altro capo del mondo.


Poi arrivò il car-sharing: si cerca qualcuno costretto a fare la stessa strada agli stessi orari, ci si accorda su appositi siti internet circa il tragitto da compiere ed è fatta, avete trovato un compagno con cui spartire il viaggio in auto e le spese per il carburante.

Ma Gas e car- sharing non sono l’unica soluzione. Il lavoro flessibile è una realtà, non solo italiana, già da qualche tempo. Ma come riuscire ad affrontare le spese per l’affitto di un ufficio se il lavoro non è più una certezza? La risposta a questo problema ce la da il co-working. Letteralmente lavorare insieme. Un gruppo di professionisti, anche provenienti da realtà lavorative molto diverse, scelgono di condividere lo spazio proprio per spartire le spese. Si possono usufruire di postazioni, accesso ad internet e, a volte, addirittura di una sala riunioni e della cucina. È possibile pagare l’affitto dell’ufficio per un mese, qualche settimana o, addirittura, per un solo giorno. L’idea nacque qualche anno fa negli Stati Uniti, paese molto più incline alla flessibilità e al nomadismo rispetto alla statica Italia. Tuttavia la crisi ha aiutato la diffusione del co-working anche nelle nostre città. A Milano, in modo particolare, sembra essere una realtà consolidata, grazie alla nascita di numerose società che offrono questa possibilità in molti uffici del centro. Condividere uno spazio con altri professionisti sembra essere un’esperienza stimolante: possono nascere progetti interessanti dagli scambi di idee. Basta rispettare alcune semplici regole, come tenere un volume di voce accettabile o abbassare la suoneria del cellulare, e la convivenza diventa tollerabile. Inoltre allontana quel senso di alienazione che prende chi è costretto a lavorare in casa, senza contatti col mondo esterno per molte ore al giorno. E poi uscire al mattino per recarsi sul luogo di lavoro, anche se condiviso con altri, aiuta ad allontanare la solitudine.

Un altro rimedio contro il caro vita e l’isolamento sociale è il co-housing. Moltissime famiglie, al giorno d’oggi, sono composte da single di ritorno: uomini e donne si gettano alle spalle un matrimonio fallito e si ricostruiscono una vita in una nuova abitazione. Ma l’aumento delle tasse ha portato gli affitti alle stelle, le rate dei mutui flessibili ballano al ritmo dello Spread, gli stipendi rimangono invariati mentre il carrello della spesa si fa più vuoto e molto più costoso. Senza contare che la solitudine è una gran brutta bestia. Quindi che si fa? Si ricorre a un coinquilino. Anche in questo caso l’idea è Made in Usa, celebrata addirittura da una famosa serie televisiva degli anni ’90. Si apre la porta a una persona con cui dividere casa, bollette e lavori domestici. In questo modo si rende la vita più sopportabile e la solitudine meno angosciante. Ovviamente questa soluzione è sconsigliata ai difensori estremi della privacy.

Se è vero che dai momenti più brutti nascono le soluzioni migliori, sembra proprio che in molti abbiano dato fondo alla propria creatività per uscire dall’empasse. Sperando che l’economia mondiale non ci costringa a spremere ulteriormente le meningi.

Articolo scritto da Elenyx - Vota questo autore su Facebook:
Elenyx, autore dell'articolo Rimedi Anti - Crisi: Piccole Soluzioni Contro Il Caro Vita
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Attualità e Gossip
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione