Schiavi Del 'dio Denaro'
Dando seguito all’articolo “Siamo tutti schiavi di un potere invisibile”, parliamo del denaro: nella società di oggi la cosa più importante per poter sopravvivere è possedere denaro, avere un reddito o una rendita tassabile. Se non possiedi questi requisiti sei considerato come un indesiderato, un cancro, un pericolo per la nazione che ti ospita.
Non è importante che tu, fin da piccolo, dimostri di avere delle attitudini in una determinata disciplina, la nazione ospitante non ha la possibilità, o meglio l’interesse, di curare e coltivare le propensioni di ogni singolo individuo: entri fin da subito nel sistema già da adolescente dove ti chiedono di fare delle scelte “obbligate” che poi alla fine ti porteranno ad entrare nel mondo del lavoro.
Una percentuale bassissima, irrilevante, va a fare un lavoro per passione, quindi con amore e con i risultati che da esso ne derivano; la quasi totalità delle persone, pentendosi delle scelte fatte da adolescenti, le poche messe a disposizione dalla società, svolge un lavoro che non gli piace per la sola necessità di guadagnare quel poco sufficiente alla sopravvivenza.

Questo non è altro che il “pane e acqua” dei giorni nostri che ci rende schiavi del sistema e, cosa ancor più drammatica, in equilibrio precario: ci vuole poco per farci perdere la fonte di sostentamento trasformandoci in breve tempo in soggetti indebitati per poi passare ad essere soggetti senza reddito e senza rendita e, di conseguenza, soggetti indesiderati.
Allo stato attuale non c’è una via d’uscita, non c’è modo per cambiare rotta. Chi vuol emergere è costretto a rischiare tanto, a rischiare tutto e solo in pochi ci riescono, probabilmente in maniera non del tutto lecita. In questo strano modo di vedere la società futura il potere occulto non ha fatto i conti il futuro e con il rischio di una rivoluzione che porterà il Mondo ad un imbarbarimento in quanto l’uomo per sua natura non può essere “allevato come un animale da fattoria”.
