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Strage Di Bologna, 30 Anni Dopo


1 agosto 2010 ore 17:51   di CoccoBill  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 321 persone  -  Visualizzazioni: 559

Stazione di Bologna Centrale 2 agosto 1980 ore 10:25.
Nella sala d’aspetto di seconda classe esplode un ordigno contenuto in una valigia abbandonata.
L’esplosione causa il crollo di gran parte dell’edificio, l’onda d’urto investe il treno Ancona-Chiasso sul primo binario, è una strage, 85 morti ed oltre 200 feriti.

Il 2 agosto 1980 è un sabato, le stazioni italiane sono piene di turisti in partenza o di ritorno dalle vacanze ed uno snodo ferroviario come la stazione centrale di Bologna è gremito di persone che già pensano alle meritate ferie.
Ma 23 kg. d’esplosivo portano tutti alla dura realtà, gli anni del terrorismo in Italia continuano, la più grave strage degli anni di piombo si è appena consumata.
Il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, giunto a Bologna nel pomeriggio, dichiara “….siamo di fronte all'impresa più criminale che sia avvenuta in Italia….”


Dopo lunghe indagini, vari episodi di depistaggi, nel novembre 1985 la Corte di Cassazione condannò all’ergastolo i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti detto Giusva e la sua compagna Francesca Mambro e a 30 anni di reclusione Luigi Ciavardini.
Per i depistaggi furono condannati Licio Gelli “Maestro Venerabile” della loggia massonica eversiva P2, Francesco Pazienza e due ufficiali del Sismi (Servizi Segreti) Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte.

Giusva Fioravanti, condannato a 8 ergastoli e a complessivi 134 anni di prigione, dopo 26 anni di carcere per la strage di Bologna e per aver ucciso altre 93 persone oggi è un uomo libero.
Francesca Mambro, moglie di Fioravanti, ha trascorso circa 26 anni in carcere dopo essere stata condannata come assassina di estrema destra ad 8 ergastoli ed altri 84 anni di prigione.
Sia Fioravanti che la sua compagna hanno sempre ammesso i loro delitti, però si sono sempre dichiarati innocenti dall’accusa di aver partecipato alla strage di Bologna.
Giusva sostiene che gli stessi Giudici della Cassazione non li hanno condannati per l’esecuzione materiale della strage ma solo perché membri del gruppo che ha organizzato la strage, i Nuclei Armati Rivoluzionari.
Secondo Fioravanti i veri esecutori materiali, i mandanti ed il movente della strage sono da ricercare altrove, forse in una delle piste “nate” in questi 30 anni per depistare le indagini.

Nei giorni precedenti la strage a Bologna furono “visti” dei terroristi di altre nazioni, i tedeschi Christa-Margot Frohlich e Thomas Kram, quest’ultimo vicino ad ambienti del terrorismo palestinese e grande esperto di esplosivi.
La pista palestinese fu una delle prime ad essere seguita, ma, sostiene Fioravanti, i servizi segreti dell’epoca non approfondirono le indagini.
In ogni modo Fioravanti, pur dichiarandosi innocente per la strage della stazione di Bologna, accetta la sentenza, consapevole di aver troppe volte condannato a morte persone “… con processi frettolosi…”

Dopo 30 anni l’associazione vittime della Strage di Bologna chiede che siano resi pubblici i documenti e gli atti relativi all’attentato terroristico ancora coperti dal segreto di Stato.

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