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Studenti Assaltano La Sede Dei Conservatori A Londra


10 novembre 2010 ore 23:59   di gigi_sullivan  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 296 persone  -  Visualizzazioni: 515

La rabbia degli studenti britannici si è riversata nel centro di Londra in questo Mercoledì di protesta. Sono arrivati da Sheffield, Aberdeen e York decisi a contestare al governo conservatore la decisione di raddoppiare e addirittura triplicare le tasse d'iscrizione universitarie.

Secondo le prime stime c’erano circa 50.000 persone, una cifra che va ben oltre le aspettative degli organizzatori della marcia, ma che rimane comunque lontano dalle proteste scaturite in seguito all’'invasione dell'Iraq.


Il governo conservatore di David Cameron ha già ricevuto il primo battesimo di impopolarità. La protesta doveva svolgersi con una marcia dal Parlamento alla Tate Britain di Londra, però a metà cammino un gruppo di persone si è scagliato contro il quartier generale dei conservatori: la Torre di Millbank, un grattacielo che si affaccia sul Tamigi.

All’inizio c’è stata un’occupazione pacifica, ma poi un gruppo di studenti ha iniziato a distruggere dall'interno i vetri del palazzo con sedie e mobili. Dalle finestre dei piani superiori alcuni dipendenti riprendevano le immagini con i loro telefoni cellulari.
In seguito, gli studenti si sono riuniti intorno a un falò improvvisato e alimentato con sciarpe e altri indumenti scandendo slogan contro i tagli.

Alla fine degli scontri secondo Scotland Yard almeno 32 persone sono state arrestate e otto persone sono state ricoverate con lievi ferite, tra questi anche uno dei poliziotti a guardia del palazzo.

Più a sud, la sede del servizio segreto britannico è stato sigillato e circondato dalla polizia anti-sommossa.

L’origine della protesta è stata la proposta di aumento delle tasse universitarie da parte del governo conservatore. Fino ad ora, gli studenti britannici, pagavano tasse per l'università di circa 3.300 all'anno mentre in caso di approvazione del piano del governo, pagherebbero tra i 6.600 e i 10.000 euro.

Un giovane studente intervistato dopo gli scontri ha dichiarato: "Siamo qui per dire al governo che aumentare la spesa per l'istruzione impoverisce tutti noi, per ogni euro investito dalla crisi economica sull'istruzione pubblica ne guadagneremmo più di due. Loro non ci sovvenzionano siamo noi che li sovvenzioniamo”.

Il popolo studentesco ha reagito molto duramente in quanto dopo aver visto sprecati milioni di sterline con la crisi e i salvataggi delle banche, vedono ora salire le loro tasse per coprire i buchi creati dagli speculatori.

Per ora il governo regge e non ha paura, ma le varie proteste del settore pubblico della salute e della BBC stanno facendo salire la tensione all’interno dell’esecutivo.

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