Studenti Spagnoli In Piazza
E' di oggi la notizia che gli studenti spagnoli si son mobilitati per manifestare la propria indignazione verso la corruzione e lo sperpero di denaro pubblico. Caricati dalla polizia e fatti sgomberare in un primo momento, sono poi riusciti a ritornare in piazza.
Con i risultati delle nostre elezioni che han evidenziato un pur timido ma incoraggiante avvicinamento dei giovani alla politica, sarebbe auspicabile far sentire anche da noi in modo concreto il disappunto della "gente" verso questo tipo di gestione della cosa pubblica che non e' un problema che affligge la sola Spagna ma è un cancro che purtroppo si alimenta anche nel nostro paese.
Questa crisi che permane nel mondo occidentale va affrontata con spirito di sacrificio da tutti e l'esempio dovrebbe ricaderci dall'alto. Non si può chiedere sacrifici da una parte e continuare a gestire il paese sperperando risorse senza controllo.
Non ritenete assurdo che si siano bruciati decine di milioni di euro per votare per le amministrative e per i referendum in modo disgiunto mentre tutti i comuni d'Italia sono in emergenza perche' han tagliato in modo drastico i contributi e non sono garantiti nemmeno i servizi essenziali?
Basta con le finte liti tra politici e con accordi sottobanco per spartirsi la torta, serve un po' di rigore e un'indignazione da parte nostra da far sentire con moderazione ma con decisione.
Gli spagnoli ci han preceduto, forse stanchi anche loro di quello che stanno vedendo, noi abbiamo dalla nostra un debito pubblico ancora piu' pesante del loro, che e' una zavorra che ci han lasciato in eredità i governi passati. Ora serve rigore, da parte di tutti, ma soprattutto da chi usa il voto che gli abbiamo dato per fini che sono distanti dalla gestione onesta della cosa pubblica.
