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Un Programma Minimo Di Cose Da Fare Per Rimettere In Piedi L' Italia


16 luglio 2011 ore 09:47   di Montalbano  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 303 persone  -  Visualizzazioni: 582

La situazione dell'Italia è drammatica, ma non è seria. In effetti, se non fosse che ad essere colpiti sono sempre gli stessi, pensare che agendo sempre sul lato pensionistico si possa aiutare il paese ad uscire dalla crisi, farebbe solo ridere un commentatore serio. E' vero che l'aumento dell'età media della popolazione, rischia di avere effetti negativi senza un adeguamento dell'età pensionabile, ma in un paese come il nostro, ove l'entrata nel mondo del lavoro è sempre più ritardata, si rischia di creare un esercito di senza lavoro a vita nel caso si decidesse di adottare un provvedimento netto su questo versante. Il problema più grosso, è che molto spesso i nostri governi navigano a vista, senza avere una visione complessiva e di conseguenza, adottano soluzioni che, se tappano una falla, spesso ne aprono una ancora più grande.

Ci sono una serie di cose che andrebbero fatte ad ogni costo e senza pensarci troppo, indipendentemente dal fatto che alle prossime tornate elettorali vinca uno o l'altro schieramento, cose che non sono nè di sinistra, nè di destra, ma che gioverebbero enormemente alle fortune di un paese in avanzato stato di declino come il nostro. Provo ad elencarne qualcuna:


1) Abolizione degli ordini professionali, in modo da consentire la libera entrata in alcune professioni che, oggi, sono appannaggio di vere e proprie caste, a partire da notai ed avvocati. E' ora di farla finita con rendite di posizione che permettono a chi fa parte di un ordine professionale di poter disporre di privilegi anacronistici in una società che voglia definirsi autenticamente liberale:

2) Elaborazione di un welfare sul modello tedesco, con adozione di tutta una serie di istituti a vantaggio di chi perde il posto di lavoro o non lo trova. E' l'unico modo per sostenere i consumi anche in tempi di crisi, come dimostra proprio la Germania, paese che è uscito per primo dalla crisi e con indici di sviluppo che in Italia neanche ci sognamo in tempi di cuccagna;

3) Riforma fiscale che sposti il carico dalle classi che stanno in basso nella scala sociale, a quelle che si trovano in alto, cercando di abbassare comunque le aliquote per quasi tutti in modo da non incentivare l'evasione fiscale. Eliminando al contempo tutto il sistema delle detrazioni e deduzioni fiscali alle società che, spesso, sono solo un regalo e che costano un botto alla collettività, sostituendole con un fisco più leggero e più rapido;

4) Abolizione completa delle Auto Blu, ad eccezione di quelle riservate al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio. Gli altri, tutti con mezzi propri, come del resto è stato deciso dal Governo Cameron in Inghilterra, di modo che imparino a conoscere i problemi dei comuni mortali.

5) Abolizione di Province e Comunità Montane, con affidamento delle mansioni ad oggi svolte da questi enti inutili alle Regioni o ai Comuni;

6) Ridefinizione del trattamento economico dei parlamentari, fissandolo ad un massimo di 6.000 euro, che è una cifra forse eccessiva e con la quale gli stessi possono tranquillamente continuare a fare una vita al di sopra delle possibilità della stragrande maggioranza dei cittadini italiani;

7) Abolizione del finanziamento pubblico ai giornali di partito, sistema che è ormai praticamente impazzito, visto che oggi bastano due parlamentari che dichiarino un giornale organo del partito da loro fondato, per avere soldi a pioggia. E' ora che chi fonda un giornale lo faccia per stare sul mercato e non per lucrare soldi dei contribuenti. Nell'epoca di Internet, non c'è più bisogno dei giornali di partito;

8) Riforma della giustizia in modo da impedire che si possa querelare chiunque senza fondato motivo. E' questa una pratica che sta intasando le aule dei tribunali e che ingolfa il funzionamento del sistema giudiziario, con spese incredibili che, ancora una volta, vanno ad aumentare il monte degli sprechi. Prevedendo al contempo che chi insiste in questa pratica, deve pagare in maniera salata se vuole continuare ad usare questa arma in maniera impropria, come succede del resto nei paesi civili.

Questo è soltanto un primo elenco di provvedimenti che ci si dovrebbe aspettare dai partiti politici italiani, cose di semplice buon senso che intanto comincerebbero ad intaccare il monte degli sprechi statali che Jacopo Fo, sul suo blog, indica aver ormai raggiunto la fantasmagorica cifra di 565 miliardi all'anno. Non è un errore di battitura e non sei tu che leggi male: 565 miliardi! Se solo si riuscisse ad intaccare il 10% di questi sprechi, non ci sarebbe nemmeno bisogno di fare ogni anno finanziarie lacrime e sangue e si potrebbe invece mettere mano a tutta una serie di riforme a beneficio dei cittadini di questo disgraziato paese. Dubito però che una classe politica scarsa, come quella che abbiamo in Italia, farà mai queste cose, in quanto i politici italiani sono ormai dediti solo all'autoriproduzione e alla tutela di quella che giustamente è stata definita la Casta.

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