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Vds Il Sogno Del Volo


28 giugno 2010 ore 21:48   di Spike  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 407 persone  -  Visualizzazioni: 745

Anzitutto di cosa parliamo? Iniziamo se volete, dal sogno di grandi e piccini, librarsi nell'aria, volare, dispiegare le ali.
Senza scomodare Michelangelo ed i fratelli Wright, oggi il complemento di mezzo, si chiama ultraleggero, una definizione mediocre per una classe meglio definita come, Volo da Diporto Sportivo.

VDS appunto, regolamentato e gestito da Aero Club Italia che si dirama attraverso le sue aviosuperfici e campi di volo, oramai diffusi in tutta Italia ed in numero veramente notevole rispetto ai classici aeroporti. Molte le Scuole di Volo, Dirette da Istruttori qualificati, a cui l'allievo può rivolgersi per conseguire l'attestato di volo. Non costa molto ed in compenso, trasforma il nebuloso desiderio del volo, in conoscenza e capacità di volare.


Dimentichiamoci per un attimo degli aeroplanini tubi e tela, a cui comunque, va il pregio di aver fatto da apri-pista alla categoria degli ultaleggeri e che tutt'ora, volano benissimo; lo stato dell'arte presenta oggi degli aeroplani del tutto simili ai più conosciuti Piper (definizione abusata e spesso errata per definire un aereo da turismo), solo più leggeri ed agili. E non è una differenza da poco.
Tutto ciò che vola, risponde alle leggi dell'aria, merita quindi la medesima dignità, in questo caso tuttavia, la leggerezza è soltanto un pregio, richiede infatti meno potenza, possiede un'efficenza superiore, richiede meno spazi in caso di emergenze. Se a questo aggiungiamo che al VDS è consentito di volare senza alcun piano di volo, senza contatti con gli aeroporti, da un'aviosuperfice ad un'altra, senza alcuna formalità se non quelle contenute nelle regole del VDS e nella sovrana responsabilità del pilota; si capisce che stiamo parlando di autentica libertà di volare. Ma se la libertà è anche un qualcosa di accessibile economicamente a tutti, con gli ultraleggeri è doppia. Acquistare un ottimo usato a circa 20/30.000 Euro (un aeroplano, se ben tenuto, non invecchia mai) e volare al costo di circa 18,00 € ora per il carburante, è poco in relazione alla gioia ed alla libertà che offre. Non è naturalmente solo quello, c'è la rigorosa manutenzione, l'assicurazione, l'hangaraggio, ma insomma, nulla di più di una macchina di media cilindrata.

Ma è e rimane un autentico volo, quindi nel rispetto di tutte le regole e soprattutto nel buon senso di chi lo conduce; inutile qui elencare leggi e prescrizioni, ci sono ed occorre rispettarle. Nel VDS i pericoli non stanno nel mezzo (si è da poco concluso l'ennesimo giro del mondo, 45.000 km affrontati con l'ultraleggero che, dotato per l'occasione di serbatoi supplementari, ha volato ininterrottamente per tratte di anche 18 ore) bensì nelle persone, quando alla macchina ed a se stessi, chiedono qualcosa per cui non sono stati preparati. E' il caso di acrobazie, manovre a bassa quota, scarsi controlli al mezzo.
Per fortuna però, chi vola, conosce benissimo i rischi e generalmente se ne tiene fuori, perchè fare qualcosa che non si conosce con un aereo, è come pilotarlo la prima volta...
Il VDS, non dimentichiamolo, gode dei progressi tecnici sin qui raggiunti da tutto il mondo aeronautico, è perciò un mezzo sicuro ed affidabile, volerebbe senza fine, se a bordo non ci fosse il pilota. Dispiace al riguardo, leggere in occasione di incidenti più o meno evitabili, la posizione della cronaca nei confronti di questi mezzi, piuttosto che dei piloti che li conducono. Si sappia al riguardo che nove emergenze su dieci, si risolvono senza alcun danno alle persone e spesso allo stesso aeroplano, ciò grazie al rispetto delle regole e delle procedure, ma soprattutto, a questi agili aeroplani, capaci all'occorrenza, di depositarti nel primo campo o sentiero disponibile; un qualcosa di veramente impensabile per un aeroplano più pesante e quindi più veloce. Francamente, la legge dei numeri promuove il VDS, e sarebbe ora che lo stesso giornalista, iniziasse a prenderne coscienza, documentarsi e trattare meglio il VDS, per quello che è, cioè una nuova svolta dell'aviazione sportiva a cui tutti possono rivolgere i loro sogni.

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