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Viaggio Nell' Italia Delle ' Leghe' Per La Secessione


29 settembre 2011 ore 13:03   di KungFuGirl  
Categoria Attualità e Gossip  -  Letto da 1609 persone  -  Visualizzazioni: 2762

La più famosa, potente e quella col maggior numero di seguaci è senza ombra di dubbio la bossiana Lega Nord, ma nel nostro Paese il movimento secessionista ideato e sorretto da Umberto Bossi e basato sul pensiero federalista di Gianfranco Miglio è soltanto una delle “Leghe” presenti.

Già lo stesso professor Miglio aveva proposto, nel 1993, la suddivisione in macroregioni secondo la cartina che trovate qui sotto: oltre alla Repubblica del Nord (3) avrebbero dovuto venire a crearsi la Repubblica dell’Etruria (numero 4) e la Repubblica del Sud (6).


In aggiunta a queste, era prevista la conservazione delle cinque regioni a statuto speciale già esistenti: Valle d’Aosta (1), Trentino Alto Adige Sud Tirolo (2), Friuli Venezia Giulia (5), Sicilia (7) e Sardegna (8). Quindi, riassumendo: cinque regioni a statuto speciale, più tre macroregioni, ovvero sia l'Italia divisa in otto.

Ma la voglia di indipendenza da “Roma ladrona” non è caratteristica unica della Lega Lombarda e l'Italia oggi rischia di trovarsi spezzettata in ben più di otto regioni: “Un futuro senza Italia”, ad esempio, è lo slogan che identifica il movimento Südtiroler Freiheit capeggiato da Eva Koltz. Eva, figlia del terrorista degli anni ’60 Georg, mantiene idee separatiste: non le importa più di tanto l’eventuale congiungimento del Sud Tirolo italiano con la vicina Austria, quanto sbarazzarsi del “fardello Italia”. “Il tracollo italiano non può trascinare a fondo anche la Provincia di Bolzano”, dice.

Viaggio Nell' Italia Delle ' Leghe' Per La Secessione

Non molto distante, nella super vip Cortina, più che voglia di secessione si respira voglia di cambio di regione: il movimento “Belluno autonoma Dolomiti regione” punta infatti a dire addio al veneto per far migrare l’intera provincia di Belluno in Trentino. Per tentare di raggiungere lo scopo sono state raccolte ben 17 mila firme, ma la Corte di Cassazione ha respinto la richiesta; il movimento comunque non intende arrendersi e continua a battersi al grido di “Un orgoglio viverci, un dovere salvarci”.

E non crediate che al sud vada meglio. Le tre province salentine di Taranto, Brindisi e Lecce puntano a staccarsi dalla Puglia per creare una nuova regione, la Regione Salento. La ragione principale di questo desiderio di secessione è tutta economica: stando a quanto affermano i promotori del referendum per la separazione, le tre province salentine messe insieme ricevono metà dei soldi della sola provincia di Bari. Sprechi da una parte, dunque, mentre dall’altra si tira la cinghia. Le firme raccolte sono già state depositate, il referendum è da calendarizzare, ma non tutti i sindaci locali sembrano essere favorevoli alla proposta.

Presto, poi, potremmo doverci abituare a parlare di Regione Romagna: la secessione dall’Emilia, infatti, pare essere già a buon punto e mancherebbe ormai solo la modifica costituzionale. Il movimento per l’autonomia della Romagna può fare affidamento sul sostegno della Lega Lombarda e di parte del PdL, tanto che la secessione in questo caso appare quanto mai di stampo politico: l’Emilia resterebbe alla sinistra, mentre la Romagna andrebbe alla destra. La separazione dell’Emilia Romagna, però, potrebbe creare qualche difficoltà alla giovane Valmarecchia: sette Comuni che sono “migrati” dalle Marche all’Emilia Romagna e che, qualora avvenisse questa secessione, dovrebbero decidere se divenire emiliani o romagnoli. Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello sono, in effetti, più vicini a Rimini che non a Pesaro e pare che l’Emilia Romagna sia più appetibile delle Marche, tanto che altri due Comuni, Sassofeltrio e Montecopiolo, sarebbero intenzionate a seguire l’esempio dei loro sette predecessori.

Spostandoci più a sud, ecco l’idea del Principato di Salerno: già 68 Comuni, distribuiti tra Avellino, Benevento e Salerno, hanno appoggiato la proposta ed ora spetta alla Consulta decidere se il referendum dovrà interessare soltanto i residenti nella nuova regione o l’intera Campania. In Lombardia, poi, terra d’origine sia di Bossi che di Miglio, oltre alla tanto sognata Padania c’è pure che spera in un’Insubria: la vicinanza alla Svizzera ha fatto sorgere qui il desiderio di tagliare i ponti con l’Italia e riunire le province di Como e Varese al Canton Ticino elvetico.

Viaggio Nell' Italia Delle ' Leghe' Per La Secessione

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Commenti

 
  • Iome
    #1 Iome

Io voglio chiedere la secessione dal mio vicino di pianerottolo!

Inserito 29 settembre 2011 ore 14:45
 
  • davide
    #2 davide

si tratta dello stesso elenco di "altre secessioni" pubblicato da vanity fair il 5 ottobre 2011. chi copia chi?

Inserito 5 ottobre 2011 ore 17:27
 

Iome, tu ci scherzi, ma evidentemente la voglia di secessione è parecchio diffusa. Davide, l'elenco l'ho ricevuto via mail; non era citata la fonte, altrimenti l'avrei riportata senza problemi come, peraltro, ho già fatto in passato con altri articoli (tipo l'intervista rilasciata a Vanity Fair da Ambra Angiolini). Non credo comunque che si possa parlare di "copia" dal momento che il mio articolo è decisamente farina del mio sacco. Buona giornata e grazie a entrambi dei commenti.

Inserito 11 ottobre 2011 ore 12:26
 

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