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Felice Centenario, Alfa Romeo!


22 giugno 2010 ore 18:07   di blackstar  
Categoria Auto e Moto  -  Letto da 17387 persone  -  Visualizzazioni: 24234

Un grande Mito della storia automobilistica italiana, l’Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, per gli amici Alfa Romeo, giovedì compirà 100 anni di onorata carriera, pregna di risultati, anche sportivi.

Una storia che nasce dalla splendida idea dell’imprenditore partenopeo Nicola Romeo, iniziata il 24 giugno 1910, e diventando in pochi decenni un simbolo del boom industriale del dopoguerra, marchio del Made in Italy tra i più gloriosi e riconoscibili nel mondo.


Per l’evento, che durerà dal 24 al 27 giugno, gli alfisti, in massa, animeranno le piazze del capoluogo lombardo con circa tremila vetture, attese da una quarantina di Paesi. Saranno super impegnati il Comune, il Museo storico Alfa Romeo di Arese, la Fiera Milano, l’Autodromo di Monza.

Felice Centenario, Alfa Romeo!

Mentre Il Parco Esposizioni di Novegro ospiterà la mostra 100X100 Alfa, protagoniste, le centinaia di modelli che hanno fatto la storia del Biscione.

Felice Centenario, Alfa Romeo!

L'appuntamento per le vetture è per la mattina di sabato presso la Fiera Milano (Rho) dove sarà anche possibile visitare la mostra storica "Fiera Milano e Alfa Romeo: frammenti d'insieme". Da questo punto le auto iscritte sfileranno in corteo alla volta del centro di Milano con traguardo finale il Castello Sforzesco, qui le vetture più rilevanti si presenteranno nella meritata passerella. In tutti giorni dei festeggiamenti sarà possibile cenare nei ristoranti coinvolti dall’organizzazione, con la possibilità di ammirare i fuochi pirotecnici che chiuderanno in bellezza tutte le serate.

Felice Centenario, Alfa Romeo!
L’avventura del Biscione partì dallo stabilimento del Portello, con la produzione di modelli derivati dalla Darracq, marchio francese. Tuttavia lo scoppio della Grande Guerra e le scarse risorse economiche misero in crisi la giovane azienda dopo soli cinque anni, e nonostante la realizzazione di ottimi prodotti, come la 24 HP, molto apprezzata per prestazioni e meccanica. Fu grazie all’inventiva di Romeo, brillante ingegnere, che riconvertendo gli impianti e passando alla produzione di materiale bellico, quali motori per l’aviazione, munizioni, mezzi ferroviari, ecc., si risollevarono le sorti dell’azienda e dei circa 2.500 operai, facendo nascere al contempo l’odierna Alfa Romeo.
Il primo dopoguerra ha visto lo stemma meneghino firmare successi sportivi a livello mondiale, suggellati dallo stile che è diventato proverbiale e di tendenza.
Purtroppo ancora un conflitto mondiale mette a dura prova l’Alfa Romeo, che vide ceduto il marchio all’IRI, Istituto per la Ricostruzione Industriale, e toccò all’ad Ugo Gobbato risollevarne le sorti, assegnando il reparto corse alla Ferrari, scelta fondamentale che vide l’Alfa Romeo conquistare nuovamente titoli e prestigio, con le fantastiche stagioni di Farina e Fangio, campioni del mondo in formula 1. Dal ’48, col passaggio a Finmeccanica, l’Alfa si specchiò in modelli dal successo ancora vivido tuttora, come la Giulietta, la Giulietta Sprint, la Spider, e ancora la Giulia, simboli della rivalsa di certa borghesia che ne faceva sfoggio negli anni del boom, incarnando quella dolce vita di felliniana memoria.
Nel frattempo fecero la loro apparizione anche sul grande schermo grazie a Hollywood e alla passione che era esplosa oltre oceano, un seguito che convinse i vertici dell’azienda a inaugurare il nuovo stabilimento di Arese, e nel 1968 quello di Pomigliano D’Arco, testimone della nascita della popolare Alfasud, che a dispetto di un design poco indovinato presentava delle ottime innovazioni tecniche.

Felice Centenario, Alfa Romeo!
Una nuova flessione si verifica alla fine degli anni ’80, ne deriva il passaggio del marchio al Gruppo Fiat che ne fa la griffe sportiva, contrapponendola alla Lancia, luxury brand della casa madre.
Ricordiamo modelli d’alta gamma come la 164 firmata da Pininfarina, e successivamente la 156 (auto dell’anno nel 1998), la 166, la media 147 (anch’essa premiata), la 159, le recenti e bellissime Brera e Mito, chiudendo con la miss del centenario, quella Giulietta che ruba gli sguardi, anche a un Mito come la Thurman.

Tanti auguri, mitica Alfa Romeo!

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