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Ferrari F40, L' Ultima Vera Ferrari


24 ottobre 2010 ore 17:55   di 1econ  
Categoria Auto e Moto  -  Letto da 466 persone  -  Visualizzazioni: 1266

Nel ’88 scompare tristemente Enzo Ferrari, il fondatore della Casa di Maranello. La sua ultima creatura è la formidabile F40 presentata nel ’87, che di fatto rappresenta il canto del cigno del Drake, tanto che un modellino è addirittura posto sulla sua tomba.

Fu realizzata per festeggiare i primi 40 anni della Ferrari, da cui trae origine il nome. Una supercar “pazzesca” che rappresenta la quint’essenza della Ferrari stessa. Un purosangue senza compromessi.
La Ferrari F40 è realizzata per l’utilizzo su strada, ma con le caratteristiche più simili ad un prototipo da competizione. Un’auto difficile da domare e da guidare, con prestazioni assolute, leggera e potentissima, brutale e scorbutica, rumorosa e rabbiosa.


Non è semplice trovare nella storia un’auto che abbia una tale forza evocativa. Il suo successo commerciale fu enorme, alla presentazione costava 373.000.000di lire italiane (circa 200.000€ oltre 20 anni fa), era la vettura più costosa e veloce del mondo (oltre 324 km/h).

La produzione inizialmente prevista in 2-300 unità, ebbe richieste per oltre 3.000 esemplari, e venne prodotta in “soli” 1337 esemplari. L’F40 esprime completamente quel significato di GT con cui si parte da casa, si arriva in pista, si corre e si rientra a casa sempre sulla stessa auto, come accadeva negli anni 50 e 60. Come poteva accadere con la Ferrari 250 GTO, o la mitica 250 Le Mans. Da quest’ultima inoltre la F40 prese la denominazione “Le Mans” grazie alle 3 prese d’aria anteriori che richiamavano quelle della sua antenata 250.

La guida di questo “Mostro Sacro” è davvero impegnativa, si sale a bordo e, dopo aver allacciato le cinture a quattro punti (come sulle vetture da corsa), si inserisce la chiave e si preme il pulsante d’avviamento: un boato del V8 biturbo ne anticipa le prestazioni.
Regoliamo il sedile, premiamo la pesante frizione e inseriamo la prima marcia (dura anche questa) dal selettore cromato (sinistra-indietro), si muove, il volante è ben collocato ma duro come sulle vetture da corsa. La F40 si muove, dopo aver fatto alcuni chilometri lentamente, per ambientarci e soprattutto nell’intento di portare tutte le temperature (olio, acqua, ma anche gomme, freni e cambio) al livello ideale, premiamo a fondo l’acceleratore in seconda marcia.
Dopo alcuni istanti di attesa arriva un’esplosione del rumore, la macchina si proietta immediatamente avanti, come una lepre spaventata, scodando energicamente a destra e sinistra (da controllare con il volante, ma bisogna essere abili), le ruote posteriori pattinano, non riescono a trovare il giusto grip, dopo pochi istanti si inserisce terza e le cose non cambiano molto, se non per la velocità che è già ben oltre i 150 km/h mentre la coda è ancora scodinzolante (nonostante le enormi Pirelli P zero e l’imponente ala posteriore che inizia a caricare), il cambio è perfetto, velocissimo e relativamente leggero, inseriamo la quarta marcia, sempre con il gas spalancato finalmente la coda è più stabile siamo oltre i 200, ma le gomme a 3.500 giri sembrano ancora in difficoltà a trasmettere la trazione, arriviamo fino a 250km/h indicati al tachimetro in un niente.

Ferrari F40, L' Ultima Vera Ferrari
Impressionante.

Dobbiamo frenare, perché siamo arrivati alla fine della striscia d’asfalto della nostra prova, e i freni sono potentissimi, anche se poco graduali, l’F40 si arresta velocemente. Ci fermiamo completamente, mettiamo in folle e ripensiamo a quei pochi secondi. Indescrivibile sensazione. Da ricordare per tutta la vita.

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