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Monte Carlo Automobile Quadrifuel E Il Suo Creatore Ballabio Fulvio Maria


4 novembre 2010 ore 23:29   di 1econ  
Categoria Auto e Moto  -  Letto da 1299 persone  -  Visualizzazioni: 2438

Lo scorso anno 2009 a Stresa sono stati presentati al pubblico due prototipi di automobili da corsa, uno statico marchiato Monte Carlo e uno, sebbene identico nella linea, con motore Alfa Romeo V6 “Quadrifuel”.
Abbiamo avuto l’onore di incontrare in quell'occasione il costruttore Fulvio Maria Ballabio, fondatore della Monte Carlo Automobile (una casa automobilistica con sede a Monte-Carlo, nel principato di Monaco, che negli anni ‘90 costruì 5 vetture con motore Lamborghini), nonché pilota di moto, di auto fino alla Formula 2 e Indy e pilota di off-shore. Subito ci viene illustrato l’ambizioso progetto di realizzare circa 30 autovetture da corsa, che sarebbero a suo dire poi anche immatricolabili in Monte-Carlo, grazie alle sue entrature presso le Istituzioni monegasche.

Il sig. Ballabio poi racconta di alcuni frangenti della sua vita, spesso ricordando le sue esperienze nel mondo delle corse, di Monte-Carlo e del Gotha mondiale. Lui, nato a Milano, e trasferitosi a Monte Carlo da anni, si definisce Ossolano d’adozione, in quanto vive a Santa Maria Maggiore (VB) e lavora a Stresa, dove è contitolare della Cantieri di Stresa s.r.l., oltre che cointeressato in numerose aziende dove figura solo con piccole partecipazioni, nonostante sostenga di essere una persona influente.


A Monte-Carlo è titolare della Monte Carlo Automotive Group S.A. (anche se è dubbia la definizione di “gruppo” per un’azienda che ha prodotto solo 5 macchine in 20 anni) e della GP Promotions S.A., una società editoriale con cui gestisce le sponsorizzazioni degli eventi sportivi.

Monte Carlo Automobile Quadrifuel E Il Suo Creatore Ballabio Fulvio Maria
La vettura Quadrifuel da lui realizzata si presenta alquanto abbozzata, ma, essendo un prototipo in fase di realizzazione di auto da corsa, tutto è lecito. D’altro canto, si sa, in pista vincono le auto potenti veloci e tecnologiche non quelle ben rifinite. Riportiamo l’intervista al sig. Mario Ing. Bonifacio, delegato FIA per le energie alternative.


Quadrifuel è “un’idea originale”, che consiste nell’unire in un unico mezzo tanti piccoli impianti, a GPL, a METANO, a BIOETANOLO e a benzina verde.
Sull’effettiva ecologia e sull’utilità di mettere molti impianti in concorrenza tra loro stiamo ancora meditando. In effetti la vettura è sprovvista di catalizzatore e funziona a benzina verde, potrebbe funzionare a GPL o a Metano, mentre non è mai stata nemmeno testata con il Bioetanolo. Qualsiasi auto degli anni ’80 a metano sarebbe ugualmente ecologica. Sicuramente, come si vede dalla foto sotto, si può parlare anche di 'Pentafuel', la cui vera ecologia è data dalla propulsione umana, detta anche a "spinta".. (!!)

E’ poi ancora impensabile immaginare di vedere qualcuno che, per andare a fare un week-end, parte e fa prima un piccolo rifornimento di benzina, poi cerca un distributore di GPL per un altro piccolo rifornimento, poi cerca un distributore di METANO, e poi va a finire che consuma tutto quanto per cercare uno dei rari distributori di BIOETANOLO (tra l’altro sul suolo Italiano non ce ne è nemmeno uno).

Monte Carlo Automobile Quadrifuel E Il Suo Creatore Ballabio Fulvio Maria
Non era più economico, pratico e facile mettere un bel serbatoio di benzina? Chi acquista un’auto sportiva, con velleità di essere esclusiva, non va a fare rifornimento di GPL, carburante considerato economico. E men che meno va a fare METANO, ancor più economico e oltretutto più pericoloso.

Se stessimo parlando di una Fiat Panda tutto sarebbe lecito, tant’è che la Magneti Marelli produce già da anni una centralina “Tetrafuel”, in grado di gestire l’utilizzo proprio di 4 carburanti assieme. Questa tecnologia è stata utilizzata in Brasile da Fiat sulla Siena (la nostra Palio), dove l’idea funziona ed è applicabile: spesso infatti è facile percorrere più di 500 km senza incontrare un distributore, quindi se si rimane a secco, si mette nel serbatoio quello che si trova.

Monte Carlo Automobile Quadrifuel E Il Suo Creatore Ballabio Fulvio Maria
Il mercato delle Super sportive non segue le regole delle normali vetture. Le supercar sono auto utilizzate raramente, da persone abbienti (o facenti tali), che non si preoccupano dei consumi di un’auto, che è di fatto un gioiello, un giocattolo, un hobby, qualcosa di assolutamente effimero da esibire raramente e con cui divertirsi una domenica o un fine settimana.
Un auto di lusso non si compra per i consumi, ma per l’appeal, le prestazioni e le sensazioni che regala. Sensazioni visive, olfattive, uditive, emozioni di guida e soddisfazione del possesso e della proprietà.

Se ad una cena tra amici ti presenti con una Monte Carlo Automobile Quadrifuel (altisonante e con grandi velleità) gli amici la guardano incuriositi, poi notando le finiture “abbozzate”, ti chiedono lumi sulle prestazioni (con un 3.000 V6 Alfa i cavalli sono massimo 300) e le caratteristiche del modello Quadrifuel, poi, riscontrata una certa delusione, inevitabilmente gli amici ti chiederanno: ”Ma scusa, sei rimasto in miseria che hai comprato una macchina a metano?”

Di entrambe le vetture presentate nel 2009 a Stresa non si è poi più saputo nulla, salvo sporadiche apparizioni e ripresentazioni. Il sito internet del sig. Ballabio e della società costruttrice sono attualmente messi in "manutenzione" con la richiesta di password. Probabilmente le nostre impressioni iniziali non erano poi così sbagliate..

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Commenti

 
  • Diego
    #1 Diego

Prima di scrivere mi sono imposto una regola a cui mi attengo scrupolosamente; essa e' la seguente: "E' sempre opportuno ed auspicabile rivedere alcune elementari regole grammaticali, prima della stesura di un eventuale testo critico". Affinche' io possa evitare periodi palesemente illogici e privi senso compiuto, cerco di ricordarla sempre , questa regoletta. Distini saluti, e buon lavoro.

Inserito 19 dicembre 2012 ore 17:11
 

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