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Valutazione Di Mercato Di Un' Automobile


2 gennaio 2010 ore 03:37   di hyperalby  
Categoria Auto e Moto  -  Letto da 1694 persone  -  Visualizzazioni: 2997

La quotazione di un'auto usata o meglio la valutazione di mercato di un'automobile dipende da diversi fattori, stabilirne il valore è fondamentale per chi vuole comprare o vendere un autovettura usata.

La quotazione di un' auto usata, molto spesso, viene effettuata con un semplice calcolo matematico ma, applicare solamente una svalutazione percentuale ad un'auto in base agli anni di vita non consente di avere una valutazione effettiva del veicolo usato.


I PARAMETRI DELLA VALUTAZIONE.

Per determinare la valutazione reale di mercato di un'auto usata è necessario tenere in considerazione diversi parametri oltre all'anno di immatricolazione, ecco in dettaglio i fattori da considerare nella quotazione di un'auto usata:
1. il rapporto tra la domanda e l'offerta: è la base delle leggi di mercato: l'alta domanda e la scarsa offerta fanno aumentare il prezzo e viceversa;
2. la commerciabilità del veicolo: un auto che non ha riscosso grande successo da nuova, probabilmente sarà poco richiesta anche nel mercato dell'usato e quindi la sua quotazione sarà minore di altre più interessanti;
3. la località o zona in cui ci si trova: ad esempio un vecchio fuoristrada in una città come Milano probabilmente non ha grande richiesta, mentre invece in una zona di montagna del Trentino sicuramente sarà più ricercato e quindi più quotato;
4. le condizioni economico-sociali locali: esistono zone in Italia più benestanti di altre dove magari c'è poca tendenza all'acquisto di un usato; viceversa in zone depresse c'è più richiesta di auto usate e questo contribuisce a far salire le quotazioni;
5. le normative antinquinamento: nei centri urbani dove si applicano misure restrittive del traffico sono penalizzati i veicoli vecchi e quindi questi sono meno quotati, inoltre anche la tassa di proprietà è superiore sui veicoli più inquinanti;
6. le modifiche al codice della strada: nuove normative possono limitare la guida di alcuni veicoli ad esempio ai neopatentati e quindi la quotazione di tali veicoli può subire una diminuzione;
7. la freschezza del modello: le case automobilistiche ricorrono a restyling sui propri veicoli molto frequenti per incentivare le vendite con le novità ma questo contribuisce a svalutare il modello che ha subito una ristilizzazione anche se lieve;
8. i pedaggi per la circolazione: in alcune città si comincia a far pagare una quota di ingresso ai veicoli: la motivazione delle amministrazioni locali è l'inquinamento e con un pedaggio cercano di scoraggiare l'uso degli autoveicoli privati maggiorente inquinanti, aumentano quindi le quotazioni dei veicoli più ecologici mentre, quelli meno rispettosi dell'ambiente perdono di valore;
9. la tendenza del mercato in quel momento: la moda o le mutate esigenze degli automobilisti condizionano le valutazioni di mercato: ad esempio ieri si vendevano le station wagon, oggi sono richiesti i monovolume, domani magari tutti vorranno un SUV;
10. la classe del veicolo: molte autovetture vengono trasformate in autocarro per detrarre dalle tasse l'IVA e ammortizzare il costo, (questo per aziende e titolari di partita IVA) ma le vetture trasformate in autocarro hanno una rivendibilità molto scarsa e quindi la loro quotazione può subire una diminuzione di un buon 20-30% rispetto alle valutazioni dell'equivalente veicolo immatricolato come autovettura;
11. la tassazione dei veicoli: attualmente i veicoli più inquinanti pagano una maggiorazione sulla tassa di proprietà (il bollo auto) e quindi la quotazione di tali veicoli subisce una diminuzione più rapida di altri;
12. il tipo di alimentazione del veicolo: la presenza di impianti di distribuzione di carburanti come GPL o metano favorisce la quotazione di veicoli a benzina; così come nelle zone di frontiera dove è facile fare il pieno di benzina a prezzi contenuti o magari esistono incentivi delle autorità locali sull'acquisto di carburante per evitare l'esodo dei "frontalieri del pieno";
13. i chilometri percorsi: da statistiche nazionali, la percorrenza media di un'auto a benzina è di circa 15.000 km annui mentre un diesel 30.000 km; ecco quindi che per la quotazione di un'auto usata bisogna tenere conto della percorrenza e considerare un decremento della valutazione se ha percorso più km della media;
14. i tagliandi di manutenzione: l'esecuzione dei controlli meccanici previsti dalla casa costruttrice è di fondamentale importanza; la quotazione di un'auto usata che non è stata tagliandata regolarmente subisce un decremento;
15. le revisioni periodiche di legge: la quotazione di un'auto usata deve tener conto anche delle eventuali spese necessarie per revisionare il veicolo, non solo le spese pratica presso le officine autorizzate ma per i lavori eventualmente da fare;
16. gli eventuali sinistri subiti: un incidente, di una certa importanza, può ridurre il valore della quotazione di un'auto usata, soprattutto se si è dovuti "bancare" il veicolo per ripararlo, se cioè si è dovuto riparare la scocca o guscio di sicurezza del veicolo;
17. le condizioni del veicolo: la quotazione di un'auto usata è influenzata soprattutto dalle condizioni stesse del veicolo e cioè l'aspetto della carrozzeria, l'usura dei pneumatici, la meccanica in generale e lo stato della tappezzeria;
18. il colore dell'auto: può sembrare una banalità ma il colore dell'auto ha la sua importanza in quanto, da nuove i più richiesti sono: grigio chiaro, grigio scuro, blu, bianco e nero e sicuramente lo saranno anche da usate, spesso la quotazione di un auto può subire una diminuzione in quanto colori vivaci o molto personali del tipo: giallo, arancio, viola, verde pisello sono poco apprezzati e rendono addirittura difficoltosa la vendita dell'auto;

IL CALCOLO DELLA VALUTAZIONE.

Per calcolare la valutazione di mercato, se proprio si vuole fare una considerazione strettamente matematica, potremmo considerare che di media un auto:

- dopo 1 anno si svaluta del 25% e quindi vale l'75% di quello che si è pagato;
- dopo 2 anni si svaluta del 15% e quindi vale il 60%;
- dopo 3 anni si svaluta del 10% e quindi vale il 50%;
- dopo 4 anni si svaluta del 7,5% e quindi vale il 42,5%;
- dopo 5 anni si svaluta del 7,5% e quindi vale il 35%;
- dopo 6 anni si svaluta del 7,5% e quindi vale il 27,5%;
- dopo 7 anni si svaluta del 7,5% e quindi vale il 20%;
- dopo 8 anni si svaluta del 7,5% e quindi vale il 12,5%;

Ulteriori considerazioni sulla situazione del mercato auto e quotazioni.

Si tenga anche presente che il prezzo di un veicolo nuovo aumenta di media ogni anno del 2.5%

Gli italiani cambiano di media l'auto ogni 6 anni ma, attualmente la politica economico-sociale italiana prevede che un veicolo venga sostituito almeno ogni 10 anni, vedi incentivi statali per la rottamazione.

Si consideri comunque, che per alcune auto, la quotazione non scende al di sotto un valore minimo di mercato e che altre auto, di particolare interesse, dopo diversi anni, normalmente venti, cominciano a rivalutarsi come auto d'epoca.

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