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" Amici Miei ", Nuovo Atto: De Sica E Soci Sulle Orme Del Cult Movie


28 aprile 2010 ore 20:33   di Armando  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 1102 persone  -  Visualizzazioni: 2127

Il cinema italiano di questi anni sembra in bilico tra una passata grandezza, quella ad esempio degli anni Sessanta, e promesse di rinascita che coincidono con l'uscita di qualche nuovo film che polarizza l'attenzione anche all'estero. E' stato così per "La vita è bella " di Benigni, o per i successi di Tornatore e Salvatores, ma anche di qualche volto nuovo che ha fatto tornare di moda un certo divismo che si credeva scomparso. Cito gli emergenti Riccardo Scamarcio, che in Francia hanno definito il nuovo Mastroianni, o lo stesso Elio Germano. Senza citare attrici come Monica Bellucci o Laura Morante, conosciute anche oltreconfine.

Nei momenti di stanca, però, fa capolino una sana voglia di giocare sul sicuro, rispolverando miti del passato. Sembra inquadrabile anche così la notizia che presto vedremo un nuovo atto di una serie come "Amici miei", ma riveduta e corretta.


Sarà inevitabile, ovviamente, il confronto con il modello originale. Il primo episodio di questo filone all'insegna della goliardia tra vecchi amici è datato 1975: prendendo il posto di Pietro Germi, scomparso prima di poter dirigere il film, il grande Mario Monicelli guidava uno scatenato quintetto di attori che rimane nella memoria popolare. Adolfo Celi, Gastone Moschin, Ugo Tognazzi, Philippe Noiret e Duilio Del Prete erano gli eroi di un film ancora oggi oggetto di culto: zingarate tra Firenze e dintorni con il gusto tutto toscano di dissacrare qualunque cosa, senza retorica e con un pizzico di perfidia ineguagliata. Bello anche il sequel del 1982, sempre diretto da Monicelli, ma con la new entry Renzo Montagnani al posto di Del Prete.

  Amici Miei  , Nuovo Atto: De Sica E Soci Sulle Orme Del Cult Movie

Qui, per la verità, quel fondo di malinconia legato al tempo che passa e all'idea che lo sberleffo esorcizza la solitudine emerge in maniera più netta e contribuisce allo spessore di una pellicola irresistibile. Il mix di umorismo, amarezza e rimpianto è perfetto per la regia schietta e asciutta del regista, che raramente in seguito ritrovò la stessa felicità espressiva. Meno brillante invece il terzo episodio, diretto stavolta da Nanni Loy (1985), in un clima più crepuscolare ancora, con il Mascetti (Tognazzi) che finisce in una casa di riposo dove trova comunque il modo, coi suoi compari, di farne di tutti i colori. Resta però il più debole dei tre film, segnato anche dall'assenza di Noiret.

E' di questi giorni, dicevamo, la notizia di un quarto atto per la regia di Neri Parenti: si chiamerà "Amici miei 400" (per ora) e le riprese sono appena iniziate. Stavolta l'idea è di mostrare i "progenitori" del gruppo di amici, saltando addirittura al Rinascimento, durante la peste fiorentina: gli attori saranno Christian De Sica, Giorgio Panariello, Massimo Ghini, Michele Placido e Paolo Hendel. Tutti bravi e simpatici, certo, ma sarà davvero difficile far rivivere l'atmosfera dei primi due atti, e forse per questo tutti si affrettano a precisare di aver voluto fare un'altra cosa: il confronto potrebbe essere impietoso.

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Commenti

 
  • Nika96
    #1 Nika96

Caro Armando, purtroppo scrivi ed esprimi pareri e fai previsioni senza essere bene informato. Questo nuovo film di "Amici miei" non è un remake ma un nuovo capitolo della serie, soltanto che ambientato alla fine del '400 (fonte Repubblica). Io non credo sia giusto esprimere a priori un giudizio su questa operazione, bisogna valutare a cosa fatte. Nika96

Inserito 29 aprile 2010 ore 10:08
 

Cara Nika96, una precisazione: "remake" è stato il termine scelto dalla redazione, io avevo scritto nel titolo "nuovo atto", dunque più simile a "nuovo capitolo" che tu preferisci. Ho parlato anch'io dell'ambientazione di fine '400, ti è sfuggito o forse hai letto male l'articolo? Ovviamente ogni film va visto per esprimere una valutazione. Mi limitavo solo a dire che sarà difficile,sulla carta, uguagliare l'originale da cui si parte anche nel titolo: altrimenti perchè chiamarlo, nel lancio promozionale, "Amici miei 400"? Per sfruttare in parte quel successo: a questo punto fare un confronto è obbligatorio, non credi? Ciao.

Inserito 29 aprile 2010 ore 12:16
 
  • Nika 96
    #3 Nika 96

Caro Armando, credo che la decisione di intitolarlo "Amici miei" sia dovuta semplicemente al fatto che si tratta di un nuovo film della serie e non ad una manovra pubblicitaria. Ti ricordo che anche i film realizzati dopo il primo si intitolavano "Amici miei". Concordo sul fatto che gli originali restano sempre inimitabili, ma deciderlo a priori non mi sembra giusto. Una cosa che proprio non sopporto del nostro cinema, è quest'abitudine a giudicare un film prima ancora che sia realizzato. E poi sulla carta si può mai giudicare nulla. Un messaggio per la tua redazione. Fate attenzione alle parole che usate. Non voglio essere polemica, ma "remake" significa "rifacimento" quindi stesse battute, stessi personaggi, stessa storia, stesse situazioni ma rivisti con una nuova chiave di lettura. Questo nuovo "Amici miei" non è un "remake". Quindi questa parola non si può usare al posto di "capitolo", "episodio" o quello che vi pare.

Inserito 30 aprile 2010 ore 15:47
 

Nika, stai ciurlando nel manico :-) Ti spiego meglio: io non ho contatti diretti con la redazione, da esterno "registrato" mando in visione un articolo e loro possono modificare il titolo o anche non pubblicarlo affatto. Comunque, come vedi, ho fatto presente che "remake" era un termine fuorviante e loro hanno provveduto. Hai un tono un pochino saccente, comunque, e credi di saperla lunga. Ti sbagli. Io non sono affatto uno che spara sul cinema italiano, credimi: puoi visitare il mio sito (clicca sul nome e vai al profilo) e leggerai molte recensioni su film italiani, trattati come gli altri, se possibile anche con più attenzione quando lo meritano. Ho fatto solo, a proposito di confronti, un'ipotesi: che un film che si richiama palesemente a quel modello (se no lo chiamavano "Cinque compari nel 400" capito?) possa davvero avere lo stesso spessore dell'originale. Mi è consentito, spero... Guarda, sarò felice di sbagliarmi e allora ne darò conto in qualche modo. Tu hai il mio indirizzo, se io voglio contattarti per parlarne a film finito come faccio? Sarebbe interessante confrontarsi su qualcosa di più concreto, no? Ciao.

Inserito 30 aprile 2010 ore 17:48
 

allora spiego io visto che sta venendo fuori una questione di stato! Abbiamo cambiato noi (redazione del sito) il titolo dell'articolo di Armando, pensando (ingenuamente) che "remake" fosse un termine azzeccato per l'articolo e piu affine a stuzzicare la curiosita dei lettori. Ci siamo sbagliati, per ignoranza nostra sull'argomento. Ci scusiamo per l'errore. NON è UN REMAKE, ripetiamo: NON SI TRATTA DI UN REMAKE! Grazie lo staff di Paid To Write

Inserito 30 aprile 2010 ore 17:53
 
  • nika96
    #6 nika96

Io non so che significa ciurlare nel manico :-))))) Comunque riconosco di avere fatto la maestrina, ma vi assicuro che non sono un'acidona e basta.... Ciaooooooo

Inserito 30 aprile 2010 ore 21:24
 

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